Es.
Davanti ad un utente che pone una domanda a cui non posso rispondere in maniera positiva—> non potendo dire di “si” ed avendo paura della possibile reazione, cerco un altro operatore che possa rispondere alla domanda, così da non dire di “no” al mio posto
Davanti ad un utente arrabbiato, con atteggiamento aggressivo, che alza la voce —> ansia, poca lucidità e risposta affermativa alla richiesta, anche se in quel momento non era opportuno.
Davanti ad un cliente poco gentile, che entra in negozio, ed alla domanda “le serve una mano?” Risponde in modo sgradevole o scocciato —> mi giravo dall’altra parte, innervosita e spazientita.
Con il passare del tempo, con l’aumento della sicurezza e dell’autostima, il mio modo di fare e di rispondere agli stimoli negativi che venivano dagli altri è cambiato.
Es.
Davanti ad un utente che pone una domanda a cui non posso rispondere in maniera positiva—> “Scusami, ma non è possibile. Se vuoi possiamo fare in quest’altro modo…”
Davanti ad un utente arrabbiato, con atteggiamento aggressivo, che alza la voce —> “Vorrei che tu capissi che se ti sto dicendo di no non è perché ce l’ ho con te, ma perché…(spiegando il motivo)” cerca mantenere un tono calmo, non urlando come stava facendo lui.
Davanti ad un cliente poco gentile, che entra in negozio, ed alla domanda “le serve una mano?” Risponde in modo sgradevole o scocciato —> Sorriso e nessuna sensazione negativa.