6/ Giardini di primavera.. Rapiti dalla raffinata bellezza delle Peonie

CIRCOLO DI STUDIO VIRTUALE... “COME UN GIARDINO...”

in collaborazione con FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari)

Referente: Felicita Menghini Di Biagio- Presidente Sezione di Viterbo 

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La macchina fotografica  è come una penna. 

Con uno scatto fissa le mie emozioni

Oscar Martini

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IL DIARIO DI ANNA & OSCAR

Vitorchiano, 2 maggio 2019… Proprio in questo periodo, dove la primavera tarda ad affacciarsi ai nostri occhi, ci siamo recati a Vitorchiano per visitare il Centro Botanico Moutan, ognuno di noi alla ricerca di colori e sensazioni che potessero riempire i nostri sentimenti. Giunti all’ingresso del Centro, ci siamo guardati un attimo negli occhi, uno sguardo al cielo pieno di nuvole meravigliose e siamo entrati all’interno. L’impatto con i colori è stato devastante, la sensazione di bellezza si moltiplicava sempre più. Ci siamo incamminati lungo i viali dove i colori dei fiori erano talmente variegati che sembrava di assistere ad un concerto con decine e decine di musicisti. A questo punto, con l’entusiasmo al massimo, ho preso la mia macchina fotografica che, come sempre dico, fissa le mie emozioni. Ho  iniziato così ad effettuare i primi scatti.

Camminavo e le immagini si facevano sempre più interessanti e gli scatti sempre più numerosi. Da lontano vedevo Anna gioire tra quei colori e profumi che la natura ci aveva donato. Siamo stati all’interno del parco per molto tempo, ma sembrava che il tempo si fosse fermato.

Eravamo entusiasti della bellezza e dei colori che stavamo ammirando, tanto che lasciare quei luoghi era molto difficile. Ricordo solo di aver scattato tantissime foto. Abbiamo portato  a casa un ricordo che rimarrà indelebile nei nostri cuori. Vorremmo raccontare ancora quelle emozioni, ma è giusto fermarsi qui. Ora lasciamo ancora alla fantasia immaginare i colori, i profumi e i luoghi che ogni giorno ricerchiamo e che ci sono necessari per rendere più bella la nostra vita…   Oscar & Anna

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Rapiti dalla raffinata "timidezza" delle Peonie

LA LEGGENDA

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Diversa da quella occidentale, che assomiglia a una rosellina,  è l’opulenta peonia asiatica, la Paeonia moutan, sulla quale i Cinesi avevano ricamato una leggenda. Un’imperatrice di nome Wu Tutian era così dispotica che voleva imporre la sua volontà anche agli alberi e ai fiori. Un giorno ordinò a questi ultimi di sbocciare tutti insieme per renderle omaggio: ed essi, ossequienti, schiusero le corolle inchinandosi al suo passaggio. Soltanto la peonia, considerata la re­gina del fiori, ebbe l’ardire di rifiutarsi.

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L’imperatrice, furibonda, or­dinò che tutti gli esemplari del Catai fossero sradicati e ripiantati sui monti coperti di neve. Ma la peonia, impassibile, sopportò quel ca­stigo, e quando giunse il momento schiuse al sole il fiore più bello della terra. Così l’Imperatrice dovette rassegnarsi a revocare l’esilio e a restituirle il titolo regale. Nell’antica Cina, come pure in Giappone, possedere peonie era privilegio della famiglia imperiale e dei mandarini. Ancora oggi è il fiore più pregiato, simbolo di Nobiltà e Raffinatezza. Nel linguaggio d’amore dei fiori designa Vergogna e Timidezza.

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Nella campagna dell’Alto Lazio un giardino unico al mondo

A Vitorchiano, nella campagna dell’alto Lazio, si trova un giardino particolarissimo, che raccoglie nello stesso luogo tutte le specie e le varietà di peonie cinesi esistenti. Una collezione botanica di esemplari unici e rari, messi a dimora in mezzo a lecci, allori, cipressi c piante autoctone che tra aprile e maggio dà vita ad un tripudio di colori e profumi inebrianti.

