Alfio fu contento della mia nuova sistemazione, anche perché credo proprio che non avrebbe potuto continuare a dormire ulteriormente sul divano con i piedi sulla sedia!
L’alloggio era comunicante con il laboratorio al quale si accedeva da una piccola porta che dava su un corridoio sul quale dava anche il bagno del personale.
L’interno era modesto, aveva bisogno di una bella ripulita e di essere imbiancato dopo di che sarebbe stato perfetto per le nostre esigenze. Elena disse al marito di darmi un piccolo acconto così comprai l’occorrente e, dotata di una scala, mi misi al lavoro per poterci andare il prima possibile. Due ragazze del laboratorio si offersero gentilmente di darmi una mano dopo il lavoro e tre giorni dopo tutto aveva cambiato aspetto, avevamo perfino dato la cera a quei pochi, poveri mobili che facevano parte dell’arredamento.
Quando Elena ed Antonio vennero a vedere rimasero a bocca aperta: sembrava un’altra casa!
La mattina mi alzavo alle cinque, lasciavo Silvia a dormire nel letto matrimoniale e correvo di sopra dove alloggiavano i padroni. Mi avevano dato la chiave per non essere svegliati. Preparavo le colazioni e rigovernavo la cucina poi, alle sette, quando si erano alzati rifacevo le camere ed i bagni il tutto prima delle otto quando iniziavo a lavorare nel laboratorio.
La sera, dopo aver cenato e messo a letto Silvia, salivo di nuovo e facevo quello che la signora mi ordinava: stirare o lavare o rammendare mentre loro guardavano la televisione in salotto, poi io tornavo di sotto e mi coricavo vicino a Silvia facendo attenzione a non svegliarla.
I primi giorni era stato difficile convincerla a rimanere sola in casa: aveva paura, voleva venire con me ed ero stata costretta a tirarmela dietro. Lei, povera innocente, faceva tutto quello che poteva per rendersi utile: piegava la biancheria, spazzava per terra, spolverava, asciugava le pentole…
Poi, piano piano avevo adottato un altro sistema: cenavamo alla svelta, la mettevo a letto ed io mi coricavo vicino a lei per rassicurarla finché, stanca, non si addormentava ed io correvo di sopra.