Elena Agostini/ Camminata in montagna

.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI 

LUGLIO … NEI LUOGHI DELL’ANIMA  IL SILENZIO SI FA RICHIAMO

A luglio,  con  ELENA AGOSTINI la poesia si fa percorso e cammino sui sentieri dei luoghi dell’anima, tra ricordi, risonanze, ascolto e attese di ciò che é assenza e che  ancora manca…  

Le liriche raccolte in Come un battito d’ali, fluiscono da ispirazioni estemporanee: l’Autrice impugna la penna ogni volta che le emozioni “battono nelle tempie e nel cuore”, quando ogni spazio vitale viene riempito dalla premura e dall’urgenza di un’idea che si affaccia dal profondo dell’anima. Solo allora si sente libera e leggera, diventa foglia o farfalla. La sua voce poetica sembra sussurrarci che ogni frammento di vita può stimolare l’estro: un avvenimento, un’impressione visiva, un profumo fiutato nell’aria o l’emergere di un ricordo. In quei momenti preziosi le parole si accendono e diventano salvezza; poi si placano, in vigile attesa che la poesia si risvegli nuovamente.

“ […] Elena sa sentire e vedere ciò che a pochi è concesso di sentire e vedere. Ma la cosa più straordinaria è che sa trasmetterci, sa farci sentire, sa ridestare in noi sensazioni e sentimenti a volte sopiti, oppure messi nel dimenticatoio. La sua leggera mano corre su una musicale scala portando con sé la poesia del sentimento e le immagini della poesia. Nella sua opera, anche nei momenti di amarezza, non c’è mai l’idea dell’irrimediabilmente perduto, c’è sempre un filo di spe­ranza disvelato dal suo rapporto con la natura. Fine introspezione, ricordi di vita vissuta, contemplazione, nell’inesaurito stupore dell’attimo fuggente del sorriso della natura, sono i punti nodali della sua opera. Non manca la capacità, non comune, di comprensione e di partecipazione ai problemi esisten­ziali dell’umanità […]”. (Dalla Prefazione di Publio Casali)

Elena Agostini, Come un battito d’ali 2021 (Intermedia Edizioni) Clicca qui

RUMORI NEL BOSCO. Camminarci dentro,/fa rumore,/come le note di un piano/trasportate dal vento nelle vie solitarie./`{`…`}`

CAMMINATA IN MONTAGNA

Tento di spezzare la catena dei ricordi,

ma come una risacca,

il susseguirsi incessante di pensieri,

riporta alla memoria brevi visioni.

 

Il canto e il volo di uccelli nel fitto bosco,

 il sapore dolce dei lamponi e more selvatiche

 il profumo intenso dei pini

sotto quel cielo terso,

che sembrava destinato

a rimanere sempre azzurro.

 

I ruscelli con le fresche acque,

l’aria frizzante,

il rullare dei ciottoli nei ghiaioni

nelle rischiose straduzze di montagna,

il richiamo delle marmotte negli altopiani

 e il tepore del sole che tramonta.

 

Desiderio di spensieratezza

che pervade la mente,

la rende inquieta.

 

Non ci sarebbero state più estati come quelle,

 se non nei miei sogni più nostalgici.

Estati che dovrebbero dissolversi

dalla mia memoria, ma che rifiutano di farlo.

 

Ricordi che percepisco ancora oggi

 e che mi terranno in vita

negli anni a seguire.

 

(Elena Agostini)

Monte Amiata  (foto dal web)

RUMORI NEL BOSCO

Camminarci dentro,

fa rumore,

come le note di un piano

trasportate dal vento nelle vie solitarie.

 

Rami che si spezzano,

animali che si allontanano,

canti di uccelli,

frusciare di foglie.

 

Il rumore

viola un silenzio irreale,

come eco negli spazi infiniti.

 

Allora sento più intensi,

al mio passare,

i profumi dei cespugli di erica e lauro,

di erbe e fiori boschivi,

di cerri, di ghiande,

di castagni, di funghi e muffe,

di trosce per accaldati cinghiali,

 

e le voci del mio cuore

 

(Elena Agostini)

Monumento naturale Bosco del Sasseto- Acquapendente  (foto dal web)

CAMMINATA IN MONTAGNA. Tento di spezzare la catena dei ricordi,/ma come una risacca,/ il susseguirsi incessante di pensieri,/ riporta alla memoria brevi visioni./

PER ANDARE OLTRE…

Elena Agostini è nata e risiede a Gradoli, un paesi­no dell’Alta Tuscia.

Dalla seconda metà degli anni ’90 si appassiona alle vicende storiche locali ed inizia a pubblicare libri riguardanti il suo Paese, alcuni anche in collabora­zione. Successivamente si dedica alla pittura e con­temporaneamente inizia a scrivere poesie. Nel 2020 riceve per la pittura il Premio Internazionale Raffaele Sanzio, network dei pittori contemporanei, Roma. Nel 2012 partecipa al concorso di poesia “La Rosa doro” a Torre Alfina, dove riceve la menzione d’onore. Nel 2017 le viene assegnato il 2° premio per la poesia in seno al “Concorso di Scrittura” promosso dal comune di Porano. Nel 2018 vengo­no pubblicate alcune poesie in “Le tue parole” Ed. Pagine e in “Dentro la Rosa”, Ed. Pensieriparole.

Nella seconda metà degli anni novanta inizia ad interessarsi alle vicende storiche del luogo in cui vive: inizia così a pubblicare una preziosa rac­colta, in due volumi, di fotografie d’epoca su “Gradoli e la sua gente ”.

La curiosità di conoscere eventi storici del suo territorio, la con­duce a ricercare notizie sempre più approfondite che culmine­ranno nel 1998 a dare alle stampe “Gradoli, Storia e Territorio” Edito dalla Beta-Gamma di Viterbo e come curatrice, “Sguardi su Gradoli”, interessante raccolta di poesie e filastrocche com­poste dagli studenti del suo Paese. Suoi sono i testi del CD “Gradoli e il lago di Bolsena” realiz­zato da ZEUS-Multimedia di Siena e della videocassetta “Gra­doli e la Fratellanza del Purgatorio ” eseguita dallo studio Clic Orvieto. A febbraio 2005 pubblica, per Annulli Editori, il volume “Della Fratellanza del Purgatorio di Gradoli e del famoso Pranzo”, e nel 2009 ”Le vicende di Gradoli e della Val di Lago nel Contado Orvietano dal XII al XIVsecolo” con la partecipazione di Mario Tognarini e Luciano Piccinetti. In collaborazione con quest’ultimo inoltre, realizza una stesura dettagliata di “Pianta della città e carta del territorio di Gradoli”; il “Calendario 2004″ sui portali più significativi  del centro storico gradolese; nel 2006 “I Filippini e il Palazzo Farnese di Gradali nel Manoscritto di Padre Polidori” Ed. La Piccola Editrice; nel 2007 “Gradoli nelle Cartoline “immagini ed appunti sul Paese che cambia; a dicembre dello stesso anno “Cronaca fotografica del Pranzo del Purgatorio; nel 2011 “Il Palazzo dei Farnese a Gradoli” e nel 2014 “Domenico Ferrata a cento anni dalla sua morte”. Per alcuni anni collabora a “La Loggetta notiziario di Piansano e la Tuscia”.