

I ragazzi hanno avuto modo di lavorare nel LABORATORIO DI INFORMATICA per scegliere le immagini più rappresentative dell’attitudine alla CONDIVISIONE quotidiana di Antonio Bindi, ispirandosi al testo di una sua poesia.
PAROLE RUBATE. Qualcuno ha rubato le tue parole/ come il vento ruba i fiori/ degli alberi in primavera,/ come le onde del mare/ rubano sabbia dalla riva./Certi giorni credo di sentirle/ e vorrei afferrarle./Chi ha rubato le tue parole?/Pianti di neonato parole di bimbo/ discorsi da adulto./Un giorno le ascolterò,/ non so quando,/ non conosco il luogo/ (ma) sono certo che io/ sarò lì ad ascoltarle./Tu le dirai forse urlandole/ o sussurrandole sottovoce/ mentre risuoneranno nell'aria/ ed io sarò là. (Antonio BINDI)
PAROLE RUBATE. Qualcuno ha rubato le tue parole/ come il vento ruba i fiori/ degli alberi in primavera,/ come le onde del mare/ rubano sabbia dalla riva./Certi giorni credo di sentirle/ e vorrei afferrarle./Chi ha rubato le tue parole?/Pianti di neonato parole di bimbo/ discorsi da adulto./Un giorno le ascolterò,/ non so quando,/ non conosco il luogo/ (ma) sono certo che io/ sarò lì ad ascoltarle./Tu le dirai forse urlandole/ o sussurrandole sottovoce/ mentre risuoneranno nell'aria/ ed io sarò là. (Antonio BINDI)