Questo nostro tempo frettoloso ha un estremo bisogno di poesia. Ha bisogno del ritmo che canta l’umano, i suoi slanci e i suoi amori. Ha bisogno del suono delle parole che sanno dare voce ai silenzi e alle nostalgie del cuore. Come lettori di poesie, siamo fatti partecipi delle esperienze, dei pensieri e delle domande del poeta che, consapevole del “potere buono” della poesia, ci raggiunge con la vitalità dei suoi versi, riflesso del segreto che permea la sua scrittura: sapersi stupire e guardare oltre. Si tratta sempre dell’invito ad entrare in sintonia con una poesia che canta l’esperienza della vita, che sa coglierne la novità e la fatica di ogni giorno ma che non rinuncia ad abbracciare con forza e gratitudine il passato e ad attendere le “seduzioni” del futuro.















