3/La Senna… Mestieri e attività produttive (it/fr)

VARIAZIONI e dei TEMI della cultura europea –3° trimestre 2024

Testi: Jean-Pierre GODEFROY 

Foto: Jean-Pierre GODEFROY – Jean-Pierre LE MOIGN

  3/LA SEINE en NORMANDIE. MÉTIERS ET ACTIVITÉS PRODUCTIVES. IMPACT SUR L’ENVIRONNEMENT Cliquez

 Letizia SCARAMUCCIA (Traduction du français vers l’italien)

Joseph Delattre (1858–1912)  Le Port de Rouen

La SENNA attraverso l’arte e la fotografia. La presenza di uno sguardo fotografico, testimonia e mette sotto forma di immagine la vita di un fiume, la sua bellezza, la sua ricchezza storica e culturale, il suo patrimonio…

IL PORTO DI ROUEN

Durante l’epoca romana, Rouen (Rotomagus) era un porto importante che permetteva il commercio con la Gran Bretagna. I Vichinghi vi posero fine incendiando la città.

Port de Rouen -JP Godefroy                          

Docks – JP Godefroy

Divenne possibile sviluppare il commercio con l’Italia, il Mediterraneo e il Baltico. Dai porti di Rouen e Honfleur, gli armatori e i marinai intrapresero i grandi viaggi oceanici e stabilirono legami commerciali con il mondo intero.

I BATTELLI DELLA SENNA

I battelli sono stati per tanto tempo, l’unico mezzo per attraversare la Senna tra Rouen e l’estuario. L’assenza di ponti sul fiume fino al 1959 è dovuta al fatto che la Senna dovesse essere navigabile da imbarcazioni oceaniche dirette al porto di Rouen, e quindi, sotto i ponti doveva essere disponibile uno spazio libero di almeno 50 metri.

Come qualsiasi corso d’acqua, la Senna crea una discontinuità tra le due sponde. In assenza di guadi o ponti, le imbarcazioni sono l’unico mezzo per attraversare il fiume. Le autorità locali hanno organizzato rapidamente il passaggio da una riva all’altra mettendo a disposizione dei servizi di attraversamento del fiume.

All’inizio, le traversate d’acqua erano dotate di imbarcazioni manovrate a remi o a vela. Alla fine del XIX secolo, le più grandi traversate d’acqua furono dotate di traghetti a vapore. Il primo traghetto ad essere convertito a vapore fu quello di Caudebec-en-Caux nel 1868, seguito da Duclair nel 1872 e da Quillebeuf l’anno successivo. La Mailleraye fu convertito al vapore nel 1895.

Gli altri traghetti di minore importanza furono modernizzati molto più tardi, con una motovedetta che trainava una piattaforma, nel periodo tra le due guerre. Per quanto riguarda le imbarcazioni di servizio, le motovedette destinate ai passeggeri furono motorizzate solo dopo la Seconda Guerra mondiale.

Oggi ci sono solo otto traversate (di cui due traghetti per il traffico pesante).

Bac de Jumièges – JP Godefroy     

Bac de Sahurs -JP Le Moign

IL DRAGAGGIO

Per garantire il passaggio delle grandi navi al porto di Rouen, il canale doveva essere mantenuto dall’estuario della Senna. Tre imbarcazioni, tra cui la Jehan Ango, si alternavano per scavare il letto del fiume giorno e notte.

Drague Jehan Ango – JP Godefroy

I CONDUCENTI DELLA SENNA

Passare attraverso le anse del fiume ed evutare la trappola dell’incaglio non è cosa da tutti. I conducenti conoscono tutte le correnti a monte e a valle, e i livelli idrometrici nel canale. Il conducente di mare è un po’ come il controllore del traffico aereo: in caso di ingombri, nebbia e correnti, e di notte, sono assistenti tecnici indispensabili. Ci vogliono ben sette ore per “ trainare” una nave da carico dall’estuario a Rouen, ma è un viaggio magnifico attraverso la storia, la geografia e l’economia della Normandia.

La corrente della marea crescente spinge la nave, facendo risparmiare energia e tempo.

JP Godefroy

IL TRASPORTO FLUVIALE

La Senna è anche utilizzata per il trasporto di merci, soprattutto materiali e prodotti agroalimentari. Su gradi distanze, il fiume è percorso da chiatte e zattere.

Péniche – JP Godefroy     

Péniches – JP Le Moign

JP Godefroy  

L’ORIZZONTE CHIMERICO

Sono nato in un porto e fin dalla mia infanzia
Ho visto passare da lì paesi molto diversi.
Attento alla brezza e sempre in partenza,
Il mio cuore non ha mai preso il cammino del mare..

 

Conosco tutti i nomi degli attrezzi e degli alberi
La nostalgia e le imprecazioni dei capitani,
Il tonnellaggio e il carco delle navi che tornano
E il destino delle navi che non torneranno più..

 

Presumo che il tempo che farà fin dall’alba,
La velocità del vento e il temporale certo,
Perché la mia anima è un po’ quella dei semafori,
Delle boe, loro sorelle, e dei fari spenti.


I porti hanno un profumo pericoloso per gli uomini
E se il mio cuore è debole e stanco davanti allo sforzo,
Se preferisce dormire in lontani aromi,
Mio Dio, lo volevate voi, sono nato in un porto.

Jean de La Ville de Mirmont (1886/2014)

Grues Port de Rouen – JP Le Moign

ART ET CULTURE EN SEINE/ Expositions dans les musées métropolitains – ROUEN

Musée des Beaux Arts de Rouen, Musée Beauvoisine, Musées littéraires Flaubert et Corneille, Musée de la Céramique, Corderie Vallois, Fabrique des Savoirs …..

Un viaggio in tutte le sue composizioni intorno al Fiume, alla sua storia, alle sue tradizioni e alla sua forza poetica e nobile.

https://mbarouen.fr/fr/expositions/le-temps-des-collections-fleuves

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