LA SENNA… VIA DEGLI SCRITTORI. La FOTOGRAFIA incontra l’autore e la sua opera
INTERSEZIONI/ VARIAZIONI e TEMI della cultura europea – 2° trimestre 2023

Testi: Claudette Roger
Foto: Jean-Pierre Le Moign, Geapolis archive images
Traduzione dal francese: Letizia Scaramuccia
Simone de Beauvoir, filosofa e letterata

Filosofa e letterata, Simone de Beauvoir (1908-1986), nei suoi scritti, ha sostenuto l’emancipazione delle donne. È diventata così una delle pioniere del femminismo francese del XX secolo. Venne educata in una famiglia cattolica.
Da adolescente, nascondendolo alla famiglia, inizia il suo percorso di emancipazione. Si dedica agli studi letterari e, durante uno dei suoi corsi, conosce un uomo che le avrebbe cambiato la vita, Jean-Paul Sartre (di lui dirà “il suo amore necessario”).

“Rue du petit mouton”…la maison de Simone de Beauvoir


Lycée Jeanne d’Arc devenu Collège Barbey d’Aurevilly
Tra il 1929 e il 1931 Simone de Beauvoir lavora come insegnante a Rouen, alla scuola superiore Jeanne d’Arc.
A Rouen, Simone rispetto alla buona società, preferisce frequentare i caffè (la Brasserie Paul, il Café Le Métropole) dove aveva le sue abitudini, dove passava ore a lavorare e scrivere e dove incontrava Jean-Paul Sartre proveniente da Parigi.
Al Métropole una targa e due busti mostrano la loro storia.

Simone de Beauvoir Jean-Paul Sartre

Café Le Métropole près de la gare de Rouen

Café Le Métropole (intérieurs)
Ispirandosi alla sua storia d’amore con Jean-Paul Sartre “il genio che mi ha aperto il mondo”, ma, straziata dal suo comportamento da dongiovanni, sentì per un pò il bisogno di sottrarsi alla sua influenza. Simone de Beauvoir voleva imparare di nuovo a vivere da sola.
Come stupirsi che abbia concepito un immenso desiderio di libertà, se quando era bambina sua madre la sorvegliava attentamente, apriva la sua posta, ascoltava alla porta e le proibiva di leggere tutto ciò che riteneva… inappropriato.

Brasserie Paul -Place de la Cathédrale

Café Le Métropole (intérieurs)

Café Le Métropole (intérieurs)
Le opere de Simone de Beauvoir, ispirate dai suoi viaggi

Primo libro… Lo Spirituale un Tempo … segue L’Invitata nel 1943 che la rende un’autrice affermata.
1949 pubblica Il Secondo Sesso nel quale sostiene l’emancipazione femminile.
1954 vince il premio Goncourt per I Mandarini.
1964 scrive Una Morte Dolcissima che tratta dell’accanimento terapeutico.
Nel 1980, il suo compagno di viaggio muore, lei gli dedicherà La Cerimonia degli Addii.
Lo seguirà il 14 aprile 1986 in strada Victor Schoelder 11 a Parigi.

Bibliothèque Simone de Beauvoir à Rouen
SIMONE DE BEAUVOIR e l'Italia
A partire da diverse opere autobiografiche L’età Forte, La Forza delle Cose, A Conti Fatti, Simone de Beauvoir racconta della sua attrazione per l’Italia.
Rievoca anche i numerosi luoghi visitati, in compagnia anche di Jean-Paul Sartre, Ferrara, Ravenna, Milano,Venezia, Firenze, Napoli, Capri e Roma di cui ritrae, in particolare in L’età Forte, con delicatezza e cortesia, una miseria sociale, associata alla gentilezza e all’amicizia.

Per andare oltre… (dal web)