Elena Agostini/ Silenziosi sguardi sulle “Rose di Gerico”

.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI 

APRILE … I Silenziosi Sguardi e La Meraviglia 

Ad aprile, poeticamente orientati dal silenzioso sguardo di ELENA AGOSTINI, attraverso le risonanze della memoria e dello stupore. 

Le liriche raccolte in Come un battito d’ali, fluiscono da ispirazioni estemporanee: l’Autrice impugna la penna ogni volta che le emozioni “battono nelle tempie e nel cuore”, quando ogni spazio vitale viene riempito dalla premura e dall’urgenza di un’idea che si affaccia dal profondo dell’anima. Solo allora si sente libera e leggera, diventa foglia o farfalla. La sua voce poetica sembra sussurrarci che ogni frammento di vita può stimolare l’estro: un avvenimento, un’impressione visiva, un profumo fiutato nell’aria o l’emergere di un ricordo. In quei momenti preziosi le parole si accendono e diventano salvezza; poi si placano, in vigile attesa che la poesia si risvegli nuovamente.

“ […] Elena sa sentire e vedere ciò che a pochi è concesso di sentire e vedere. Ma la cosa più straordinaria è che sa trasmetterci, sa farci sentire, sa ridestare in noi sensazioni e sentimenti a volte sopiti, oppure messi nel dimenticatoio. La sua leggera mano corre su una musicale scala portando con sé la poesia del sentimento e le immagini della poesia. Nella sua opera, anche nei momenti di amarezza, non c’è mai l’idea dell’irrimediabilmente perduto, c’è sempre un filo di spe­ranza disvelato dal suo rapporto con la natura. Fine introspezione, ricordi di vita vissuta, contemplazione, nell’inesaurito stupore dell’attimo fuggente del sorriso della natura, sono i punti nodali della sua opera. Non manca la capacità, non comune, di comprensione e di partecipazione ai problemi esisten­ziali dell’umanità […]”. (Dalla Prefazione di Publio Casali)

Elena Agostini, Come un battito d’ali 2021 (Intermedia Edizioni) Clicca qui

OPPORTUNITÁ VITALI. La vita non aspetta,/ non attende,/ non pianifica./Germoglia opportunità / che non si ripeteranno./Prospettive vitali,/ porte che si aprono tutti i giorni./ Noi pronte a coglierle / con audacia, coraggio,/ arditezza temeraria/ oltrepassando la linea della paura.`` (Elena Agostini)

UNICI

Essere diversi non è una follia.

 

Ci sono persone eccezionali,

che vogliono somigliare

 ad altri:

tanti fili d’erba che si muovono similmente.

 

La normalità è uniformarsi

al pensiero della gente,

per una questione di consenso,

è forzare la natura.

 

Anche uno stesso tipo di fiore

può essere simile,

ma non uguale ad altri.

 

Essere singolari, originali, inconsueti, è straordinario

esternare, eruttare unicità,

il divenire delle aspirazioni

inducono a saltare al di là.

 

Prendo coraggio,

 manifesterò quello che sono

nelle molteplici situazioni della vita,

 e la mia stima volerà.

 

(Elena Agostini)

Elena Agostini, PER SARA

LE ROSE DI GERICO

Fiori del deserto spuntano in aridi territori

impollinati dal vento,

atto di coraggio, resurrezione, rinascita

nonostante le asprezze del luogo.

 

Rose di Gerico,

reagiscono al freddo fiorendo,

la cui fioritura coincide con il declino.

Rose che si spengono con un intenso profumo

quando si spegne il giorno.

 

Fiori impervi,

magia immortale,

acqua dissetante per sostenere il cammino.

 

Fiore simbolo di vitalità creativa,

esplorazione del mondo emozionale,

del mio vivere di affetti

dell’esprimermi attraverso liriche.

 

È raro poter fecondare in territori aspri

e decorare deserti e crepuscoli.

 

Ora il futuro mi appare

come un genio benigno,

rimasto troppo a lungo nella lampada

pronto a esaudire le mie ambizioni.

 

(Elena Agostini)

Elena Agostini, PROVOCAZIONE

Elena Agostini, ATTESA

PROSPETTIVE FUTURE

Si dischiudono di colpo

oceani di prospettive.

Un’ingordigia solenne m’assale.

 

Immergermi fino in fondo

non più nel dolore

ma nel piacere,

non più nell’ordine

ma nella confusione.

 

Non più osservata, esaminata,

ma una fra tanti.

 

Voglio la vita di tutti gli altri,

con un passato da dimenticare

e un futuro, anche mediocre,

da conquistare.

(Elena Agostini)

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Elena Agostini è nata e risiede a Gradoli, un paesi­no dell’Alta Tuscia.

Dalla seconda metà degli anni ’90 si appassiona alle vicende storiche locali ed inizia a pubblicare libri riguardanti il suo Paese, alcuni anche in collabora­zione. Successivamente si dedica alla pittura e con­temporaneamente inizia a scrivere poesie. Nel 2020 riceve per la pittura il Premio Internazionale Raffaele Sanzio, network dei pittori contemporanei, Roma. Nel 2012 partecipa al concorso di poesia “La Rosa doro” a Torre Alfina, dove riceve la menzione d’onore. Nel 2017 le viene assegnato il 2° premio per la poesia in seno al “Concorso di Scrittura” promosso dal comune di Porano. Nel 2018 vengo­no pubblicate alcune poesie in “Le tue parole” Ed. Pagine e in “Dentro la Rosa”, Ed. Pensieriparole.

Nella seconda metà degli anni novanta inizia ad interessarsi alle vicende storiche del luogo in cui vive: inizia così a pubblicare una preziosa rac­colta, in due volumi, di fotografie d’epoca su “Gradoli e la sua gente ”.

La curiosità di conoscere eventi storici del suo territorio, la con­duce a ricercare notizie sempre più approfondite che culmine­ranno nel 1998 a dare alle stampe “Gradoli, Storia e Territorio” Edito dalla Beta-Gamma di Viterbo e come curatrice, “Sguardi su Gradoli”, interessante raccolta di poesie e filastrocche com­poste dagli studenti del suo Paese. Suoi sono i testi del CD “Gradoli e il lago di Bolsena” realiz­zato da ZEUS-Multimedia di Siena e della videocassetta “Gra­doli e la Fratellanza del Purgatorio ” eseguita dallo studio Clic Orvieto. A febbraio 2005 pubblica, per Annulli Editori, il volume “Della Fratellanza del Purgatorio di Gradoli e del famoso Pranzo”, e nel 2009 ”Le vicende di Gradoli e della Val di Lago nel Contado Orvietano dal XII al XIVsecolo” con la partecipazione di Mario Tognarini e Luciano Piccinetti. In collaborazione con quest’ultimo inoltre, realizza una stesura dettagliata di “Pianta della città e carta del territorio di Gradoli”; il “Calendario 2004″ sui portali più significativi  del centro storico gradolese; nel 2006 “I Filippini e il Palazzo Farnese di Gradali nel Manoscritto di Padre Polidori” Ed. La Piccola Editrice; nel 2007 “Gradoli nelle Cartoline “immagini ed appunti sul Paese che cambia; a dicembre dello stesso anno “Cronaca fotografica del Pranzo del Purgatorio; nel 2011 “Il Palazzo dei Farnese a Gradoli” e nel 2014 “Domenico Ferrata a cento anni dalla sua morte”. Per alcuni anni collabora a “La Loggetta notiziario di Piansano e la Tuscia”.