La passeggiate lungo  i sentieri  del centro botanico Moutan permette  di scoprire un parco che si estende per oltre 12 ettari, in cui le peonie delle diverse specie originarie della Cina si combinano con altre piante mediterranee. I visitatori possono ammirare ampie distese in cui migliaia di fiori danno vita  ad infinite pennellale di colore. Il periodo della fioritura va dai primi di aprile alla fine di maggio, con l’alternanza delle diverse specie e varietà: le peonie arboree del gruppo Suffructicosa  fioriscono  dai primi di aprile fino alla fine del mese; seguono le peonie arboree della specie P. rockii, dalla fine di aprile al 10/15 maggio; infine le peonie erbacee, la cui fioritura dura per  tutto il mese di maggio.

L’origine della collezione... “Tutto ebbe inizio quando...”

Il nome Moutan trae origine dal termine “Mu Dan”, usato in Cina per indicare la peonia arborea. Il Centro é nato nel 1993 dal profondo desiderio  di conoscere tutte le specie e le varietà di peonie  arboree cinesi esistenti, ricercarle  nelle più remote  regioni asiatiche e importarle in Europa per riunirle in un unico luogo, curarne il mantenimento e promuoverne la conoscenza e la diffusione.   

Tutto ebbe inizio alla  fine degli anni ’80, quando Carlo Confidati,  ingegnere e imprenditore grande appassionato di giardini, progettando gli spazi verdi della propria abitazione, si mise alla ricerca di una idea originale che potesse dare una forte impronta botanica alla proprietà. Incuriosito dalla peonia, di cui amava la bellezza  e al tempo stesso la fugacità, iniziò a piantare alcuni esemplari fatti arrivare direttamente dalla Cina. La primavera successiva gli arbusti cominciarono a vegetare ed i piccoli boccioli divennero via via più grandi. La  prima fioritura fu una  sorpresa del tutto inaspettata: fiori grandi, ricchi di petali dai colori meravigliosi  e dal profumo inebriante. Iniziò da allora uno studio ed una spasmodica ricerca di tutte le specie e varietà conosciute e coltivate nella provincie cinesi che portò alla creazione del Centro Botanico Moutan.

La collezione

Il Centro Botanico Moutan riunisce in un’area di 15 ettari la più vasta collezione al mondo di peonie arboree ed erbacee cinesi (oltre 200.000 esemplari). Raccoglie circa 600 differenti varietà e ibridi naturali appartenenti alle specie botaniche conosciute. Fiore all’occhiello dell’intera raccolta, oltre a rari esemplari appartenenti al gruppo delle Delavayane. sono le piante madri adulte della specie Rockii, straordinari arbusti che crescono spontaneamente sugli altipiani del Tibet, ad oltre 2000 metri di altitudine, sopportando temperature estreme, anche al di sotto dei -20°C. Si tratta di arbusti particolarmente rari e pregiati di cui il Centro Botanico Moutan raccoglie oltre 80 cultivar.

Le Peonie arboree sono piante molto longeve, con una vita media di 100-200  anni ed in Cina esistono persino esemplari di 300-400 anni. Le piante possono raggiungere dimensioni di 2,5 m di altezza per un diametro di 4 o 5 m. La crescita molto lenta e le difficoltà di propagazione delle peonie arboree, rendono questo fiore particolarmente prezioso, affascinarne e ricercato. Nonostante esistano varietà ormai note  ai botanici, la Peonia rimane pur sempre un fiore pieno di mistero ed in continua evoluzione, ed anche in continua evoluzione, ed anche il più esperto conoscitore può rimanere sorpreso nel vedere fiori di forme e colori diversi sulla stessa pianta.

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Per saperne di più sul Centro Moutan…  sito internet ufficiale clicca qui 

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