21 Gen 1/ Teorie in pratica … a bordo di Avalon Ship
GEAPOLIS VIRTUAL EXCHANGE... ONLINE FACILITADED DIALOGUE
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Opportunities for young adult people to connect together in safe online facilitated dialogue to discuss current issues that matter to them, develop a better understanding of each other, build meaningful relationships across borders and cultures, and practice important employability skills.
Un percorso per portare uno sguardo positivo su se stessi e sugli altri, per impegnarsi, per lavorare con metodo, per sviluppare lo spirito critico, per imparare a riflettere, per sviluppare al massimo i propri talenti, per ricercare la qualità nel proprio lavoro.
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Focus: chi sono i giovani adulti?
LE DOMANDE
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- Chi è il giovane adulto?
- Perché non è più adolescente, ma ancora non può essere definito adulto maturo?
- Quali sono i suoi obiettivi, le sue risorse, i suoi rischi, all’interno del nostro mondo così complesso?
- Quali pericoli e quali soluzioni per un dialogo costruttivo tra generazioni?
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PASSIONI TRISTI v/ DESIDERI AUDACI
Secondo Benasayag e Schmit, autori del celebre saggio L’Epoca delle Passioni Tristi, la vera fonte del crescente individualismo alienante sta in una vera e propria cultura del pessimismo, attraverso la quale il futuro appare grigio e incerto, e il giovane adulto sembra non avere alcuna speranza, finendo per abbandonarsi all’incertezza e al disorientamento.
Come non pensare al fenomeno giapponese dell’hikikomori: colui che si auto-esclude da ogni rapporto umano per alienarsi nella vita digitale?
Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie digitale e dei social network, però, riesce a spiegare solo in parte questa marginalizzazione.

I giovani adulti di Avalon Ship hanno deciso di coinvolgersi nella sperimentazione di uno spazio blended learning, dove provare a guardare in faccia alle passioni tristi ma anche provare a desiderare audacemente. Per loro il web si sta rivelando una occasione di potenzialità e crescita….
Troppo comodo accontentarsi... troppo facile prendere sempre per sé...
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C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato.
Andrej A. Tarkovskij (Tempo di viaggio, 1983).
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Troppo comodo perciò accontentarsi di ciò che è nostro, troppo facile, violento, prendere sempre per sé. Si viaggia solo aldilà di se stessi. Essere nati, abitare il mondo, vivere, esistere, è invece un’avventura: un’uscita, un esodo, un esilio, un lasciare – un «naufragio». La vita è un esporsi, un «cammino», come scrive Dante all’inizio della Commedia, un errare, una «via» dove bisogna guardarsi bene «dal prendere se stesso per fine». Viaggiare è metafora della vita, vivere è metafora del viaggio….
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