a cura di Maria Luisa DANIELE TOFFANIN e Massimo TOFFANIN
FRAMMENTI DI MEMORIA… LINFA DI VITA
Riemerge da quel substrato fossile segreto in noi, esigenza di calore umano. E riemergono parole: sento la voce di mia madre che, toccando quel cassetto di memorie, mi ripeteva con orgoglio e amore: “Il mio papà (era rimasta orfana a 13 anni) era il più giovane deputato, il più bello, il più votato. Per lui, tradito dagli amici di partito, l’amico più amico era il sarto Blasi che lo ha seguito fino alla fine e ne ha raccolto l’ ultimo respiro.” Ed io, a questa immagine dolorosa, rivedo invece la mia cucina di via Ognibene della Scola, in periferia di Padova, la mia cucina di Fratta, quella di Ippolito Nievo, piena di vita, di calore umano, generato anche dal forno e dalle pentole di mia mamma, amante dell’arte culinaria. Rivedo Rosina Blasi la moglie del sarto, ormai vedova, che dalla casa di ricovero veniva a trascorrere con noi delle giornate e cuciva, cuciva per ore le nostre sottovesti di fustagno, le nostre camicie da notte, la nostra biancheria intima alla moda. “E che sia comoda -diceva mia madre- perché le bambine crescono”. E bambine siamo state per lei anche dopo i nostri matrimoni. Lo ricordo perché, in qualche momento vissuto insieme in un negozio per l’acquisto di un abito o di una camicia da notte altra, lei interveniva sempre e diceva “che sia comoda, le raccomando, perché la bambina è già cresciuta ma non si sa mai.” (Maria Luisa Daniele Toffanin, nipote di Sebastiano Schiavon)

Album di famiglia. Lia, figlia dell’onorevole Sebastiano Schiavon insieme alla piccola Marisa, a Roncaglia di Ponte San Nicolò, nella villa dello zio Cesare Crescente, futuro sindaco di Padova e cognato di Sebastiano.

