Through Bruna’s Lens..Aspirazioni & Reminiscenze/2

Through My Lens… REMINISCENZE & ASPIRAZIONI/ IN ITINERE … LUGLIO 2021 

Testi, foto e immagini di Bruna Riacci Genovese 

Dare agli Altri – Giving

Dare agli Altri è considerato uno dei principi più importanti in tutte le culture del mondo.
D’altronde, l’amore sottinteso nel “Dare” non consiste nelle cose che si dicono, ma nelle azioni che si fanno.
Ed è proprio per questa spia dell’amore che si insinua, o come rapido spiraglio di luce o come improvvisa minaccia al proprio essere, che noi ci sentiamo intimoriti.
Per poter veramente “Dare agli Altri” occorre far leva sui valori umani come rispetto, lealtà ed empatia.
Certi “Givers” magari tentano di nascondere tale tendenza, per paura di essere considerati deboli, ingenui e pertanto facilmente sfruttabili.

Talvolta, nel mio “Percorso di Giving” mi piace fare un passo indietro, per dare agli altri spazio e togliermi lo sfizio di vedere chi veramente si accorge di questa “Variazione” o “Svicolata fuori corso” e spontaneamente si sporge a venirmi incontro e manifestare il proprio e genuino affetto per me.
Quando faccio qualcosa per qualcuno, affetto, riguardi, regali, sostegno reale o semplicemente parole, è una cosa che mi gratifica e nutro anche me stessa.
Spero sempre di trasmettere gioia, ispirazione e sicurezza, ma non sono sicura di fare tutto questo per le ragioni giuste.
In fondo cerco approvazione e comprensione, magari per fuggire da altre cose ed allora non è un “Dare Vero”.
Come posso garantire qualcosa di positivo per gli altri se ho un vuoto e non mi sento mai abbastanza io?
Si vede che non mi sono mai allenata con trasparenza a questo tipo di roba e non ci capisco un granché.
Comunque confido nel fatto che se mi metto in cammino con gli altri, saranno loro a regalarmi, con leggerezza e discrezione, un tantino di equilibrio da me tanto desiderato.
D’altronde nella realtà virtuale non mi espongo a molti rischi emotivi ed è più facile essere considerata ed apprezzata.
Per mia fortuna esistono coloro che si accontentano di ciò che posso al momento donare, per quella che sono e questo lo sottolineo sempre.
Se mi reinventassi non mi si riconoscerebbe più e ci tengo troppo alle mie imperfezioni!
Posso solo far emergere quello che trovo qui dentro…Ma chi la vuole una Bruna perfetta? Non sarebbe per questo mondo…
Più di questo non posso proprio fare.
Più di questo non ho da dare.
Ci si deve accontentare!

Tentazioni Digitali – Digital Temptations

A me piace la lettura su carta, la scrittura a mano, specie il corsivo e l’esercizio della memoria.
Ma allora significa che sono “Antica”?
Al tempo stesso, confesso di avere la dipendenza dal mio iPhone, con tendenza al peggioramento progressivo.
Mi lascio regolarmente governare dal mondo virtuale e sono consapevole di ritrovarmi ad amare questo tipo di schiavitù.
Ho instaurato un rapporto ossessivo con tale oggetto e mi sento smarrita senza.
Bastano una leggera vibrazione e l’inconfondibile suono di una notifica sul mio cellulare a farmi aprire gli occhi di scatto, proprio mentre stavo iniziando a prender sonno.

La curiosità mi divora e mi ritrovo chinata sul comodino, col cellulare in mano e ora quel bagliore mi illumina gli occhi, bramosi di sapere chi mi stava cercando…potrei sempre silenziare, ma non lo voglio fare.
Uso il mio iPhone per alleviare le sensazioni di ansia e tristezza e, quando sono costretta a stare lontano da questo intrigante gingillo, mi stranisco e divento tesa.
Certo, durante il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, questa scatolina rettangolare luminosa è diventata per me e per tutti un accessibile “Salvavita”, nonché unico strumento di comunicazione per abbattere i confini.
Una vera benedizione. Meglio la dipendenza che la depressione.
Finora non ho fatto nessuno sforzo per evitarlo e mantenerlo fisicamente lontano da me, ma mi rendo conto che sarebbe cosa sensata prendere qualche piccolo provvedimento, perché è ovvio che io e lui abbiamo un rapporto piuttosto complesso!
Sono in alto mare…
Devo o non devo essere “Social”?
Che dilemma attuale!

Il Fascino dell’Attesa – The Wait

L’attimo che precede un avvenimento è sempre il momento migliore, come quando stai per scartare un regalo o come un pesce che si avvicina all’esca…Vorrebbe abboccare, ma sa che poi per lui sarebbe finita, però se l’esca è particolarmente allettante, alla fine il pesce abboccherà.
Anche se dentro c’è un amo nascosto… Abboccherà.
I miei pensieri fuoriescono impetuosi come un fiume in piena e non riesco ad arginarli.
Dovrà esserci uno sbocco, prima o poi.
Forse un incontro fortuito. Non so di qual tipo.
Non vedo nulla all’orizzonte, ma ho fiducia.
Io attendo l’esca e per ora vi tengo in sospeso.

