12 MESI DI SGUARDI DiVersi

IL BLOG di Antonio BINDI & Claudia MONTEBOVE 

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.GENNAIO- DICEMBRE 2025

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Ogni diversità è ricchezza.
Compito di chi educa è quello di trovare gli strumenti adatti per dare luce a ognuno nella sua unicità.
(Andrea Canevaro)

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Il  laboratorio di ascolto attivo “12 MESI  DI SGUARDI  DiVersi” prosegue il percorso  “12 MESI DI-VERSI & PAROLE”, attraverso il quale Antonio BINDI -per gli amici “IL BINDI”– ci ha resi partecipi della sua esperienza, aiutandoci a riflettere sul tema della disabilità. Un invito a ri-cercare il SIGNIFICATO DELLE PAROLE e a PRENDERSENE CURA ogni giorno attraverso il linguaggio poetico. La poesia, infatti,  non conosce barriere perché ha il potere di generare uno sguardo altro, un pensiero profondo, un linguaggio simbolico anche e soprattutto nelle  situazioni di sofferenza. La poesia è  parola verace nel dolore, espressione  luminosa della speranza, fonte inesauribile di umana  vitalità.

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I TUOI OCCHI. ANDREA. I tuoi occhi cercano./I tuoi occhi parlano./ I tuoi occhi piangono./I tuoi occhi ridono./ I tuoi occhi dormono./ I tuoi occhi soffrono. I tuoi occhi mi riempiono di gioia.

Antonio Bindi, dalla raccolta “Gocce di vita. Poesie”

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“Il BINDI” e Claudia MONTEBOVE ci accompagneranno attraverso “12 MESI DI SGUARDI DIVERSI”.

Un percorso per imparare ad “aprire gli occhi” sul tema della diversità.

Un laboratorio di ascolto attivo, uno spazio di condivisione dove i vissuti  personali, espressi attraverso il linguaggio poetico di Antonio BINDI, entrano in dialogo con alcuni spunti di riflessione a cura di Claudia MONTEBOVE, in collaborazione con CAREGIVERS PISA, con il CENTRO DIURNO “ORIZZONTE” a Migliarino pisano nel comune di Vecchiano (PI) e il personale della cooperativa “LA SALUTE” di Lucca

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 I LABORATORI: CONDIVISIONE E INCLUSIONE  

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“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” rispondeva Bruno Munari quando gli veniva chiesto quale dovesse essere la funzione di un gioco o di un laboratorio per bambini e ragazzi. Munari, oltre che artista e designer, è stato un pedagogo intuitivo e attento alla disabilità, molto vicino al metodo di Maria Montessori, che puntava a mettere al centro dei laboratori tutti i sensi (Bruno Munari, Da cosa nasce cosa). 

Più sensi sono coinvolti, maggiori sono le informazioni che arrivano e che aiutano a conoscere il mondo e a sviluppare l’immaginazione. Lo scopo dei laboratori è impegnare le mani, riempire gli occhi di forme e colori, sprigionare odori, abituare all’ascolto. Sono un’esperienza sensoriale globale da fare insieme, in allegria.  

(Claudia Montebove)

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L’ÉQUIPE

“Sono nato a Pisa -non importa quando- Scrivo da un pò di tempo e racconto quello che vedo. La mia famiglia é composta da un figlio “speciale“ –Andrea-, da suo fratello Gianluca e da mia moglie Anna. Da queste parti mi hanno chiamato il “poeta operaio“ per tutti gli anni passati in una fabbrica che produce vetro. Scrivo per raccontare quello che provo e che vedo, ma soprattutto, scrivo dopo aver ascoltato. Sono vicepresidente dell’associazione “Coordinamento Etico dei Caregivers” che si occupa di persone disabili da circa 10 anni. Continuo a lottare per dare un senso alla mia e alla loro vita”. Il BINDI… poeta operaio

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Sono Claudia MONTEBOVE,  sono nata e abito a Viterbo.  Vivo la disabilità nel lavoro come tiflodidatta, nel volontariato con “Goji Vip Viterbo, in famiglia accanto al mio straordinario babbo.

Quello che amo di più del mio lavoro è poter procedere a passi lenti verso piccoli traguardi inaspettati, guadagnare la fiducia dei ragazzi, ascoltare la loro voce.

Del mio lavoro amo la necessità di essere paziente.

A chi deve guardare e a chi deve rispondere chi educa e si educa? A chi cresce. E deve farlo guardando oltre, avanti, cioè non fermandosi a quello che ora vede, non a quello che chi cresce è; ma aprendosi al domani, a ciò che sarà. (Andrea Canevaro)

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INTERSEZIONI

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Per informazioni e contatti visita il  sito web accessibile

www.caregiverspisa.it