L’Arte… per orientarsi

L’ESPERIENZA CREATIVA… UN PERCORSO VIRTUALE INTERDISCIPLINARE E INTERATTIVO

 a cura di Ida Renzicchi 

L’etimologia greca della parola Arte, significa tecnica, mestiere. Più esattamente essa comunica i segreti del mestiere: l’Arte è il mistero dell’artista, il segreto della sua tecnica, del suo saper fare, che egli rivela nella creazione della sua opera.

“L’Arte, nel senso lato della parola, per me, è fare e trasmettere cultura. Definirei l’Arte una sorta di evoluzione dell’uomo stesso, la consapevolezza di creare qualcosa di utile all’umanità per il sapere e per il buon gusto della vita, l'espressione estetica dell'interiorità e dell'animo umano.” (Gianni Quaranta).

Nell’antica Grecia le arti e le scienze erano tenute in grande considerazione, tanto da metterle sotto la protezione di divinità particolari, insuperabili maestre: le Muse.

Delle nove Muse, CLIO, dea della storia, era la più importante;

CALLIOPE della poesia epica;

ERATO della poesia amorosa;

TERSICORE proteggeva la danza;

TALIA la commedia;

MELPOMENE la tragedia;

EUTERPE la musica.

POLINNIA ed URANIA erano le protettrici affidatarie dell’eloquenza e dell’astronomia, considerate le due scienze più rilevanti.

Mosaico raffiguranti le muse all’interno di Grand Masters Palace a Rodi -Grecia

``Per sfuggire al mondo non c'è niente di più sicuro dell'Arte e niente è meglio dell'Arte per tenersi in contatto con il mondo.`` (Johann Wolfgang Goethe)

Baldassarre Peruzzi, Apollo danza con le muse- Galleria Palatina di Firenze

Le Muse, ritratte dagli artisti rinascimentali, si tengono per mano, a sottolineare come le scienze e le arti siano connesse le une alle altre.

Dopo il suo avvento la Cinematografia (dal greco κίνημα cioè “movimento e dalla radice γράϕω ossia “descrivere”), venne chiamata “la settima Arte” anche se in realtà dovrebbe essere la decima poiché, come già detto, le Muse sono nove. Un’Arte, quella del Cinema, che ne può comprendere molte altre. “Il cinema racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.” (Akira Kurosawa).

In Cina l’ideogramma per indicare la parola tecnica, significa al tempo stesso, Arte, mistero e processo. La sua origine è il simbolo del crocevia a significare cammino, strada, comunicazione. “Per sfuggire al mondo non c’è niente di più sicuro dell’Arte e niente è meglio dell’Arte per tenersi in contatto con il mondo.” (Johann Wolfgang Goethe).

È LA CREATIVITÁ IL MOTORE DELL’ARTE

E’ la creatività il motore dell’Arte. Essa è il tentativo di trascendere la realtà così come è, spingendo l’artista a trasformare in opera la sua idea ed è la volontà di vivere a spingere l’uomo verso la creatività.

L’Arte è rappresentazione nella rappresentazione della realtà di ognuno in base alla propria volontà: è spettacolo nello spettacolo, scena nella scena.

Il passaggio dalla creatività all’Arte, si trova a dover rispondere a tante domande e a superare tanti ostacoli che si pone sia lo stesso artista che lo spettatore una volta realizzata l’opera.

Cosa è l’Arte? Istintivamente, diremmo tutti che l’Arte è quell’attività che produce il bello, ma cosa s’intende per bello e chi può definirlo tale? E cosa è Arte e cosa non lo è?

Questo ci si domanda quando, fuori dalla tradizione e dalla storia, nel solo intento di stupire facendo “altro” si arriva alla riproduzione del niente.

Lev Nikolaevicˇ Tolstoj (1828-1910), una delle più grandi figure artistiche e morali del mondo moderno nel suo trattato “Che cos’è l’Arte?”, pubblicato nel 1897, attraverso esempi concreti, ma senza risparmiare giudizi perentori  e stroncature sull’opera di tanti talenti consacrati, passa in rassegna l’evoluzione di concetti di base quali il bello, l’utile, il gusto, la verità, il giusto attraverso la filosofia, l’estetica, la critica d’arte, la letteratura, il tempo. L’Arte per Tolstoj, è popolare. Essa favorisce la convivenza pacifica tra i popoli stimolando sentimenti di fratellanza e di comunione spirituale tra l’artista e coloro che contemplano la stessa opera.

“L’Arte è una attività umana che possiede come propri scopi la trasmissione alle altre persone dei più alti e migliori sentimenti al quale l’uomo sia mai arrivato.” (Lev Tolstoi).

“Arte significa: dentro ad ogni cosa mostrare Dio.” (Hermann Hesse)

Il più grande artista è Dio nella sua Creazione. “Dio è soprattutto un artista. Ha inventato la giraffa, l’elefante, la formica. In verità, egli non ha mai cercato di seguire uno stile: semplicemente ha fatto tutto quello che aveva voglia di fare.” (Pablo Picasso).

La perfezione della natura e di tutti gli esseri che la abitano, meritano la stessa attenzione delle opere d’arte. “Un uccello, uno scarabeo o una farfalla meritano la stessa fervida attenzione di un quadro di Tiziano o del Tintoretto, ma noi abbiamo dimenticato come guardare” (Claude Lévi-Strauss).

Immagine: Le nove Muse, mosaico pavimentale romano, Anonimo, 220 d.C. – Rheinische Landesmuseum Trier (Museo archeologico di Treviri, Germania). Da sinistra in alto: Thalia, Tersicore, Calliope, Clio, Polimnia, Erato, Urania, Melpomene ed Euterpe.

L’INTERVISTA/ QUATTRO CHIACCHIERE CON IL MAESTRO GIANNI QUARANTA

Ida Renzicchi ha incontrato il Maestro GIANNI QUARANTA e ne è scaturita una conversazione che la Community web di Geapolis, in sintonia con l’amore per tutto ciò che è e che ha a che fare con l’Arte in tutte le sue forme, ha il piacere di trasmettere.

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