9/ IMMAGINO LA PAROLA… OTTIMISMO

12 MESI DI SGUARDI DIVERSI PER… RI-FIORIRE 

Ogni persona indipendentemente dal grado di disabilità ha il diritto fondamentale di influenzare, mediante la comunicazione, le condizioni della sua vita. Oltre a questo diritto di base, devono essere garantiti i seguenti diritti specifici…. `{`…`}` (Dal National Committee for the Communication Needs of Persons with Severe Disabilities, 1992)
`{`...`}` 9. Il diritto a partecipare come partner comunicativo, con gli stessi diritti di ogni altra persona ai contesti, interazioni e opportunità della vita di ogni giorno `{`…`}`(Dal National Committee for the Communication Needs of Persons with Severe Disabilities, 1992)

a cura di

coordinamento prof. Gian Luigi FERRARI

L’OTTIMISMO È UNA FORZA INTERIORE,

É LA CAPACITÁ DI VEDERE POSSIBILITÁ TRA LE DIFFICOLTÁ,

SENZA ESSERE INGENUI.

Partendo da questa definizione di OTTIMISMO, coordinati dal professore Gian Luigi Ferrari, durante le attività del LABORATORIO DI INFORMATICA i ragazzi si sono impegnati a progettare una storia illustrata, intitolata DALLE CREPE ALLA LUCE.

La storia é ambientata in un futuro distopico (ma abbastanza realistico visto le guerre attuali). 

Un gruppo di persone trova speranza e possibilità tra le rovine, trasformando gli ostacoli in nuove fondamenta.

Non si tratta di utopia ingenua, ma di resilienza concreta e visione collettiva.

1. LA CITTÁ SPEZZATA 

Un’ampia panoramica di una città futuristica in rovina: edifici crollati, cielo plumbeo, atmosfera grigia.

Alcune persone vagano, stanche e confuse.

Un gruppo di giovani osserva una crepa nel terreno da cui fuoriesce una luce calda.

2.LO SGUARDO OLTRE 

Uno dei personaggi principali si china sulla crepa e sorride lievemente.

Altri lo osservano, titubanti.

Dietro di loro, una città distrutta.

Un piccolo fiore (Tarasacco) nasce tra le macerie.

3.LE MANI CHE RICOSTRUISCONO 

Il gruppo si allarga:

persone di ogni età e cultura iniziano a riparare,

piantare semi, usare resti tecnologici per creare nuovi strumenti.

4.LA NUOVA STRADA 

Una strada riparata attraversa un quartiere rinato:

pannelli solari, giardini verticali, torri ricostruite.

I personaggi sorridono, stanchi ma fieri.

Un bambino corre con un aquilone.

5.LA LUCE 

Vista panoramica: la città, metà in rovina e metà rigenerata, con il sole che illumina le aree ricostruite.

Il gruppo guarda l’orizzonte, dove una nuova comunità si sta formando.

La crepa iniziale è diventata un sentiero pieno di luce.

“HO SCELTO DI VIVERE…”
Andare avanti anche quando la vita ti mette alla prova
(Antonio BINDI)