1 IL GUSTO… dolce, salata, amara, aspra… Che sapore ha la felicità?

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Mi sono costruita un «falso sé» per adattarmi all’ambiente che mi circondava e sentirmi accettata. Mi sono sottomessa per sopravvivere. Mi sono organizzata per tenere a bada il mondo. E strada facendo mi sono dimenticata che, in ognuno di noi, esiste una parte inviolabile e sacra. Inaccessibile. Che nessuno può conoscere. Anche quando ci si appoggia su una frattura, un magma in ebollizione, un difetto fondamentale…
«Se sta bene agli altri, allora sta bene anche a me!» Tutto pur di non «pesare» sugli altri. Tutto pur di non essere un «peso»…

Michela Marzano , tratto da “Volevo essere una farfalla”

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L’atto del mangiare ha a che fare con il desiderio di vita. È nel cibo che spesso cerchiamo la soluzione ai nostri mali, come testimoniano le patologie che sempre più si stanno diffondendo nel nostro mondo, come l’Anoressia e la Bulimia.

Coraggiosamente, i giovani adulti di  Avalon Ship si sono inoltrati all’interno dei percorsi subdoli e ambigui che spalancano le porte delle  prigioni dell’anoressia e della bulimia… In una di queste prigioni  hanno incontrato Sonia …  Lasciamo a loro la parola.

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Whit AVALON SHIP ... Journey between reality and metaphor

a cura di Mattia Russo

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Carissimi lettori, la ciurma dell’Avalon Ship vi invita a salire sul ponte della nave per riprendere il largo… Prima tappa sarà l’isola del gusto. Incontreremo gli abitanti e visiteremo una inquietatante prigione, quella  della bulimia e dell’anoressia….

Partendo dal film di Matteo Garrone “Primo amore” (anno 2004), ispirato al libro “Il cacciatore di anoressiche” di Marco Mariolini, conosceremo la drammatica storia di Silvia…

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Nei panni dei protagonisti troviamo  Michela Cescon che interpreta in maniera magistrale Sonia, e Vitaliano Trevisan che dà vita in maniera altrettanto credibile al personaggio di Vittorio.

Vittorio, il protagonista maschile, è un “manipolatore relazionale”, in cura per la sua  ossessione per le  donne anoressiche. Svolge la professione di orafo. Silvia é una ragazza dolce ed ingenua, svolge il lavoro di commessa e per passione, nel tempo libero, si dedica all’attività di modella all’accademia delle belle arti.

I due si conoscono attraverso un annuncio di Cuori solitari e iniziano una relazione che, già dalla sua aurora, lascia intuirne l’esito.

“Ti immaginavo proprio così”, dice l’ingenua Sonia a Vittorio non appena lo incontra. “Io, ad essere sincero, no”, replica Vittorio. “Come mi immaginavi?” chiede Sonia “Ti immaginavo più magra”.

Parole dure, che avrebbero fatto innervosire e “messo in fuga” qualsiasi donna, ma non la dolce Sonia, che garbatamente, decide di accettare comunque l’invito a prendere il caffè da parte dell’uomo.

I due iniziano una storia d’amore, e malgrado Sonia pesasse 55 kg, Vittorio è convinto “che dovrebbe perdere almeno altri 10 kg”, e la convince  a farlo.

Di particolare impatto è la scena della prima notte d’amore dei due, quando lui invece che accarezzarle il seno, come ci si sarebbe aspettato, le accarezza la colonna vertebrale. Vittorio controlla la vita di Sonia, e le cose peggiorano quando iniziano a convivere. Lui è ossessionato dal peso della giovane, e arriva a farle promettere di non mangiare cibo in sua assenza.  L’unica cosa che può mangiare la ragazza sono verdure ed insalata.

Tuttavia Sonia, guardandosi allo specchio in un negozio di vestiti, finalmente vede la trasformazione del suo corpo. Come se si risvegliasse da un incubo, prende coscienza della sua situazione e non può fare a meno di trattenere le lacrime. Piano piano inizia a disubbidire a Vittorio, mangiando di nascosto,  fino ad esplodere in un ristorante, perdendo il controllo e iniziando a ingozzarsi di cibo. Vittorio a casa la umilia e la rimprovera. Siamo giunti all’atto finale e… ad un gesto estremo …  

Cineforum

Mattia Russo

“Primo amore” di Matteo Garrone è sicuramente una film provocatorio, caratterizzato da  uno stile crudo e incalzante che può piacere o non piacere. Tuttavia, le tematiche trattate e gli spunti che propone meritano attenzione e approfondimento. In particolare, il problema dell’anoressia, la magrezza come codice di bellezza al quale conformarsi,  l’esigenza di cambiare il proprio aspetto per piacere a qualcuno.

Dopo aver visto il film ci siamo domandati se le tematiche trattate si limitano ad offrire gli spunti per una narrazione cinematografica oppure appartengono anche alla sensibilità e al vissuto dei giovani e dei giovani adulti di oggi…

Abbiamo pensato che la soluzione migliore per scoprirlo fosse quella di coinvolgerli attraverso la somministrazione di un breve questionario, rivolto principalmente  a ragazzi e ragazze di età compresa tra i diciotto e i venticinque anni, del tutto anonimo e informale.

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MIriam Burbi

Ho deciso di sfruttare la turbolenta reazione che “Primo amore” ha scatenato in me, nausea e sconforto… Il fulcro del film è il rapporto tra le persone e quanto, tale rapporto, sia condizionato dal peso che pensiamo di avere. Un peso corporeo ma sempre metaforico….

M. Francesca Civetti

In questo film, il rapporto distorto con il cibo diventa una metafora per descrivere la relazione malata che nasce tra i due protagonisti. Sonia comincia a dubitare di se stessa, a non sentirsi più bene con il proprio aspetto, quando si scontra con la visione del mondo di Vittorio…

Eleonora Braida

L’anoressia ed in generale i disturbi alimentari sono un tema che mi interessa particolarmente, avendo notato quanto la società di oggi, in un modo o in un altro, ci faccia credere che, per essere attraenti e per essere ben accetti, occorra  per forza essere in un certo modo.

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Giorgia Tittarelli

Avete mai pensato che il tempo usato per aprire bocca e sputare sentenze sul fisico di qualcuno potrebbe essere invece usato per esprimere un complimento? Perché quel “È flaccida” poteva essere “Sei bellissima”.

Yuqian Zhou

Ho fatto un po’ di ricerche sul tema dell’ anoressia in Cina…. Ho trovato un testo antico che riguarda la dinastia Chu, che riporta un fatto molto interessante. Il testo originale è “楚王好细腰,宫中多饿死, ovvero …

Philippe Vallerard

In North America as I assume is the case in many parts of the worlds fast food restauration has been on an upward trend for many years. In an of itself that is neither a good or a bad thing. 

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