9/ OTTIMISTI… con leggerezza o facendo rumore

12 MESI DI SGUARDI DIVERSI PER… RI-FIORIRE 

     a cura di Claudia MONTEBOVE 

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

L’ottimismo è l’abilità di guardare alla vita con atteggiamento costruttivo, resiliente.

A volte è leggero, può diffondersi a partire da un sorriso e volteggiare libero, come quando i semi del soffione si staccano per intraprendere, senza paura, un nuovo viaggio.

Ma l’ottimismo a volte è rumoroso, è il rombo di una moto, è il mot-timismo di cui parla il Bindi nella sua poesia “Io e la mia moto”.

IO E LA MIA MOTO… RUMOROSO MOT-TIMISMO

La moto è lì pronta a partire,

salgo ed il mio pollice accarezza il pulsante.

È in quel momento che

il suo rombo ringhia nell’aria.

 

Parto 

mi lascio alle spalle i problemi,

ora è lei che mi porta

dove voglio,

fedele compagna,

viaggia nella pioggia, nel sole, nel vento.

 

Ascolto il suo rumore

come musica nell’aria,

come se lei cantasse

per farsi ascoltare,

le marce  come le corde

di una chitarra 

le sue gomme sfiorano l’asfalto

incuranti del tempo e della velocità.

 

Ho nelle mani la sua potenza 

lei la scarica lungo la strada.

 

È questa la libertà di viaggiare,

di correre, di giocare con le curve,

di sfidare il tempo,

di urlare contro il vento tutte le sensazioni

di un cuore contento.

 

(Antonio BINDI)

IL DIARIO DELLA MAESTRA IVANA

L’OTTIMISMO

In una giornata

di SOLE che splende

sui tetti e illumina il lago

che sembra il mantello del mago

trapunto di stelle,

è facile sentirsi ottimisti.

 

L’ottimismo, quello vero,

è quando nel BUIO più nero

che quasi non senti  il tuo cuore

continui a cercare

un raggio di sole.

 

L’ottimismo non è vano  miraggio,

l’ottimismo è il coraggio

di non cedere alla disperazione,

la certezza di sapere che c’è sempre una soluzione

e una mano che ti solleverà.

 

L’ottimismo è la convinzione

di sentire  suonare ancora

campane a festa

e non più fragore di bombe.

 

L’ottimismo è  fermarsi,

asciugarsi lacrime e sudore

e scrivere una poesia.

Quando il mese scorso ho riflettuto sulla resilienza,  ho detto che l’ottimismo ne è una componente e, come quando si parla di resilienza, credo sia un modo di affrontare la vita e che si possa imparare a pensare positivo.

Per questo, nei miei anni di insegnamento, ho cercato di trasmettere questo atteggiamento, partendo dalla mattina, accogliendo gli alunni sempre con un sorriso.

Durante il lavoro scolastico ho cercato  in ogni modo di stimolare i bambini ad impegnarsi con la convinzione che avrebbero ottenuto un buon risultato e, se ciò non fosse accaduto, ad essere comunque soddisfatti del proprio lavoro.

L’ottimismo é  affrontare le situazioni difficili con ironia e una intelligente leggerezza. Ottimismo è sì vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, ma anche accettare se l’altra metà te l’ha bevuta qualcun altro!

Io penso di aver scelto di fare la maestra perché sono fondamentale ottimista e credo nelle persone.

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