Comune di nascita di Sebastiano Schiavon: Ponte San Nicolò (Padova)
Dopo la morte di Lia, primogenita dell’on.le Sebastiano Schiavon, avvenuta il 29 ottobre 1996 `{`…`}` decido di approfondire la conoscenza di questo giovane d’umili origini, parlamentare per due legislature,
soprannominato “strapazzasiori” per la difesa dei diritti dei contadini più deboli. `{`…`}`E così, seguendo i fatti storici del periodo e il percorso di vita del personaggio in archivi prima parrocchiali, poi di Stato, della Camera dei Deputati, nell’Archivio Segreto Vaticano, negli Istituti Luigi Sturzo e Paolo VI di Roma, in biblioteche di varie città, sempre più mi appassiono e mi addentro nella vicenda di quest’uomo tanto amato ma anche tanto odiato. Ne raccolgo il tutto, senza pretese di storico, solo per rendergli onore valorizzando la sua figura e la sua opera nel quadro veneto e nazionale del tempo. (Massimo Toffanin)
Dopo quasi due anni di inattività dell’Associazione Centro studi onorevole Sebastiano Schiavon e rinunce personali a qualsiasi evento culturale a causa del covid, in autunno del 2021 vengo a sapere di un incontro alla Biblioteca di Rubano con intervento di Francesco Jori, giornalista, amico e componente molto propositivo del Comitato scientifico del Centro studi. Cosa strana, penso: Francesco era stato colpito dal covid tra i primi, quando ancora non c’era il vaccino e da quel novembre 2019 non si era più ripreso. Non l’avevo più visto, lo sentivo solo telefonicamente.
Questa era dunque una buona occasione per incontrarlo. Ma una volta salutato, Francesco mi dice in dialetto veneto: “Ricordate che il ventidò xe sento ani che xe morto Sebastiano. Bisogna che fasemo qualcossa”.
Questo invito mi scuote dalla biennale apatia anche perché, neanche ci fosse una regia occulta, dopo due giorni mi telefona Enrico Rinuncini, ex sindaco per due legislature e ora consigliere comunale di Ponte San Nicolò, paese natale di Sebastiano Schiavon, che mi fa lo stesso discorso.
Preso allora dal fuoco dell’entusiasmo convoco il Comitato scientifico del Centro studi e tutti d’accordo stendiamo un progetto lungo un anno per ricordare in modo appropriato Sebastiano Schiavon con il patrocinio ora anche della Provincia di Padova, di otto comuni dove Sebastiano ha operato da sindacalista e politico, dell’Associazione Levi-Montalcini e di Opes Mind una società di consulenza.
UN ANNO DI CONVEGNI, EVENTI ED INIZIATIVE EDITORIALI.
Si inizia il giorno anniversario della sua morte, 30 gennaio 2022, a Ponte San Nicolò, per raccontare l’ambiente giovanile e la sua vita con Daniela Borgato, Massimo Toffanin e intermezzi della soprano Sara Fanin, del tenore Enrico Masiero accompagnati al pianoforte da Davide Fagherazzi. Sono letti anche alcuni passi tratti da discorsi di Schiavon, da Olivia Schiavon, Silvia Schiavon, Luca Schiavon presentati da Marco Toffanin, tutti pronipoti dell’onorevole e soci fondatori dell’Associazione.
Il mese successivo a Padova nella sala antica del consiglio provinciale, da lui frequentata come consigliere dal 1910 al 1920, alla presenza di Fabio Bui e di Paolo Giaretta, l’esperto in pubblica amministrazione Filiberto Agostini, traccia il periodo storico padovano di allora.
Sempre a Padova, in marzo, nella sala Barbarigo della curia vescovile, Paolo Giaretta presenta lo storico della chiesa Gianpaolo Romanato che fa un excursus sul difficile periodo politico d’ inizio novecento mentre Giovanni Ponchio parla di Schiavon sindacalista di Dio.
Primo appuntamento: Sala Convegni comune di Ponte San Nicolò – 30 gennaio 2022 ore 16.30 Convegno di apertura: “Sebastiano Schiavon a 100 anni dalla morte”
Secondo appuntamento: Sala del consiglio della Provincia di Padova – 18 febbraio 2022 “La Padova di Sebastiano Schiavon”.
Terzo appuntamento: Curia Vescovile Padova – Salone dei Vescovi – 18 marzo 2022 ore 18.00 Convegno “Sebastiano Schiavon e la Chiesa padovana”
In aprile invece a Legnaro, nella sala dell’agricoltura dell’università di Padova, lo storico dell’economia Andrea Caracausi e il sociologo Silvio Scanagatta, approfondiscono l’analisi degli ambienti di lavoro e dei primi scioperi cattolici nel padovano. Presenta Olivia Schiavon.
In giugno, ad Asiago in sala consiliare, i sociologi Enzo Pace e Silvio Scanagatta ricordano che Sebastiano ha diretto le lotte contadine anche sull’altopiano dei Sette Comuni e ha difeso in Parlamento i 100.000 profughi provocati dalla spedizione punitiva. Presenta il convegno Marco Toffanin con interventi alla chitarra di Massimo Favaretti.
Il ciclo si conclude il 2 dicembre u.s. a Ponte San Nicolò con interventi di Paolo Giaretta, Francesco Jori e di Massimo Toffanin che ricordano lo Schiavon politico.
I già citati Paolo Giaretta, Giovanni Ponchio, Francesco Jori, Gianpaolo Romanato, Silvio Scanagatta e Massimo Toffanin sono alcuni dei componenti del Comitato Scientifico del Centro studi.
