
Contributi di
THE LONESOME PHOTOGRAPHER Alessandro Sarno (FOTOGRAFIA)
Maria Luisa Daniele Toffanin e Giacomo Piciollo (POESIA)


Contributi poetici proposti da Maria Luisa Daniele Toffanin
tratti da PER COLLI E CIELI INSIEME MIA EUGANEA TERRA (Ed. La Garangola, 2002)
Con questa nuova raccolta Maria Luisa Daniele Toffanin approfondisce e rinnova il suo particolare rapporto col mondo già felicemente perlustrato nella sua precedente epifania poetica (Dell’azzurro ed altro, 1995-1998).
Ciò che subito ora colpisce è la natura continua e coerente di una serie di testi che, privi di titolo e opportunamente numerati (sono 32), si legano l’uno all’altro, pur mantenendo ciascuno un suo respiro autonomo e conchiuso. Si delinea in tal modo qualcosa come un itinerario o un percorso.
Al di là dei singoli rapporti (che potrebbero in sé essere oggetto di uno studio di sicuro interesse), colpisce soprattutto il particolare incontro che, vivendolo dinamicamente, la Daniele Toffanin riesce a instaurare fra sé e la realtà circostante.

Questa, infatti, assume nei singoli testi e persino, direi, nei singoli versi, un carattere di grande intimità, di forte suggestione umana, fino ad allargarsi in un ampio respiro, in un’ ‘aura’ che tiene saldamente unito l’intero breve `canzoniere’.
Si tratta di un incontro che raggiunge una straordinaria amorosa fusione di sentimenti e di cose. La natura è visitata nel suo fervore vitale, nella sua strutturale positività, nel suo incessante messaggio segreto, sempre sentito dalla Daniele Toffanin come privilegio e soprattutto come dono.
Le cose non sono mai descritte. Non sono mai lasciate nella loro inerte separatezza, nella loro fredda e distaccata oggettività, nel loro essere altro (che solitamente non va al di là di un “altro” di convenzione). Al contrario, nella particolare esperienza della Daniele Toffanin, le cose sono portate alla presenza e alla vita tramite un vigoroso atto d’amore che il più delle volte risulta vittorioso, imprimendo ai singoli versi un ritmo, direi meglio un respiro che si trasmette al lettore in modo quasi concreto. È un atto d’amore fatto di energia, di partecipazione vitale, di primordiale fiducia nel creato e nel suo senso. Alla luce di ciò, l'”insieme” del titolo si illumina nel suo duplice possibile significato, riferendosi, certo, ai “colli e cieli” e forse all’unitarietà della raccolta, ma anche a un andare “per colli e cieli” insieme, cioè in compagnia di due o più persone, e magari con tutti noi. Ecco infatti come i fiori, ad esempio, entrano nello spazio umano e si confondono, per gente che va e osserva, col mistero delle nostre sillabe (“E si va in radure | smarriti all’incanto | di fiori e sillabe strane | Topinambur | esotico suono | che a danza ci muove | nel sogno del giallo | […I”, VIII).
Il dolore – che naturalmente molto spesso preme – non ha mai il sopravvento, non avvilisce la forza creativa. Quando appare col suo insopportabile peso, è subito trasformato in immagini lievi, in colori vivi e delicati, in chiare e rasserenanti visioni. Il dolore è sempre sublimato in una fondamentale riconfortante fiducia (“Trepido a ombre del morire, s’accende | il vivere in lampi dorati dentro”, XVI).

“Marina” a Rosapineta.
Acquerello di Luciana Filippi (Insegnante di arte e immagine – Illustratrice)
Con un piglio nuovo, con una rinnovata forza creativa, la Daniele Toffanin prosegue dunque la sua appassionata esplorazione-creazione capace di rivelare insieme la realtà complessa dell’anima e quella della natura. In lei il momento fugace della contingenza si congiunge con l’eterno. La natura respira e le cose mute parlano al lettore.
ORME-PUNTI DI UN CERCHIO ACCESI DI LUCE IMPERITURA
XXIX - È l'Amore la luce d’oro/ leitmotiv che tutto percorre l'universo/ e l’arco nostro di sole/ nel dono di sentieri di ginestre/ nell’offerta di parole e di gesti./ Un arco mai completo/ infranto da una struggente morsa/ inverno che più non matura/ raggi né ginestre./ Un’avventura unica d’amore e stupore/
prodigio dall’altro compiuto/ il noi che ancora perdura domani/ in orme d’oro infinite/ memoria-linfa di vita/ a voi che leggeri andate/ a sforare il futuro./Orme-punti di un cerchio/intorno all’universo esistere/accesi di luce imperitura/dal cuore del Poeta/- grembo d’arcani miti/di minuti guizzi e/di speranze immense -/poi Voce dal dio ispirata/che canta con soave cetra/quest’avventura unica/inventata da un alito d’amore,/che sempre sfavilli/tra le palpebre dell’infido tempo. (Maria Luisa Daniele Toffanin, tratto da “Per colli e cieli insieme mia euganea terra”, La Garangola, 2002)

