.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
A luglio, poeticamente orientati dall’ascolto interiore di Loretta Giorgi e dell’amica Mirella Maccari Armani, attraverso le risonanze del silenzio, dei ricordi, delle opportunità, delle mancanze e delle possibilità altre e oltre…

Loretta Giorgi si è laureata in Lingue e Letterature Straniere (inglese) a Pisa, dove ha vissuto per tutta la vita lavorativa, insegnando presso l’Istituto Tecnico Commerciale “A. Pacinotti”. Da 15 anni abita a Migliarino Pisano, una frazione del comune di Vecchiano. Si è avvicinata alla poesia e al linguaggio poetico da autodidatta. I suoi versi esprimono i silenzi, le aspirazioni, i desideri, i dolori, le nostalgie, le paure e il coraggio audace di chi sa camminare in avanti… come nelle sculture di Alberto Giacometti, artista particolarmente amato da Loretta Giorgi, tanto da aver collezionato una preziosa raccolta di litografie di una serie di disegni, uno dei quali é diventato anche la copertina della sua raccolta poetica, da cui sono tratte le poesie scelte.

Archivio fotografico Geapolis- foto di Gioacchino Bordo
IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA
Morire il primo giorno di primavera.
Nascere il primo giorno d’estate.
Questo il nostro destino
Rapido il tuo passaggio per le stelle
Sei saltato su di una mina…
Tu mi hai appena conosciuto
Ma io non ho nessun ricordo di te
Così sono cresciuta
Senza la tua protezione,
Senza il tuo affetto
Nata sotto il segno del cancro
Ho capito vivendo
Il perché della mia corazza
(Loretta Giorgi)
ESTATE
Generosa estate
con larghezza
ci dispieghi i tuoi doni
di luce colori suoni
la vita è all’esterno,
‘fuori’
fino a tarda sera:
vocii
di strade affollate sagre balli all’aperto
mare vacanze incontri amori
il tuo calore fa esplodere
di vividi colori
l’oleandro e il raro giglio di mare
sboccia sulle dune.
(Loretta Giorgi)

Archivio fotografico Geapolis- foto di Gioacchino Bordo

Isola d’Elba, archivio fotografico Geapolis foto di Gioacchino Bordo
Nata a Pisa ha risieduto a Lucca dove é scomparsa il 4 novembre 2011 dopo una lunga malattia.
Era nota al pubblico per il suo lavoro di scrittrice di poesie ed anche di testi per liriche. Aveva vinto anche parecchi premi letterari, tre cui il “Salveti” dei critici letterari che avevano apprezzato la sua raccolta “La strada verso il cielo”, edita da Maria Pacini Fazzi. La consegna era avvenuta in Campidoglio a Roma nel gennaio del 2009. Alcune di esse erano state pubblicate nel catalogo di “Zona-Franca”, poi l’autrice aveva deciso di raccoglierle, scegliendone un piccolo gruppo, in volume per la collana “La memoria poetica” presso l’editore Fazzi. Il 14 settembre 2014 è stato inaugurato a Tempagnano un parco giochi realizzato per i bambini della parrocchia e dedicato alla sua memoria.

Prefazione.“ […] Se non fosse per il metro usato le poesie di Mirella Maccari Armani… potrebbero essere degli haiku, perché della forma tradizionale giapponese hanno la descrittività della natura, l’elencazione di stati d’animo differenti e l’attenzione per il volgere delle stagioni. Infatti anche il vento, il mare, l’argine del fiume, insieme alla campagna, il sole al tramonto, gli uccelli, il ruscello, insomma la natura al completo sono veri personaggi di grande importanza semantica e simbolica in tutta la raccolta. In “La strada verso il cielo” credo siano compendiate tutte le affettività che riempiono la vita di Mirella Maccari Armani: oltre la madre, verso leit motiv della raccolta, abbiamo inaspettatamente il cane il cui affetto si accompagna agli stessi angeli che la fede fa vedere prima del trapasso. Il messaggio ultimo che questa poesia lascia nella mente e nel cuore del suo lettore è dunque molto positivo che corrobora in tempi come i nostri in cui violenza e disperazione paiono prevalere. Perché Mirella Maccari Armani ha deciso di scrivere e pubblicare queste poesie? Credo di averne trovato la risposta proprio in un suo verso che ci mette sull’avviso di come chi ha avuto la fortuna di sapere individuare nell’amore e nell’amicizia i grandi valori della vita, non deve tenerseli tutti per sé ma deve condividerli con gli altri: «amore che non trabocca/non riscalda». E per questo noi lettori la ringraziamo”. (dalla Prefazione curata da Neria De Giovanni)

Archivio fotografico Geapolis- foto di Gioacchino Bordo
IL SILENZIO
Il creato ha interrotto il tuo sonno,
da allora non si è fatto che rumore,
rifuggito, amato, prezioso,
ognuno ti dipinge del colore preferito.
Silenzio pacificante,
inquietante, stimolante per la mente,
porto sicuro dopo le battaglie,
a volte anche agghiacciante,
silenzio dove ritrovarsi.
Noi nell’agitarci
ti attribuiamo tutte queste vesti.
Sembri essere tutto,
non sei niente.
Solo silenzio.
(Mirella Maccari Armani)
IL COMPLEANNO
Nascere include una promessa
se non pesa andare
verso dove non si sa,
e festeggiamo il giorno
che ogni volta
sempre più ci avvicina al non ritorno.
Riecheggia ancora di risa
la stanzetta,
di auguri profferiti
da amici dai volti ormai sbiaditi.
Nell’aria sempre aleggia
la fragranza di frasche
che odorano di bosco,
da lei appena colte,
per festeggiare il giorno
di quando tra le braccia
ti ebbe appena accolto.
Nascere non è così brutale
se ci è dato di conoscere l’amore di una madre.
(Mirella Maccari Armani)

Archivio fotografico Geapolis- foto di Gioacchino Bordo
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