7/ LUGLIO “ferma l’aria divampa”

LUGLIO … VOCI DAL-DEL SILENZIO 

UN’ORA DI LUGLIO. Ferma l’aria/in quest’ora di luglio divampa./Le spighe mature cadono./ `{`…`}` Il mio cuore come il sole trema/e bramo la sera/perché il giorno distenda./(Ennio De Santis)

“UN’ORA DI LUGLIO”, dalla raccolta poetica “In un cavo di terra” di ENNIO DE SANTIS,  nell’audiolettura di MARCELLO ARDUINI, introduce le proposte mensili del circolo di studio virtuale POETICA…MENTE 2022. Le attività  proseguono anche nel periodo estivo,  a luglio prendendo spunto da un fatto di cronaca.

Domenica 3 luglio 2022. Un boato, un’onda scura alta 60 metri e larga 200, inclinata di 45 gradi. Così il ghiacciaio sommitale di Punta Rocca, in cima alla Marmolada, al confine fra Trentino e Veneto nel Comune di Canazei, precipita a valle. Un crollo, per dimensioni, senza precedenti sulle Alpi.

MARIA LUISA DANIELE TOFFANIN (Veneto) ha appreso la notizia durante il suo soggiorno estivo a Boscoverde,  frazione di Rocca Pietore, alle pendici del Monte Sasso Bianco. Il suo Taccuino poetico mensile  ci fa partecipi di uno sguardo poetico  che tenta di farsi segno, parola, verso capace  di dire l’indicibile sgomento…

E ancora le voci della montagna  nella  poesia e nella musica di Bepi De Marzi consigliata da MARISA PERUZZO (Veneto); il respiro della montagna che diventa poesia con i versi di ELENA AGOSTINI (Lazio) e SANDRO RICCI (Lazio), senza distogliere l’ascolto dai richiami e dalle voci  del silenzio  che con LORETTA GIORGI e MIRELLA MACCARI ARMANI si fanno risonanze poetiche (Toscana)

Attivo anche lo LO SCAFFALE DI POESIA #Geapolis, una vetrina per condividere le proprie raccolte poetiche, un servizio per la promozione culturale e sociale dei territori attraverso le espressioni dell’identità e della storia locale.

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Le poetiche vie del dialogo intergenerazionale… un anno di Versi Diversi 

Purtroppo pare che non ci siano tempo e spazio per il silenzio – siamo all’apoteosi del rumore e del vaniloquio – ma neanche per la capacità e la volontà di vivere insieme. La poesia e la musica hanno per cornice il silenzio (Bepi De Marzi)

VOCI DALLA MONTAGNA. Marisa Peruzzo propone… 

BEPI DE MARZI, MAESTRO E POETA

Signore delle cime è un canto-preghiera di ispirazione popolare, con testo e musica composti nel 1958 dal compositore vicentino Giuseppe (Bepi) de Marzi, all’epoca ventitreenne. Destinato ad essere eseguito dal coro de I Crodaioli di Arzignano, fondato dallo stesso De Marzi, Signore delle cime è divenuto ben presto un successo mondiale, tradotto in molte lingue ed elaborato per diversi tipi di ensemble. Il brano è un moderno epicedio, una commemorazione funebre di De Marzi in ricordo dell’amico Bepi Bertagnoli, travolto da una slavina nel 1951 durante un’ascensione solitaria sul monte Gramolon nell’Alta Valle del Chiampo.

CUORE DELLA MIA TERRA/3 UN’ORA DI LUGLIO

UN’ORA DI LUGLIO. MARCELLO ARDUINI LEGGE ENNIO DE SANTIS