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LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
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LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
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Giugno 2022
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In compagnia di DANIELA BABOLIN sulle vie feconde del linguaggio poetico: sulla riva del mare e dei pensieri inquietudini, desideri e aspirazioni del cuore.
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DI BRUME E SOLCHI – VIAGGI IN POESIA. «… si tratta di un percorso reale e metaforico insieme: il percorso che fin dall’antichità accompagna l’uomo nel suo andare, dall’infaticabile inquietudine d’Ulisse in cerca di patria e di affetti, al pellegrino medievale ansioso di salvezza e santità, a quello della poesia perennemente avida d’infinito. Ed è un itinerario fisico e interiore che rivive nel tormentato cammino del padre prigioniero, ombra d’uomo sulla strada del ritorno, reduce dall’inferno dei campi nazisti, mosso passo dopo passo dal tenace desiderio di una tregua fra le braccia che finalmente lo chiudono nel sognato ristoro. È un «brulichio di pensieri / instancabili ricercano / granelli zuccherini / per addolcire / passato presente / nel formicaio di vita». Queste poesie sono il viaggio di un’anima alla continua ricerca di senso, di bellezza, un indagare pressante sul limite e il confine di tempo e spazio, fra il detto e il non detto, fra intuizione ed epifania. Sono poesie assetate di infinito». (cfr. Gloria Spessotto, Prefazione al libro)
cfr. D. Babolin, Di brume e solchi. Viaggi in poesia, Proget Edizioni, Padova 2021
Immagine di copertina. Acquerello di Stefania Salvato, Padova
Prefazione ripresa dal sito della casa editrice www.edizioniproget.it
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SULLA BATTIGIA
audiolettura di Marisa Peruzzo
Affondano le orme sulla battigia
In ritmico andirivieni
d’un percorso inquieto.
L’orizzonte inghiotte
lentamente il giorno
e insistente stridìo di gabbiani
sorvola la presenza solitaria.
Seguo i passi impressi sulla rena
impronte in cui poso
i miei lenti e uguali passi
il ritmo dei miei piedi nudi.
Lentamente si abbassa la marea.
Non scioglie le tracce sulla rena.
Bolle di schiuma grigia si dissolvono
una dopo l’altra.
E la spiaggia silenziosa e sola
attende
l’ultimo abbraccio della sera.
(Daniela Babolin)
tratto da “Di brume e solchi. Viaggi in poesia”, Proget Edizioni 2021

Archivio fotografico Geapolis (foto di Daniela Babolin)
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PLACIDA BREZZA
audiolettura di Marisa Peruzzo
Placida brezza che culli i miei pensieri
come risacca al limitare della sera
conducimi per mari e terre
e sconfinati cieli
dove io possa cogliere
quel che resta del mio tempo
e posarvi parole d’infinito.
Un domani
le riporterai su questa costa
e un volto mite
sentirà la tua carezza
aspirerà il profumo tuo
la tua freschezza
e volgerà lo sguardo
in fondo là
dove nasce e si propaga
l’immensità.
(Daniela Babolin)
tratto da “Di brume e solchi. Viaggi in poesia”, Proget Edizioni, 2021

Archivio fotografico Geapolis (foto di Daniela Babolin)
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Daniela Babolin è nata e vive ad Abano Terme. Ha insegnato per molti anni nella scuola primaria e si è dedicata alla scrittura poetica soprattutto dopo il percorso lavorativo. Ha partecipato nel 2017 al IX Premio internazionale San Sabino con la poesia “Ancòra, àncora”, terza classificata, e nel 2019 al III Premio letterario in memoria di Giorgio Perlasca con la poesia “L’attesa”, prima classificata. DI BRUME E SOLCHI è la sua prima pubblicazione.
Se vuoi saperne di più sul libro proposto e sui suoi interessi di ricerca
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