L’arte del PATCHWORK

IL  PATCHWORK RACCONTA 

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Il blog di Patrizia Menghi

MAGGIO 2022- DICEMBRE 2023

GEAPOLIS COMMUNITY dà il benvenuto a PATRIZIA MENGHI che ci guiderà all’interno di un percorso interdisciplinare dove la dimensione culturale, professionale, formativa, sociale, ricreativa  del  patchwork saranno proposte a partire dalla sua  lunga esperienza di studiosa ed insegnante. Un nuovo percorso per declinare nella pratica la competenza chiave dell’APPRENDERE AD APPRENDERE dall’esperienza.

Fin da bambina ho trafficato con ago, filo e pezzetti di stoffa, all’inizio sotto la guida di mia nonna e mia mamma e poi autonomamente.

Mi sono avvicinata al patchwork una dozzina di anni fa perché attratta dal colore e dalle forme.

Ho sperimentato molte delle tante tecniche di taglio e di cucito che si sono moltiplicate negli ultimi anni sia per le numerose pubblicazioni (purtroppo ben poche in lingua italiana), sia per la fitta rete di appassionate coordinate in buona parte dalle varie associazioni nazionali presenti in Europa e nel mondo e sia per la presenza di molti nuovi materiali di supporto.

``Il patchwork con la sua lunga storia dagli interessanti contenuti antropologici e la sua naturale capacità narrativa mi ha completamente affascinato tanto da spingermi a condividere le esperienze formative acquisite negli anni creando gruppi di lavoro, promuovendo mostre ed esposizioni e proponendo corsi in questo territorio di Tuscia così ricco di storia, di arte, di natura ancora incontaminata cui dedicare tanti lavori collettivi per raccontare del nostro territorio``. (Patrizia Menghi)

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L’ARTE  DEL  PATCHWORK… CREATIVITÁ, PROFESSIONALITÁ E INCLUSIONE SOCIALE

L’ARTE  DEL  PATCHWORK… CREATIVITÁ, PROFESSIONALITÁ E INCLUSIONE SOCIALE

INVITO ALLA LETTURA

IL QUILT DI TRACY CHEVALIER

“L’ULTIMA FUGGITIVA” apre la strada ad un percorso legato all’arte della tessitura, manuale e narrativa. Nel romanzo due sorelle lasciano l’Inghilterra alla volta dell’America in cerca di una vita migliore, vivendo contemporaneamente la sofferenza del distacco e la rinascita nel Nuovo Mondo. Porteranno con loro i quilt, colorate coperte pesanti, composte da numerosi strati di stoffe diverse, a cui lavoreranno con cura, per mantenere il contatto con l’Inghilterra raffinata e repressa e avvicinarsi all’America colorata e un pò volgare.

Tracy Chevalier racconta il suo lavoro di patchwork, la cucitura delle sue narrazioni, storie sempre ambientate nel passato, scritte a mano in un disordinato studio pieno di ricordi delle sue ricerche storiche, stesa su una comoda chaise longue.

INVITO AL CINEMA 

GLI ANNI DEI RICORDI (1996)

Trailer del film “Gli Anni dei ricordi” (titolo originale: How to make an American Quilt)con Winona Ryder, Anne Bancroft, Ellen Burstyn, Johnathon Schaech. Regia di Jocelyn Moorhouse.  In una casa tra gli aranceti della California sette donne cuciono insieme un “quilt”, la classica trapunta americana a motivi patchwork, che sarà la coperta matrimoniale della nipotina della padrona di casa: Finn, studentessa di Berkeley alle prese con la tesi di laurea e con il fidanzato. Ciascuna delle sette donne sta preparando un pezzo di coperta personalizzato: il lavoro riflette le diverse sensibilità, stimola la fantasia e il riaffiorare dei ricordi. How to make an American Quilt, ovvero L’ARTE DI RICUCIRE INSIEME I PEZZI.