Quarto appuntamento: Università di Padova – Legnaro – 28 aprile 2022 ore 18.00 Convegno “Sebastiano Schiavon, ieri e oggi. L’impegno nella economia dell’inizio ‘900, è lontano o vicino?”
Quinto appuntamento: “Nei luoghi di Sebastiano Schiavon “ – Asiago – 25 giugno 2022 Convegno: “Sebastiano Schiavon un secolo fa. Mondo cattolico e difesa dei deboli.”
Sesto appuntamento conclusivo: Biblioteca Ponte San Nicolò Villa Crescente – 2 dicembre 2022 – Convegno: “Sebastiano Schiavon dal sindacato alla politica”
A questo complesso progetto, arricchito dalla pubblicazione della tesi di laurea di Schiavon De Cicerosis epistularum sermone, e dalla ristampa del romanzo storico I luoghi di Sebastiano , hanno assistito complessivamente circa 400 spettatori.
Tra questi anche gli alunni di Terza D della Scuola secondaria di I grado “Francesco Petrarca” di Padova che, diretti dalla loro insegnante Martina Marcante, sono risultati vincitori della 13^ edizione del Concorso “Mia Euganea terra” per un originale lavoro collettivo su Sebastiano Schiavon, conosciuto dopo la lettura de I luoghi di Sebastiano.
LA VOCE DELLE NUOVE GENERAZIONI. RISONANZE
Venerdì 18 febbraio 2022 alle ore 18 alcune persone della nostra classe hanno partecipato alla conferenza celebrativa per i cento anni dalla morte dell’onorevole Sebastiano Schiavon, più volte presidente della provincia e parlamentare italiano, oltre che consigliere comunale di molti comuni nel padovano, tenutasi a palazzo Santo Stefano. Alla conferenza si è trattato di diversi temi: il diritto di voto nel padovano, il Partito Popolare, fondato da Don Luigi Sturzo, assieme a Schiavon, e della demografia di Padova e provincia. Questa presentazione mi ha colpito per i contenuti esaurienti: la crescita demografica molto veloce e l’aumento dei votanti, con conseguente aumento di voti al partito popolare di Don Luigi Sturzo, che ha profondamente mutato la politica italiana, introducendo la Chiesa in essa. Sebastiano Schiavon era profondamente cattolico e attento ai diritti dei contadini, a cui dedicò la sua intera vita. Questa attenzione verso i diritti dei contadini mi ha colpito, assieme alla sua carriera politica, nata da un’istruzione e la voglia di cambiare che, al giorno d’oggi (e anche al tempo di Sebastiano, ma in minore quantità), a molti politici manca. Questa conferenza mi ha interessato molto, soprattutto per i suoi contenuti esaustivi sulla demografia di Padova e provincia, che ci hanno insegnato che una cittadina può diventare una città importante dal punto di vista economico e politico e sociale. (M. S. – Sezione III D del Primo I.C. Francesco Petrarca di Padova con la loro insegnante Martina Marcante)
Venerdì 18 febbraio 2022, nel tardo pomeriggio, io con altri miei compagni di classe abbiamo partecipato ad una conferenza storica legata alla vita di Sebastiano Schiavon, sindacalista di grandissima fama dei primi anni del Novecento. È stata un’esperienza davvero molto bella e inoltre, avendo una grande passione per lo studio della storia, aver partecipato a questa conferenza, nella quale come relatore c’era un professore universitario di storia, è stato un grandissimo onore. Mi sono piaciute davvero tante cose di questa conferenza, che definirei quasi una lezione di storia, ma soprattutto mi è piaciuta l’atmosfera: da quando sono entrata mi sono sentita parte di un gruppo/comunità/famiglia (non saprei come definirlo); ero una cittadina, una studentessa, una persona che stava partecipando ad una evento importante con persone che avevano il mio stesso interesse nel partecipare ma più di tutto avevamo un qualcosa che indirettamente ci legava tutti: la curiosità. Ero completamente a mio agio e per questo motivo appena mi è sorta una domanda non mi sono fatta problemi e ho voluto intervenire, mi sentivo libera di farlo e non vedevo l’ora di farlo ed è stata un’azione talmente spontanea che tutti i complimenti che mi hanno fatto una volta conclusa la conferenza mi hanno davvero stupita, non me li aspettavo. Come ultima cosa, ma non per importanza, sono stata molto affascinata dalla spiegazione del professore, complessa ma allo stesso tempo molto precisa, talvolta faticavo a seguire il discorso però l’ho trovata davvero interessante e utile. (C. G Sezione III D del Primo I.C. Francesco Petrarca di Padova con la loro insegnante Martina Marcante)
APPROFONDIMENTI A CURA DI MASSIMO TOFFANIN
L’IMPEGNO SOCIALE E CIVILE

Discorso- Programma del Prof. Dott. Sebastiano Schiavon agli elettori. 12 ottobre 1913
L’IMPEGNO SINDACALE

Villa Bolzonella – Raccolta del fieno alla presenza del padrone (Archivio storico Renzo Brunoro e Gianni Pierobon)
L’IMPEGNO PARLAMENTARE

IL 1916 DI SEBASTIANO SCHIAVON
Documentazione fotografica:
PROGETTO “Padova e provincia a inizio ‘900”. Mostra fotografica a cura del Comitato Scientifico del “Centro Studi Onorevole Sebastiano Schiavon”.
Approfondimenti su QUADERNI DI STORIA 3 a cura di Francesco JORI e Massimo TOFFANIN disponibile al link http://www.onorevoleschiavoncentrostudi.it/pubblicazioni.htm