Nel novembre 2020, per Edizioni Archeoares (VT), è uscito il volume di Giuseppe Bellucci: “Poesie: ne saprai certamente più di prima, se leggerai i miei versi sciolti o in rima”. I luoghi, i giorni, il divenire, la vita faccia a faccia, arte e poesia sono le cinque sezioni, i cinque oblò attraverso cui lasciarsi raggiungere dall’ariosa musicalità del mondo poetico dell’autore, che egli esprime sia con versi sciolti, che attraverso senari, terzine, quartine e ottave. Quella dell’ottava resta la forma metrica a lui più congeniale. Un percorso poetico dove ri-evoca, chiama, ridà voce ai LUOGHI (pag 13) scoperti, ricorda, ri-porta al cuore e quindi rievoca I GIORNI vissuti (pag. 27), rimembra, ricompone, emozionandosi, il DIVENIRE (pag. 43) delle stagioni della vita, gli amori incontrati, le nostalgie dell’anima, le domande inevase di un percorso di vita che, come in un movimento a spirale, trova senso e direzione a partire dal punto di inizio, dalla SORGENTI (pag. 87). C’è spazio anche per una memoria che commemora l’amicizia nata in nome dell’ARTE E POESIA (pag. 81) e per una memoria che rammenta, richiamando alla mente anche L’INDICIBILE DEI GIORNI (pag. 107)
Si tratta di un gioco della memoria che nasce non per onorare una sorta di debito con la vita, piuttosto dal sentire di esserci per vivere l’oggi, LA VITA FACCIA A FACCIA (pag. 69) con la pienezza della vita.
Perciò, non ci resta che accogliere l’invito ad entrare in sintonia con una poesia che canta l’esperienza della vita, che sa coglierne la novità e la fatica di ogni giorno ma che non rinuncia ad abbracciare con forza e gratitudine il passato e ad attendere le “seduzioni” del futuro.
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