Tali situazioni possono compromettere anche seriamente la vita di un individuo, per questo gestire il proprio tempo in maniera sana e saggia si rivela così importante. Ma come farlo? E cosa significa primariamente?
Innanzitutto è necessario avere chiaro qual è l’obiettivo delle giornate che si susseguono, cosa dà loro un senso? A quale direzione possono arrivare? Che scopo abbiamo?
Solo una volta chiarito questo, possiamo poi decidere se stiamo usando il nostro tempo in maniera più o meno fruttuosa.
Spesso nella mia vita mi sono data obiettivi troppo alti, che mi hanno spinta a sacrificare molto tempo, troppo. Prima volevo studiare, diplomarmi a pieni voti, poi volevo laurearmi velocemente e con il 110 e lode, poi volevo lavorare il prima possibile e al meglio… sono riuscita ad ottenere sempre quello che volevo, spesso però sacrificando il tempo per la socialità, o quello necessario per allentare la tensione. Solo ultimamente, a causa dei molti impegni lavorativi, mi sto interrogando sulla mia gestione del tempo e sto cercando di organizzare delle “tabelle” di gestione giornaliera, in cui inserire anche lo spazio necessario per coltivare l’amicizia, lo sport, il lavoro e ricordarmi del necessario tempo per la solitudine e la riflessione. Non sempre riesco a rispettarle, a rispettarmi e a lasciare a me stessa il tempo di andare avanti senza essere sopraffatta dalla tensione costante di “essere perfetta” in tutto ciò che faccio.
Ho avuto bisogno di organizzare il tempo, per non percepirlo distorto, confuso, per non lasciarmene inghiottire.