.
GIORNATA MONDIALE UNESCO DELLA POESIA 2025
.
.
.
.
.
PER COLLI E CIELI INSIEME. MIA EUGANEA TERRA
.
Maria Luisa DANIELE TOFFANIN
Marco TOFFANIN, autore delle illustrazioni del testo
Prima edizione 2002 La Garangola
Nuova Edizione 2024 Valentina Editrice
.
.
.
.
UN DIVINO SEGRETO DI LUCE
.
IV. C’é nell’aria chiara sempre
l’eco di accenti buoni
il soffio di carezze
grate alla pelle del cielo
minuti segni umani
nell’infinito.
E nella notte c’é incanto
di occhi che incidono tenebre
nell’attesa di luce
che eterna a noi si rigenera.
Ma voi
che portate gerle di spine
e camminate su ruvidi prati
con occhi di rugiada,
voi splendete di sole
che intorno versate
in tenui sorrisi,
raggi maturi sapienti del mondo.
Voi dipanate dentro
con fragili mani forti
un divino segreto di luce
a mutare mistero
– spine del cuore –
in eriche bianche posate sul petto.
Voi siete quel filo puro d’amore
che regge tutto il peso dell’esistere.
Maria Luisa Daniele Toffanin
.
.
.

.
FIORI DI LUCE
.
VIII. E si va in radure
smarriti all’incanto
di fiori e sillabe strane.
Topinambur
esotico suono
che a danza ci muove
nel sogno del giallo
cuore di sole sceso
d’oro a chiazzare
l’autunno ridente
intreccio di viola di verde
di spighe ramate,
nel cielo di passo.
Dono tardivo
d’estate matura
ancora viva
in canti-intarsi
di luce e colore
divina armonia e fantasia
al sentire turbato al tempo
rapido scorrere in ali
che ancora ci migrano.
Ma noi beati all’eterno
che in attimi si svela,
già siamo fiori di luce
a sfatare l’autunno
che in pensieri di morte stringe languido.
.
.
.
OFFERTA DI LUCE
.
XVII Conforto sia il lampo dentro
al rapido risalire
oltre il fumoso spazio.
Ma tu
conducimi su al sempreverde:
limpido tra i rami
traluce il sole
ed è miracolo
d’azzurri colli
sublimi
dall’opale che svapora.
Conducimi là
ove lucenti mani
disegnano cose e orme
e il pensiero
da cascame ora libero,
più ne leggerà
il profilo e il profondo
nell’immenso specchio
offerta di luce.
Tutto ci sarà splendente
minuto e grande mistero
ridonato al giorno
da vivifica forza oltre
l’umana misura. E sarà
stupore riscoprire noi nel cosmo.
.
.
.
LA LUCE D’ORO
.
XXIX. È l’Amore la luce d’oro
leitmotiv che tutto percorre universo
e l’arco nostro di sole
nel dono di sentieri di ginestre
nell’offerta di parole e di gesti.
Un arco mai completo
infranto da una struggente morsa
inverno che più non matura
raggi né ginestre.
Un’avventura unica d’amore e stupore
prodigio dall’altro compiuto
il noi che ancora perdura domani
in orme d’oro infinite
memoria-linfa di vita
a voi che leggeri andate
a sforare il futuro.
Orme-punti di un cerchio
intorno all’universo esistere
accesi di luce imperitura
dal cuore del Poeta
– grembo d’arcani miti
di minuti guizzi e
di speranze immense –
poi Voce dal dio ispirata
che canta con soave cetra
quest’avventura unica
inventata da un alito d’amore,
ché sempre sfavilli
fra le palpebre dell’infido tempo.
.
.
.