17 dicembre 2022- 1 gennaio 2023
Studio ArtiSpazio Via Santa Fermina, 35 Civitavecchia (RM)

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SONDARE L’IMPERSCRUTABILE …
(Abstract) Nell’epoca post-moderna dominata dalla scienza, dallo sviluppo tecnologico, e dalla diaspora del reale nel virtuale, Sanna, Fondi, Crucili incontrano il proprio tempo indicandoci, attraverso le loro opere, altre regioni del sentire e del pensare, sottolineando la necessità di tenere ancorata la coscienza alla dimensione del tempo, della memoria, dello spazio dell’uomo. La ricerca di una dimensione spirituale, che ha tratto linfa dall’incontro con il pensiero dello scultore, pittore, poeta, padre passionista: Tito Amodei, accomuna l’espressione dei tre artisti. L’esigenza di ri-connettersi attraverso, nuove forme e significati, ad un tempo sacro e spirituale che è appartenuto all’arte dalla prima forma figurativa, l’impronta di una mano apparsa sulle pareti di una caverna, il primo tentativo dell’uomo di elevarsi attraverso il concetto, di levitare (ricordando un termine caro a Tito Amodei), di cercare il significato della propria presenza nel mondo, di sondare l’imperscrutabile. Spetta all’Arte, ribadiscono qui gli artisti di Incontriamo il nostro Tempo, riportare l’uomo a se stesso. (Patrizia Sora)
RADICI, LINFA VITALE E SOLCHI DI LUCE
(Abstract) Viviamo un tempo di cambiamenti e smarrimenti culturali e sociali, disorientati e sradicati dalle nostre geografie interiori. Rischiamo di ritrovarci come alberi con molta chioma e poche radici. Percepiamo il rischio di essere divelti al primo colpo di vento. Oppure, nella penombra, la linfa vitale dentro di noi scorre a stento, come alberi con molte radici e poca chioma. Poi c’è il miracolo delle radici che superano ogni ostacolo e crescono attorno a qualunque cosa si imponga sul loro percorso. […] Il Gruppo d’Arte “INCONTRIAMO IL NOSTRO TEMPO” ha accolto la sfida di affondare le radici nella realtà, incontrando il nostro tempo faccia a faccia, al crocevia di quel dissidio che tocca tutti e ciascuno, tra l’essere ben “radicati” alla terra e il desiderio innato di un Altrove di senso, di significati, di possibilità. […] Nel momento in cui l’aratro della storia scava a fondo, rivoltando profondamente le zolle della realtà culturale e sociale in cui viviamo, l’ARTE scava solchi di luce e ridona radici al futuro. (Antonella Cesari)