Con Sandro Ricci “possibili novelli sussulti”

.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI 

LUGLIO … Nel respiro della montagna la voce del silenzio 

A luglio,  poeticamente in cammino e in cordata con Sandro Ricci in ascolto dei  silenzi e dei respiri vitali della montagna Cimina. 

Segnali di festa. Cantari di piazza e di villa. (Prefazione di Marcello Arduini)

Non c’é una singola storia, con un unico protagonista che racconta le vicende e le vicissitudini che lo riguardano ma si tratta, quasi sempre, del racconto di momenti di socialità condivisa: una narrazione epica in fondo, che descrive una comunità che è al tempo stesso quella ben definita, in cui riconoscersi e specchiarsi, e quella ideale e astratta in cui riconoscere l’umano come categoria storica e poetica.

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Sandro Ricci era nato a Vasanello il 23 gennaio 1947.  Laureatosi in Lettere alla Sapienza di Roma, ha insegnato  per trent’anni nelle scuole pubbliche,  nella scuola secondaria di primo grado. I suoi interessi hanno riguardato la letteratura italiana, la demoantropologia, il cinema e il teatro.  È stato presidente del Premio Amerino di letteratura dal 2011 al 2016. Si è spento a Viterbo il 13 dicembre 2019.

`{`…`}` ecco sorgente da un orizzonte chiaro,/ inno dell’alba alla pietra sciolto,/ la vetusta sembianza,/ l’imponenza che svetta, s’invola/ s’offre alle carezze/ di seriche nubi ninfe tirrene,/ – albe nubi d’infanzie perdute – / l’azzurra montagna soriana `{`…`}` (Sandro Ricci)

LA MONTAGNA

Al fresco di rugiada del mattino,

in fondo alla distesa di grano,

ecco sorgente da un orizzonte chiaro,

inno dell’alba alla pietra sciolto,

la vetusta sembianza,

l’imponenza che svetta, s’invola

s’offre alle carezze

di seriche nubi ninfe tirrene,

– albe nubi d’infanzie perdute –

l’azzurra montagna soriana

nella serenità della sua sagoma sinuosa

di gravida alma mater

muy hermosa,

turgida di frutti santi

e fuochi antichi.

Fuochi e bagliori e rossori

che ripigliavano forma

nelle  notturne visioni della mente,

muta esplosione di melograni

in lontananza

nel buio,

alito di cosmici fervori,

torrenti scarlatti

e ruzzolìo di selve

lungo pendìi oscuri,

il richiamo insistito

di eruzioni pre-umane,

il disegno sommerso

di possibili ritorni,

di possibili novelli sussulti.

Così di essa

le impressioni acerbe:

negli anfratti del sogno

furia primitiva,

ai rumori del giorno

soavità effusiva.

 

 

(Sandro Ricci)

IL RESPIRO DELLA MONTAGNA 

(Intersezioni dal web) 

`{`…`}` in lontananza/ nel buio,/ alito di cosmici fervori,/ torrenti scarlatti/ e ruzzolìo di selve/ lungo pendìi oscuri,/ il richiamo insistito/ di eruzioni pre-umane,/ il disegno sommerso/ di possibili ritorni,/ di possibili novelli sussulti./ `{`…`}`