NEL SOGNO DEL GIALLO
VIII- E si va in radure/ smarriti all’incanto/ di fiori e sillabe strane./Topinambur /esotico suono /che a danza ci muove /nel sogno del giallo/cuore di sole sceso /d’oro a chiazzare/ l’autunno ridente/intreccio di viola di verde/ di spighe ramate,/nel cielo di passo./Dono tardivo/ d’estate matura/ ancora viva/in canti-intarsi /di luce e colore/ divina armonia e fantasia/ al sentire turbato al tempo/rapido scorrere in ali/ che ancora ci migrano./Ma noi beati all’eterno/che in attimi si svela,/già siamo fiori di luce/a sfatare l’autunno/che in pensieri di morte stringe languido. (Maria Luisa Daniele Toffanin, tratto da “Per colli e cieli insieme mia euganea terra”, La Garangola, 2002)

GIALLO COCENTE LUCE VIBRANTE
Ricordo/ Il giallo cocente/Del sole d’estate./Ho visto/I momenti d’ombra/E le grandi schiarite./La mano tesa/Verso le nuvole/A coprire la luce./Gli occhi/Che si fanno fessure/Che faticano a raccontare/Il mondo intorno./Oggi/Grigio tutt’intorno/Frenetica attesa/Della bella stagione/Dell’allegro vociare/Delle notti infinite/Della luce vibrante./Al primo raggio/Che squarcia le nubi/Mi viene da sorridere. (Giacomo Piciollo)

LA SERA UN’OFFERTA DI LUCE
Ora magica nella mia pianura/si va fra campi di grano/ oltre lo spiraglio ultimo di luce./La sera-scialle ancora vermiglio/ di viole sfrangiato/s'adagia sul grembo del grano/ nel dono dell’ultimo sole./La spiga si piega gentile/ come luminosa promessa di pane./Lontano la villa si dona /splendente d'oro nell’ombra./La sera è tutta un’offerta di luce. (Maria Luisa Daniele Toffanin, tratto da “Dal fuoco etneo alle acque polesane” ) Pontecasale, 30 agosto 2008

UN’AMICIZIA TRA NOI LEGGERA
PER COLLI E CIELI INSIEME MIA EUGANEA TERRA. Nota in IV di copertina di Andrea Zanzotto

Piace in questa raccolta di versi, così fortemente motivati, il senso quasi di consustanzialità nei confronti dei Colli Euganei, terra nativa, vissuta dall’autrice nelle sue più varie fascinazioni paesistiche in cui l’umano si instaura con pari energia. Figure della terra vulcanica o selvaggia e figure del lavorìo della storia, nel suo emergere qui come particolarissima civiltà, si equilibrano felicemente intrecciandosi ed espandendosi in un loro irrefrenabile entusiasmo, pur se talora con qualche ridondanza.
Ma ciò che conta è però questa urgenza di laus vitae che si esplicita nelle descrizioni anche minuziose dei caratteri dei singoli luoghi e delle loro fantasie vegetali, e inoltre nel brillare di gruppi umani coi segni delle loro attività, per culminare poi in vari singoli personaggi nella loro esperienza interiore. Il lettore si sente subito cooptato a questo convito di vitalità: dai mirabili profili stessi dei Colli al loro sempre imprevedibile e pur stabile manto, sino appunto alla confidenza dei sentimenti che si raccordano e chiamano il lettore lasciando un forte spazio, nella espressione dell’autrice, anche a una intensità etica oltre che estetica.
Si sente che questo discorso già nutrito continuerà col più costante senso di amore-dovere progredendo in un necessario cammino.


OMAGGIO AD ANDREA ZANZOTTO
Grazie al Comune di Teolo, al Museo Dino Formaggio, agli organizzatori tutti per questa vivace, intensa mostra di frammenti di vita-poesia di Andrea Zanzotto, raccolta fra gli euganei colli.
All’interno della mostra sorprendenti rivelazioni di tante voci che cantano all’unisono l’amabile poeta, anche della mia che confida telefonate patavine con lui ed altro.
Visitatela! Sarà un altro tassello da unire nel puzzle del mondo zanzottiano.
(Maria Luisa Daniele Toffanin)
