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La formazione degli adulti nei contesti non formali  e informali 

… Geapolis work in progress….

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Molto tempo libero può essere noioso per chi non si impegna in attività intelligenti.

Una popolazione che lavoro poco, per essere felice deve essere più istruita

Bertrand Russell

LA SOCIETÁ DELLA CONOSCENZA

La formazione permanente intesa come slancio ed impulso ad apprendere per tutta la vita  propone un nuovo paradigma dell’organizzazione dell’apprendimento che integra le esperienze e i percorsi di vita, i contesti socio-economici, gli ambienti di apprendimento  e la riflessività di coloro che apprendono ….

La dimensione funzionale della formazione permanente offre a coloro che apprendono lo strumento  che permette  il loro sviluppo sul piano personale, sociale e professionale e perciò in grado di contribuire attivamente alla società.

In tutta la vita si impara in contesti formali (scuole, università), non formali (corsi, associazioni sportive, culturali, di volontariato, di tutela ambientale… ) e informali (dai genitori, dagli amici) Cosa significa questo? Cosa c’è dietro queste parole?

In tutta la vita si impara in contesti formali (scuole, università), non formali (corsi, associazioni sportive ) e informali (dai genitori, dagli amici) Cosa significa questo? Cosa c’è dietro queste parole? Vogliamo presentarvi le definizioni di apprendimento formale, non-formale e informale

La crisi ha evidenziato il notevole ruolo che l’apprendimento degli adulti (1)  può svolgere per realizzare gli obiettivi di Europa 2020 consentendo agli adulti, in particolare ai lavoratori scarsamente qualificati e ai lavoratori più anziani, di migliorare la capacità di adattarsi ai cambiamenti nel mercato del lavoro e nella società.

(1) Ai fini del presente testo, il termine «apprendimento degli adulti» copre l’intera serie di attività di apprendimento formale, non formale e informale, sia generale che professionale, intraprese da adulti dopo aver lasciato il ciclo di istruzione e di formazione iniziale.

Risoluzione del Consiglio su un’agenda europea rinnovata per l’apprendimento degli adulti (2011/C 372/01)

APPRENDIMENTO FORMALE

… si stabiliscono degli obiettivi da raggiungere in contesti definiti e istituzionalizzati dedicati all’insegnamento, alla formazione e all’apprendimento, nei quali le attività sono condotte da facilitatori dell’apprendimento, professionisti del settore, che conoscono le materie e che abitualmente insegnano a categorie specifiche di studenti (definite per classi d’età, livello e specializzazione). Gli obiettivi di apprendimento sono quasi sempre decisi esternamente, il processo di apprendimento è monitorato e valutato; gli obiettivi raggiunti sono riconosciuti attraverso certificati e diplomi.  La maggior parte dell’apprendimento formale è obbligatorio (istruzione scolastica).

APPRENDIMENTO NON FORMALE

… si stabiliscono degli obiettivi da raggiungere; si tratta di apprendimento volontario che avviene in situazioni e contesti nei quali l’insegnamento la formazione e l’apprendimento non sono necessariamente le attività uniche o principali. Le situazioni e i contesti possono essere temporanei e le attività o i corsi realizzati possono essere condotti da facilitatori professionisti (trainer) oppure da volontari (animatori giovanili). Le attività e i corsi sono programmati ma raramente strutturati da ritmi convenzionali o materie curriculari. Le attività sono normalmente destinate a target group specifici ma raramente valutano o certificano gli obiettivi raggiunti in modi convenzionali e visibili.

APPRENDIMENTO NON FORMALE

Dal punto di vista di colui/colei che apprende, si tratta di una forma di apprendimento che non prevede alcun obiettivo; si realizza quotidianamente nei contesti familiari, al lavoro, nel tempo libero e nella società in generale. Ciò che viene appreso  raramente è documentato, non è certificato né visibile per colui che apprende. Non è riconosciuto ai fini dell’istruzione, della formazione oppure in termini di richiesta di lavoro.

QUESTIONI

QUESTIONI

  • Ho fiducia nella mia capacità di apprendere?
  • Controllo accuratamente il perché dei miei successi e dei miei insuccessi?
  • Se sbaglio, ci rifletto bene sopra?
  • Chiedo aiuto quando ne ho bisogno?
  • Mi concedo tempo per riflettere sui miei apprendimenti?
  • Mi considero una persona che continua a crescere e ad apprendere?

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  • Quali sono le competenze fondamentali che dovrebbero essere sviluppate nel corso di tutta la propria esistenza?
  • Ciò che possediamo come patrimonio di conoscenze, abilità e atteggiamenti ci permette di agire in maniera autonoma e responsabile nel contesto della vita personale, sociale e lavorativa?

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CANTIERE APERTO NELL’EUROPA DELLA CONOSCENZA

Background

Dal 2005  Geapolis  si impegna a sostenere la dimensione europea della formazione permanente attraverso attività di studio, documentazione e  ricerca-azione finalizzate all’innovazione educativa centrata sulle competenze chiave, l’autoformazione educativa ed esistenziale.

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