Un CANTIERE APERTO per fare esperienza della tensione creativa tra “cose antiche e cose nuove”, tra continuità e cambiamento. Così la proposta artistica di Ireneo MERALAGNI, realizzata in collaborazione con Antonello Ricci e Silvestro Socciarelli, diventa una buona pratica da “mettere in circolo” e valorizzare. Si tratta del progetto “MOVE”, termine che rimanda al gergo contadino, ad indicare il primo germogliare della semina.
Attraverso il coinvolgimento della scuola, della comunità locale e delle varie realtà associative, l’allestimento del percorso e le attività laboratoriali correlate, comunicano con efficacia la natura dinamica del patrimonio stesso, che non è certo un’entità fissa, ma in continua evoluzione: un processo dinamico, determinato in gran parte da ciascuno di NOI, sia come singoli che come comunità.
L’(EST)ETICA di Ireneo Melaragni, la poetica di Antonello Ricci e gli allestimenti di Silvestro Socciarelli diventano così un vero CANTIERE APERTO, un approccio esperienziale alla pedagogia del patrimonio per trovare le motivazioni giuste a coinvolgersi nella vita e nella gestione della propria area territoriale, motivando ad una concreta assunzione di responsabilità e partecipazione alla vita sociale e culturale.
Antonella Cesari


















