3/ Occhi aperti su… l’inaspettato buio di primavera

CON ANNA & OSCAR #IORESTOACASA

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Che cosa sono le stagioni degli anni se non i vostri pensieri che cambiano? La primavera è un risveglio nei vostri petti, e l’estate nient’altro che il riconoscimento della vostra fecondità. E non è l’autunno l’antico che canta in voi una nenia al fanciullo che ancora è nel vostro essere? E che cosa, vi chiedo, è l’inverno se non un sonno gonfio dei sogni di tutte le altre stagioni? (Khalil Gibran)

foto by Oscar Martini

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COME ANGELI NELLA TEMPESTA

Acquerello di Giuseppe Bellucci (Marzo 2020)

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SI STA COME D’AUTUNNO DEGLI ALBERI LE FOGLIE
G. Ungaretti

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SENZA TITOLO

Non c’è sangue
in quel campo di battaglia;
non ci sono feriti,
ma morti,
tanti morti.
Un alito sinistro
spira in corsia,
tra angosce e lacrime.
Lì c’è un nemico
senza divise,
senza bandiere.
Si muore soli
senza gli affetti,
perdi la vita
che non ti aspetti.
Basta un affanno,
un colpo di tosse
e in tanti giacciono
già nelle fosse.
Ha il cupo nome
di pandemia
questo contagio
che incontri per via.
Chiuso nel guscio
di queste mura
 vivo di attesa 

nella paura 

Giuseppe Bellucci  clicca qui 

E tu mi porti primavera...

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Ti chiamerò primavera
Perché tu sei primavera.

Hai seppellito il tuo inverno,
ora stai seppellendo il mio.

Domani sul mio picco,
negli ossi crudi sporgenti dalle balze,
un geranio rosso
risplenderà dentro un azzurro intatto,
lavato dalla tua mano di spugna,
passata sui miei occhi.

E io scrivo:
il mio spirito sta fuori,
guarda le creature della terra
le ascolta e ne assume loro gli aspetti
e le esprime sublimate, in gesti estremi:

Amore, lotta, tranquillità, pace.
E quando mia è la lotta e mio l’amore
non lo dico, li consumo
In questa primavera che mi porti.

Ennio De Santis  clicca qui 

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