SPUNTI PER LA RIFLESSIONE
L’ottimismo è l’abilità di guardare alla vita con atteggiamento costruttivo, resiliente.
A volte è leggero, può diffondersi a partire da un sorriso e volteggiare libero, come quando i semi del soffione si staccano per intraprendere, senza paura, un nuovo viaggio.
Ma l’ottimismo a volte è rumoroso, è il rombo di una moto, è il mot-timismo di cui parla il Bindi nella sua poesia “Io e la mia moto”.
IO E LA MIA MOTO… RUMOROSO MOT-TIMISMO

La moto è lì pronta a partire,
salgo ed il mio pollice accarezza il pulsante.
È in quel momento che
il suo rombo ringhia nell’aria.
Parto
mi lascio alle spalle i problemi,
ora è lei che mi porta
dove voglio,
fedele compagna,
viaggia nella pioggia, nel sole, nel vento.
Ascolto il suo rumore
come musica nell’aria,
come se lei cantasse
per farsi ascoltare,
le marce come le corde
di una chitarra
le sue gomme sfiorano l’asfalto
incuranti del tempo e della velocità.
Ho nelle mani la sua potenza
lei la scarica lungo la strada.
È questa la libertà di viaggiare,
di correre, di giocare con le curve,
di sfidare il tempo,
di urlare contro il vento tutte le sensazioni
di un cuore contento.
(Antonio BINDI)
IL DIARIO DELLA MAESTRA IVANA
L’OTTIMISMO
In una giornata
di SOLE che splende
sui tetti e illumina il lago
che sembra il mantello del mago
trapunto di stelle,
è facile sentirsi ottimisti.
L’ottimismo, quello vero,
è quando nel BUIO più nero
che quasi non senti il tuo cuore
continui a cercare
un raggio di sole.
L’ottimismo non è vano miraggio,
l’ottimismo è il coraggio
di non cedere alla disperazione,
la certezza di sapere che c’è sempre una soluzione
e una mano che ti solleverà.
L’ottimismo è la convinzione
di sentire suonare ancora
campane a festa
e non più fragore di bombe.
L’ottimismo è fermarsi,
asciugarsi lacrime e sudore
e scrivere una poesia.
Quando il mese scorso ho riflettuto sulla resilienza, ho detto che l’ottimismo ne è una componente e, come quando si parla di resilienza, credo sia un modo di affrontare la vita e che si possa imparare a pensare positivo.
Per questo, nei miei anni di insegnamento, ho cercato di trasmettere questo atteggiamento, partendo dalla mattina, accogliendo gli alunni sempre con un sorriso.
Durante il lavoro scolastico ho cercato in ogni modo di stimolare i bambini ad impegnarsi con la convinzione che avrebbero ottenuto un buon risultato e, se ciò non fosse accaduto, ad essere comunque soddisfatti del proprio lavoro.
L’ottimismo é affrontare le situazioni difficili con ironia e una intelligente leggerezza. Ottimismo è sì vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, ma anche accettare se l’altra metà te l’ha bevuta qualcun altro!
Io penso di aver scelto di fare la maestra perché sono fondamentale ottimista e credo nelle persone.
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