Testi: Jean-Pierre GODEFROY
Foto: Jean-Pierre GODEFROY – Jean-Pierre LE MOIGN
3/LA SEINE en NORMANDIE. MÉTIERS ET ACTIVITÉS PRODUCTIVES. IMPACT SUR L’ENVIRONNEMENT Cliquez
Letizia SCARAMUCCIA (Traduction du français vers l’italien)

Joseph Delattre (1858–1912) Le Port de Rouen

IL PORTO DI ROUEN
Durante l’epoca romana, Rouen (Rotomagus) era un porto importante che permetteva il commercio con la Gran Bretagna. I Vichinghi vi posero fine incendiando la città.

Port de Rouen -JP Godefroy

Docks – JP Godefroy
Divenne possibile sviluppare il commercio con l’Italia, il Mediterraneo e il Baltico. Dai porti di Rouen e Honfleur, gli armatori e i marinai intrapresero i grandi viaggi oceanici e stabilirono legami commerciali con il mondo intero.
I BATTELLI DELLA SENNA
I battelli sono stati per tanto tempo, l’unico mezzo per attraversare la Senna tra Rouen e l’estuario. L’assenza di ponti sul fiume fino al 1959 è dovuta al fatto che la Senna dovesse essere navigabile da imbarcazioni oceaniche dirette al porto di Rouen, e quindi, sotto i ponti doveva essere disponibile uno spazio libero di almeno 50 metri.
Come qualsiasi corso d’acqua, la Senna crea una discontinuità tra le due sponde. In assenza di guadi o ponti, le imbarcazioni sono l’unico mezzo per attraversare il fiume. Le autorità locali hanno organizzato rapidamente il passaggio da una riva all’altra mettendo a disposizione dei servizi di attraversamento del fiume.
All’inizio, le traversate d’acqua erano dotate di imbarcazioni manovrate a remi o a vela. Alla fine del XIX secolo, le più grandi traversate d’acqua furono dotate di traghetti a vapore. Il primo traghetto ad essere convertito a vapore fu quello di Caudebec-en-Caux nel 1868, seguito da Duclair nel 1872 e da Quillebeuf l’anno successivo. La Mailleraye fu convertito al vapore nel 1895.
Gli altri traghetti di minore importanza furono modernizzati molto più tardi, con una motovedetta che trainava una piattaforma, nel periodo tra le due guerre. Per quanto riguarda le imbarcazioni di servizio, le motovedette destinate ai passeggeri furono motorizzate solo dopo la Seconda Guerra mondiale.
Oggi ci sono solo otto traversate (di cui due traghetti per il traffico pesante).

Bac de Jumièges – JP Godefroy

Bac de Sahurs -JP Le Moign
IL DRAGAGGIO
Per garantire il passaggio delle grandi navi al porto di Rouen, il canale doveva essere mantenuto dall’estuario della Senna. Tre imbarcazioni, tra cui la Jehan Ango, si alternavano per scavare il letto del fiume giorno e notte.

Drague Jehan Ango – JP Godefroy
I CONDUCENTI DELLA SENNA
Passare attraverso le anse del fiume ed evutare la trappola dell’incaglio non è cosa da tutti. I conducenti conoscono tutte le correnti a monte e a valle, e i livelli idrometrici nel canale. Il conducente di mare è un po’ come il controllore del traffico aereo: in caso di ingombri, nebbia e correnti, e di notte, sono assistenti tecnici indispensabili. Ci vogliono ben sette ore per “ trainare” una nave da carico dall’estuario a Rouen, ma è un viaggio magnifico attraverso la storia, la geografia e l’economia della Normandia.
La corrente della marea crescente spinge la nave, facendo risparmiare energia e tempo.

JP Godefroy
IL TRASPORTO FLUVIALE
La Senna è anche utilizzata per il trasporto di merci, soprattutto materiali e prodotti agroalimentari. Su gradi distanze, il fiume è percorso da chiatte e zattere.

Péniche – JP Godefroy

Péniches – JP Le Moign

JP Godefroy
L’ORIZZONTE CHIMERICO
Sono nato in un porto e fin dalla mia infanzia
Ho visto passare da lì paesi molto diversi.
Attento alla brezza e sempre in partenza,
Il mio cuore non ha mai preso il cammino del mare..
Conosco tutti i nomi degli attrezzi e degli alberi
La nostalgia e le imprecazioni dei capitani,
Il tonnellaggio e il carco delle navi che tornano
E il destino delle navi che non torneranno più..
Presumo che il tempo che farà fin dall’alba,
La velocità del vento e il temporale certo,
Perché la mia anima è un po’ quella dei semafori,
Delle boe, loro sorelle, e dei fari spenti.
I porti hanno un profumo pericoloso per gli uomini
E se il mio cuore è debole e stanco davanti allo sforzo,
Se preferisce dormire in lontani aromi,
Mio Dio, lo volevate voi, sono nato in un porto.
Jean de La Ville de Mirmont (1886/2014)

Grues Port de Rouen – JP Le Moign
ART ET CULTURE EN SEINE/ Expositions dans les musées métropolitains – ROUEN
Musée des Beaux Arts de Rouen, Musée Beauvoisine, Musées littéraires Flaubert et Corneille, Musée de la Céramique, Corderie Vallois, Fabrique des Savoirs …..
Un viaggio in tutte le sue composizioni intorno al Fiume, alla sua storia, alle sue tradizioni e alla sua forza poetica e nobile.
https://mbarouen.fr/fr/expositions/le-temps-des-collections-fleuves
Musée Beauvoisine, Rouen Rouen, port(e) des océans
Musée industriel de la Corderie Vallois, Notre-Dame-de-Bondeville – Eau, source d’énergies
Musée des Beaux-Arts, Rouen Le cours de la Seine par Raoul Dufy
Musée de la Céramique, Rouen Céramiques au bord de l’eau
Musée Flaubert et d’histoire de la médecine, Rouen. Miroirs de la Seine – chez Flaubert et au-delà
Maison natale de Pierre Corneille, Rouen. Corneille: du fleuve aux larmes
cliquez sur les icônes