Il blog di Patrizia Menghi
1. L’USO DELLE TRAPUNTE A SCOPO DIDATTICO
L’uso delle trapunte come libri di storia, con la tratta degli schiavi, è poi diventata una tradizione americana trovando anche nuove strade e nuovi spunti.
Magnifici esempi di questo stile sono i due famosissimi quilt di Harriet Powers, una donna di colore nata schiava in Georgia nel 1837 e analfabeta, come la quasi totalità degli schiavi.
Dei due pannelli il primo è una Bibbia che riproduce 11 episodi dell’Antico Testamento e che è stato sicuramente usata a scopo didattico.
Il pannello, orgogliosamente custodito nel Museo Nazionale della Storia Americana di Washington, fu realizzato nel 1886, due decenni dopo la guerra di secessione e l’abolizione della schiavitù.
2. “PICTORIAL QUILT”: IL SECONDO PANNELLO DI HARRIET POWERS
La seconda trapunta eseguita da Harriet Powers fra il 1895 e il 1898, oggi conservata al Museo delle Belle Arti di Boston, è un pezzo molto importante nella storia del patchwork americano, considerato negli USA un vero cimelio nazionale ed è noto come “Pictorial Quilt”.

“Pictorial Quilt”, la seconda trapunta eseguita da Harriet Powers fra il 1895 e il 1898, oggi conservata al Museo delle Belle Arti di Boston
Anche in questo caso l’autrice (che ricordo era nata schiava ed era analfabeta) aveva confezionato questo pannello con uno scopo didattico ma mentre nella Bibbia i racconti dei vari riquadri, riferendosi alle Sacre Scritture, sono facilmente identificabili, nel Pictorial Quilt l’identificazione risulta un po’ più difficile e misteriosa perché episodi biblici sono mescolati ad altri che rimandano a eventi meteorologici e astronomici realmente accaduti; la stessa Powers ci viene parzialmente in aiuto avendone lasciata una sommaria descrizione, che riporto qui di seguito: dall’alto in basso e da sinistra a destra:


1) Giobbe prega per i suoi nemici. La bara di Giobbe.

2) Il giorno oscuro, 19 maggio 1780. In pieno giorno il cielo si oscurò, furono viste anche delle stelle, gli animali andarono a dormire, il sole si spense e venne suonata la tromba del giudizio.

3) Mosé alza il serpente e le donne portano i figli a guardarlo perché guariscano.

4) Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden. Eva è tentata dal serpente. La costola di Adamo da cui è stata creata Eva. Il sole e la luna. L’occhio onniveggente di Dio e la sua mano misericordiosa.

5) Giovanni battezza Cristo e lo spirito di Dio discende a posarsi sulla sua spalla sottoforma di colomba.


6) Giona sbalzato dalla nave viene inghiottito dalla balena. Tartarughe.

7) Dio crea una coppia di ogni specie.

8) La caduta delle stelle, 13 novembre 1833. La gente spaventata pensa che sia la fine del mondo e che sia la mano di Dio a posare le stelle. I parassiti escono dalle loro tane.

9) Continua la creazione di maschio e femmina di ogni specie: elefanti, giraffe, cammelli, leoni…

10) Gli angeli dell’ira e le sette coppe. Il sangue della fornicazione. La bestia a sette teste e dieci corna esce dall’acqua.


11) Giovedì freddo, 10 febbraio 1895. Una donna congelata mentre prega e un’altra donna congelata davanti a una porta. Un uomo con un sacco di farina ghiacciata. Ghiaccioli che si formano dal respiro di un mulo. Tutti gli uccelli muoiono per il freddo. Un uomo congelato davanti alla sua bottiglia di liquore.

12) La notte delle luci rosse nel cielo del 1846. Un uomo suona la campana per avvisare la gente della meraviglia.

13) Ricchi peccatori (Bob Johnson e Kate Bell della Virginia) Il grosso maiale libero di nome Betts

14) La creazione delle coppie di animali continua.

15) La crocifissione di Cristo fra i due ladroni. Il sole si è oscurato. Il sangue e l’acqua scorrono dal costato di Gesù mentre Maria e Marta piangono ai suoi piedi.”
Non tutti i riferimenti biblici sono di immediata comprensione, per lo più appartengono al Vecchio testamento (l’Eden, la creazione degli animali Giobbe, Giona, Mosé) e solo tre al nuovo (il battesimo di Cristo, la crocifissione e gli angeli dell’ira e le sette coppe dall’Apocalisse).
I riquadri 2/8 e 11 narrano invece eventi astronomici o meteorologici di cui la Powers ha sicuramente sentito dei racconti nella tradizione orale ma che studi più recenti e approfonditi hanno perfettamente chiarito e documentato. Il riquadro 2 parla di un cielo che si oscurò a causa di imponenti incendi boschivi e che è conosciuto come il “giorno nero del New England”. Il numero 8 si riferisce a una pioggia di meteoriti conosciuto con il nome di “sciame di Leonidi”, visibile, più o meno intensamente, ogni anno a novembre.
L’ultimo accenna invece a una terribile ondata di gelo che fece parecchie vittime.
Clarkson Potter- NY 1993
www.mfa.org

Si sa che la Powers ha confezionato quattro pannelli ma a noi ne sono giunti solo due (di cui ho parlato) che lei stessa vendette quando si trovò in ristrettezze economiche. Per fortuna furono acquistati e poi donati a persone che ne hanno intuito il grande valore antropologico e storico per farli giungere fino a noi.
Fonti:
R.Kirakofe- The American Quilt
Clarkson Potter- NY 1993
www.mfa.org
2. L’USO DELLE TRAPUNTE COME LIBRI DI STORIA