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EMPOWERMENT AND INCLUSION 2026/ DALLA COMUNITÁ ALLA COMMUNITY… CONNESSIONI VIRTUOSE
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EMPOWERMENT AND INCLUSION 2026/ DALLA COMUNITÁ ALLA COMMUNITY… CONNESSIONI VIRTUOSE
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.GENNAIO- DICEMBRE 2026
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I laboratori virtuali di ascolto attivo promossi dall’associazione culturale GEAPOLIS, rappresentano uno spazio di condivisione e di confronto, a partire dai vissuti personali e dalle esperienze umane e professionali degli operatori che lavorano in ambito socio-educativo.
Stabilire CONNESSIONI VIRTUOSE SUI TERRITORI E CONNESSIONI VIRTUALI SIGNIFICATIVE: è ciò che caratterizza e offre valore aggiunto al percorso tematico dedicato al tema della FRAGILITÁ.
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FRAGILI EPPURE… CANTIERE APERTO
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PAROLE CHIAVE
Apprendimento collaborativo – Nuove tecnologie- Animazione socio-culturale- Challenge Based Learning
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Due i laboratori in presenza, dove la connessione tra il lavoro di gruppo e la dimensione virtuale del percorso favoriranno la condivisione, l’ascolto e la fiducia tra i partecipanti, generando nuove dinamiche e nuovi processi di partecipazione e animazione in rete.
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ORIZZONTI & ARCOBALENI
LA FRAGILITÁ NON É…
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I LINGUAGGI DELLA CREATIVITÁ
E DELLA POESIA
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a cura del CENTRO DIURNO L’ORIZZONTE a Migliarino pisano(PI)
e del CENTRO DIURNO ARCOBALENO a Cascina (PI).
Il linguaggio poetico di Antonio Bindi dialoga con i linguaggi della creatività e con la forza comunicativa della parola.
Staff: Valentina LAMBRUSCHI – Maria Cristina VANNUCCI- Alessia VANNI
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Partendo da alcune poesie scritte da Antonio Bindi, con riferimento al concetto di fragilità, i centri diurni Arcobaleno ed Orizzonte, stanno condividendo la realizzazione di un lavoro artistico, basato sia sulla scrittura che sulla pittura, per esprimere come l’essere fragili può riguardare chiunque e di come, accettando la fragilità come risorsa, sia possibile riconoscere i propri limiti fino a sviluppare l’empatia, favorire la fiducia ed evitare l’omologazione, nel rispetto dell’autenticità individuale.
I compiti sono stati assegnati in base alle caratteristiche dei ragazzi, così da promuovere le risorse personali e sostenere l’azione creativa: il centro Arcobaleno si occupa della scrittura mentre l’Orizzonte della pittura così da evidenziare come, la collaborazione, è capace di assottigliare i limiti a favore della buona riuscita.
I ragazzi dell’Arcobaleno, lette più volte le poesie scelte, estrapolano le parole per loro più significative ovvero quelle che, per qualche ragione personale e propriocettiva, risuonano maggiormente all’ascolto e al vissuto di ciascuno. Queste parole diventano concetti che, a loro volta, danno vita ad una nuova poesia, capace di regalare spunti di riflessione e punti di vista autentici e stimolanti.
I ragazzi dell’Orizzonte, a seguire, si occupano della parte pittorica, producendo graficamente, sia con varie tecniche visive ed espressive che con diversi materiali e consistenze, un abito colorato capace di calzare a pennello alla nuova poesia. L’immagine è da sempre un elemento facilitatore, un mezzo per condividere i significati anche oltre il linguaggio e, l’apporto pittorico, vuole proprio agire da ulteriore rinforzo, utilizzando l’immediatezza del canale visivo, come strumento di comunicazione non verbale.
Questo lavoro condiviso, sulla fragilità umana, sottolinea come: “da soli si va veloci, insieme si va lontano”.
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Testi a cura di Valentina LAMBRUSCHI – Maria Cristina VANNUCCI- Alessia VANNI
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Report dai laboratori in presenza
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INTERSEZIONI
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La poesia non conosce barriere perché ha il potere di generare uno sguardo altro, un pensiero profondo, un linguaggio simbolico anche e soprattutto nelle situazioni di sofferenza. La poesia è parola verace nel dolore, espressione luminosa della speranza, fonte inesauribile di umana vitalità.
Antonio BINDI -per gli amici “IL BINDI” scrive e racconta ciò che vede intorno a sé e nella sua famiglia, composta da un figlio “speciale“ –Andrea-, da suo fratello Gianluca e dalla moglie Anna. Dalle sue parti lo hanno chiamato il “poeta operaio“ per tutti gli anni passati in una fabbrica che produceva vetro.
Scrive per raccontare quello che prova, ma soprattutto, scrive dopo aver ascoltato.
Attraverso il suo impegno nell’associazione Pisa Caregivers, continua a lottare per dare un senso alla vita di Andrea, alla sua e non solo…
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