La paura del Silenzio – The Fear of Silence

Io certe volte ho paura del Silenzio, perché mi attanaglia e mi fa sentire sola e disconnessa, ma altre volte, quando ne ho bisogno lo ricerco, lo ascolto e gli faccio le domande più scomode che mi vengono in mente.
Anche il Silenzio può essere un compagno di vita invisibile e necessario, seppur a volte scomodo.
Ci si può affidare a lui quando si è perso l’amore, quando non si hanno più carte da giocare e si avverte un bisogno spasmodico di creare una barriera inarrampicabile di difesa, per custodire “Il proprio Io”.
Il Silenzio può esprimere dolore, forza interiore, complicità, solidarietà o rivincita e la maggior parte delle volte vale molto più di una manciata di parole mal recepite o perdute nel vento.
Il Silenzio è tagliente e inquietante e può ferire più della voce.
Il Silenzio mi lascia senza fiato e per me, che sono un tipo ciarliero e reattivo di natura, è una sospensione educativa che devo ancora imparare ad attuare con giudizio, non per sopprimere le mie emozioni, ma per fortificarle e magari tradurle in sentimenti più elevati.
Se potessi perdermi nel silenzio, solamente per saper ascoltare, questa sarebbe già una gran bellezza, perché mi aprirebbe ancor più alla comprensione e all’incanto della Mente e del Cuore!

Sintonia – In Sync

Entrare in sintonia con qualcuno è pura magia.

Tutte le persone che attraversano la nostra vita, anche quelle che incrociamo a caso per strada e che non vedremo mai più, servono a farci vedere qualcosa che ha a che fare con noi stessi e di cui non abbiamo consapevolezza alcuna.

Magari, strada facendo, ci accorgeremo pure che attiriamo un certo tipo di persone per un periodo della vita e poi improvvisamente ne sopraggiungono altre e di tipo diverso, che sono indicatori dei nostri cambiamenti.

Non mi riferisco solo al processo di innamoramento, ma soprattutto a quella magnifica congiuntura che regge l’amicizia.

La sintonia dell’amicizia vera non conosce i problemi legati al tempo, né alla distanza, ma si snoda flessuosamente e profuma di complicità e di armonia affettiva, creando un equilibrio inspiegabile in cui la preoccupazione reciproca e le attenzioni sincere si complementano a vicenda.

Così cresciamo, impariamo, condividiamo, ascoltiamo, aiutiamo e siamo aiutati, alimentando una scia emotiva nel cuore che non si spegne mai, anzi si riattiva, brillando in perpetuo.

La sintonia più profonda esiste in uno sguardo, perché talvolta il silenzio pesa più della parola, oppure nello scherzo, quando si ride a crepapelle, perché ci si intende, senza stare in guardia e tutto risulta facilissimo.

Sono dell’opinione che la sintonia dell’amicizia non abbia molto a che fare con quanto tempo si trascorre insieme, ma semplicemente con la compatibilità dell’anima.

Prima o poi tutti noi abbiamo bisogno di auto-rivelarci, cioè ammettere e condividere le proprie preoccupazioni, timori e inquietitudini con qualcuno, per ricevere sostegno, non necessariamente per essere validati o glorificati, ma per essere riconosciuti nel dolore e per sentirsi protetti.

Questo è il momento della verità…della magia o non magia.

La grandezza della sintonia si manifesta nei momenti difficili, quando siamo costretti a mettere a nudo le nostre vulnerabilità, non quando è tutto rose e fiori.

Purtroppo a volte, seppure con rimpianto, è necessario allontanarsi per mancanza di sintonia, onde evitare impelagamenti e dinamiche sgarbate, che risulterebbero nocive da ambedue le parti.

Ma chi di voi fosse fortunato di godere questa magia, tenetevela cara e custoditevela preziosamente, perché è un regalo emotivo e terapeutico che vale oro.

Una cosa è certa: la sintonia ci aiuta a sopravvivere e a diluire le pene, come una medicina piacevolissima contro lo stress e come un legame vitale che ci tiene in moto il cuore!

Ragazza dentro – Young at Heart – Giovane nel Cuore

Io non intendo barare e sembrare più giovane, ma voglio solo aggiungere più “Vita speziata” ai miei anni.

Non ambisco a vantare la differenza di età per aver ragione e farmi vedere più saggia. Preferisco sbagliare, rialzarmi, chinarmi a raccogliere qualcosa e imparare.

Ci tengo ad essere me stessa, previdente e affidabile, ma anche illogica e assurda all’occasione.

Desidero accordarmi il permesso di cambiare i miei umori, non per calcolo, ma per sentirmi più libera, spensierata e non giudicata.

Non posso essere più allegra di quanto lo sia mai stata e voglio pur piangere a mio agio, ora che ho più età.

Se riuscirò a conservarmi bene, sarò in grado di sentire il sapore e il prezzo della vita.

I sogni in valigia e i ricordi sono come il pane per me e mi saziano l’anima, ma al momento intravedo mescolato pure qualche rimpianto. Cuocio tutto nella stessa pentola e servo a tavola col cuore.

Quando sorrido, mi guardo allo specchio per riconoscermi. Vedo lo stesso volto con una vena di malinconia…Sì, sono io!

Non conto nulla, solo le rughe. Le sopporto, ma basta che non si affollino. Mi piacciono i ritocchi estetici.

Mi sbalordisco, mi entusiasmo, talvolta mi ubriaco di emozioni, conquisto, amo ed accolgo, perché l’amore non ha tempo.

Combatto battaglie per renderle un successo e divento irrascibile quando le cose non vanno nel verso giusto.

Sono dotata di empatia, voglio conoscere le pene di chi soffre ed ammiro coloro che non si tirano indietro.

Last, but not least(ultimo, ma non meno importante), vorrei avere il coraggio di prendere un aereo e, una volta a bordo, abbandonarmi al pensiero che niente dipende più da me, senza poter intercedere per evitare la tempesta in corso. Ma, se per caso di buona fortuna raggiungessi la destinazione desiderata, allora ne uscirò rinnovata e sollevata, ma pur sempre individuabile, facilmente decifrabile, limpida come l’acqua, affacciata al mondo e soprattutto “Young at Heart”!