Con Giuseppe Bellucci… l’autunno bussa alla porta

.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI 

OTTOBRE… I CINQUE SENSI DEL SILENZIO 

Ha ancora validità parlare oggi di ottava rima? Personalmente sono convinto di sì. La scomparsa di quel mondo nel quale si muovevano gli improvvisatori ci priva del canto, della estemporaneità, ma non certo della capacità di scriverne. È innegabile che nella costruzione dell’ottava occorre la conoscenza dell’analisi logica e ciò aiuta a migliorare anche la modalità di scrittura. Qui nella provincia di Viterbo, culla di poeti in ottava fino a qualche decennio fa, si assiste ad un deserto canoro. Può veramente il cambiamento sociale seppellire definitivamente un patrimonio culturale di così lunga durata? (Giuseppe Bellucci)

A ottobre, i colori, i sapori, gli sguardi dell’autunno  bussano alle porte della memoria e del ricordo…

Al ritmo di una rasserenata malinconia  

il silenzio danza  con l’ottava rima e l’audiolettura di Giuseppe Bellucci… 

AUTUNNO

Si tinge dei color della stagione

che precede l’inverno, la Natura,

subentra al verde quel color marrone

che novella beltà spesso cattura.

E poi il dorato, il rosso e l’arancione

mostrano del Creato la bravura,

che un inno al cielo silenzioso scioglie

mentre una ad una fa cader le foglie.

 

Pure il mio spirto il cambiamento accoglie

dell’attrattiva in questa età senile,

cambiano gli usi, cambiano le voglie,

cambia dell’arte pur l’usato stile.

Ma pur mutando nulla mi distoglie

dal rifiutar la condizion servile,

ché pur cambiando infin non tanto spesso

sono e rimango fedele a me stesso.

 

18.10.2020

LE MIE VECCHIE PORTE

C’è stato un tempo che giravo spesso

munito di blocchetto e di matita,

molto di più di come faccio adesso

quasi facendo vita da eremita.

Avvenne poi che avevo quasi smesso

avendo anch’io la dritta via smarrita,

qualche esempio di allor per rimembranza

sta in queste porte di vecchia sembianza.

 

Son rattoppate come era d’usanza

quando l’usato non lo si buttava,

ma riparato dava la speranza

di vita ancor se non si maltrattava.

Oggi son solo la testimonianza

d’un misero vissuto che sfruttava

ogni espediente per tirare avanti

con le risorse sempre altalenanti.

 

Cura di Vetralla 16.10.21