ELI SKRAM DYBLIE, FORME IN MOVIMENTO

PERCORSI NELL’ARTE  ATTRAVERSO I CINQUE SENSI  

a cura di  IDA RENZICCHI

Eli Skram Dyblie, scultrice, vive tra Oslo e Vasanello, un paese della Tuscia viterbese, nel centro Italia. Se dovessi definire con una sola parola Eli, che conosco personalmente da molti anni, direi che è una persona “gioiosa”, una donna che, mentre ti parla, ti sorride con tutto il corpo, trasmettendoti voglia di vivere e positività. É la perfetta padrona di casa che accoglie i suoi ospiti con cortesia ed eleganza, mettendoli a loro agio. Amante della natura, pratica sport all’aria aperta in tutte le stagioni dell’anno: dal nuoto, alla bicicletta, a lunghe passeggiate immersa nel paesaggio. Anni fa, la sua straordinaria energia l’ha portata ad affrontare, in compagnia della sua amica Elisabeth Bengtson, un incredibile viaggio in bicicletta dalla Norvegia fino al centro dell’Italia. Insegnante di Educazione Artistica, ora in pensione, Eli ha un naturale senso estetico che la porta a porre attenzione ad ogni dettaglio e a cogliere forme d’arte anche nelle piccole cose. Oltre a dedicarsi alla scultura, sua grande passione, dipinge e tiene corsi di acquerello. Conversare con Eli Skram Dyblie è sempre stimolante ed è un piacere che mi è gradito condividere con i web-users di Geapolis.

Eli Skram Dyblie, Libertà

D: Eli, cosa è per te l’Arte e da dove nasce il tuo amore per essa?

R: Ho sempre amato l’Arte, per questo ho studiato ceramica alla Bergens Kunsthåndverksskole dal 1970 al 1973. Mi considero vasaio/artigiano e, come tale, sono membro degli artigiani Norvegesi. Ho un mio laboratorio da circa 50 anni e ho partecipato a mostre personali e collettive.

D: Quando hai iniziato la tua attività artistica?

R: Nel 1976 ho debuttato con la mia prima mostra a Mosvik, Trøndelag. Ho aperto il mio laboratorio e mi sono trasferita a Volda dove ho contribuito ad avviare “Gluggen Galleri og Verkstedutsalg” insieme all’artista visiva Astri Eidseth Rygh e all’artista tessile Lizzy Poulsen 1977-85. Trasferitami ad Oslo, ho aperto un mio laboratorio nella vecchia Strømmen Stål e mi sono laureata in ceramica presso la Staten’s School of Crafts and Art Industry che ho frequentato dal 1988 al 1990.

D: Da cosa trai ispirazione per le tue creazioni?

R: Ascolto molto la musica e traggo ispirazione dalla danza, dal balletto e dallo yoga. Mi piace molto il corpo umano, soprattutto quello femminile per le mie opere stilizzate e parzialmente astratte. Dipingo anche, di solito in bianco e nero, grandi immagini di persone che ballano e si muovono mettendo in risalto le lunghe linee del corpo in movimento.

Eli Skram Dyblie, Preghiera

Eli Skram Dyblie, Blue Yoga

Eli Skram Dyblie, La Torre e la Regina

D: Quali sono i materiali che utilizzi?

R: Attualmente, mi dedico alla scultura. Preferisco lavorare con argilla bianca senza smalto e con superfici lisce e morbide. Ma anche con argilla grezza quando voglio ottenere una sensazione più ruvida.

D: Quali sono i tuoi soggetti preferiti?

R: Come dicevo, mi piace molto il corpo umano ma qualsiasi cosa, qualsiasi oggetto può darmi emozione ed ispirare la mia creatività.

Eli Skram Dyblie, Yoga 1

Eli Skram Dyblie, Yoga 2

Eli Skram Dyblie, Yoga 3

D: Eli, tu sei stata insegnante. Quale è stata la tua esperienza a contatto con gli studenti? Cosa ritieni di avere trasmesso loro e cosa ritieni che essi ti abbiano comunicato?

R: Ho studiato Pedagogia dell’Arte presso l’Oslo University College (oggi: Oslo Met) dal 1993 al 1994 e ho conseguito la qualifica di docente. Ho insegnato nei college e nelle scuole secondarie (Strømmen e Jessheim) per circa 20 anni. Ho gestito la “Elis Art School for children” con il patrocinio dell’OFS presso le scuole per bambini di Melby e Gjellerås dal 1990 al 1994 e, dal 1992 al 1996, con il sostegno di Akershus Kunstnersenter, Pilotgalleriet, ho insegnato ai giovani materie artistiche. La mia attività come docente è stato un dare e ricevere allo stesso tempo. Educare i giovani alla cultura del bello è una esperienza unica che ti permette di entrare nel profondo dell’animo di persone in crescita sia fisica che spirituale. A volte, il mio ruolo di docente si è semplicemente limitato ad aiutare gli allievi ad esprimere il senso artistico già presente in essi.

Eli Skram Dyblie, Intrecci

Eli Skram Dyblie, Danzatrice

Eli Skram Dyblie, Montagna

D: Da cosa nasce il tuo amore per l’Italia, in particolare per Vasanello?

R: Dopo aver accantonato i nostri risparmi, io e mio marito volevamo comperare qualcosa che rimanesse in futuro alla nostra famiglia. I nostri amici, Sidsel ed Arild, che tempo prima avevano acquistato una casa nel centro storico di Vasanello, ci avevano descritto il posto come un luogo fantastico e fu così che decidemmo per una casa in questo paese che adoriamo. Ora che siamo in pensione, abitiamo per circa metà dell’anno a Villapereli a Vasanello. Dell’Italia, ci piace soprattutto la gente: persone gentili, oneste, accoglienti.

Eli Skram Dyblie, Cornelius

Eli Skram Dyblie, Figure in Movimento

Eli Skram Dyblie, Speranza

D: Come occupi il tuo tempo?

Quando sono a Oslo, affitto lo spazio del laboratorio Gamle Oslo Kreative Verksteder (gKv) a Vaalerenga. Adoro nuotare, visitare luoghi, stare con gli amici.

D: Quale consiglio daresti ad un giovane che volesse intraprendere la carriera artistica nel campo delle arti pittoriche e della ceramica?

R: Gli direi che, l’importante è volerlo davvero e concentrare su questo le proprie energie.

Eli Skram Dyblie, Infinito (collezione privata di Tom Myrslo)

Ringrazio Eli Skram Dyblie per la sua disponibilità e le auguro un buon soggiorno in Italia.

Vasanello, 10 Maggio 2024 a cura di Ida Renzicchi per GEAPOLIS

Oslo, Esposizione di  ELI SKRAM DYBLIE