Come gocce di rugiada 3/ Daniela BABOLIN

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LEARNING CIRCLES 2026/ VERSO UNA MENTALITÁ POETICA

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È un viaggio, la poesia

tra brume e solchi

ti accompagna a passi lenti

fianco a fianco nel vivere dei giorni

d’oggi ieri e invisibile domani. […]

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Daniela BABOLIN 

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Daniela Babolin è nata e vive ad Abano Terme. Ha insegnato per molti anni nella scuola primaria e si è dedicata alla scrittura poetica soprattutto dopo il percorso lavorativo. Ha partecipato nel 2017 al IX Premio internazionale San Sabino con la poesia “Ancòra, àncora”, terza classificata, e nel 2019 al III Premio letterario in memoria di Giorgio Perlasca con la poesia “L’attesa”, prima classificata. DI BRUME E SOLCHI è la sua prima pubblicazione, dalla quale sono tratte due delle poesie proposte.

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Ho scelto tre poesie per contribuire al percorso “Come gocce di rugiada”…

 

SI DISSOLVONO BRUME

(pubblicata in Di brume e solchi) per l’ importanza che la scrittura di poesia ha assunto per esprimere me stessa (in particolar modo essendo marzo proprio il mese dedicato).

 

PRESENZA (pubblicata in Di brume e solchi) dove esprimo un momento, in un tutt’uno con la natura circostante, che mi riporta a vissuti del passato e a persone care che quel momento evoca.

 

EVANESCENZA (non pubblicata) ispirata ad acquerelli di Venezia del pittore W. Turner, che amo molto.”

 

Daniela BABOLIN 

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SI  DISSOLVONO  BRUME

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Scrivi scrivi scrivi

 

Come un mantra

a me annebbiata

frastornata a bramare sollievo

 

rinchiusa in sparsi pensieri

immagini

lampi nella mente

 

raccolta in involucro

inesplicabile

colmo d’emozioni

gioie speranze

dolori amarezze

sentimenti

ricordi

 

racchiusa ripiegata rintanata

 

e dal fondo della stanza intenta

ad assorbire

cogliere intensi attimi

sfumature

intuendo il percorso

degli sparsi pensieri

 

Scrivi scrivi scrivi:

 

mantra liberatorio

d’intima poesia

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Sguardi fotografici di Gioacchino Bordo. Serie “Come gocce di rugiada”

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PRESENZA

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Sento qualcosa, oggi, nell’aria

come un brivido dentro.

 

Sento nell’aria il profumo del vento

e dell’intenso soffice muschio

avvinto a rugosa corteccia

come unica pelle.

 

Aspiro il respiro di terra

tra la nebbia franta dai raggi

nel crepuscolo d’alba.

 

Sento pensieri leggeri

come fruscio di foglie

smosse da un riccio in sua chiusa difesa

e passi felpati d’intimo tepore

sapore amore di atavica vita,

parole in bisbiglio di favole antiche

carezze di petali sulla mia guancia.

 

Sento qualcosa, oggi, nell’aria

come un brivido dentro.

 

L’impalpabile brivido

della tua presenza

 

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Sguardi fotografici di Gioacchino Bordo. Serie “Come gocce di rugiada”

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EVANESCENZA 

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Al levar del giorno

Allorquando il tenue rosa

Appare sciogliendo ogni ombra

Svetta la guglia di San Giorgio

Scivola una barca lungo i flutti

Nella foschia lontana

 

E allorquando il tenue rosa

Avvolge il primo profilo di San Marco

Non chiedermi di affrettare il passo

Lascia che la mia anima assorba

L’eterea alba che degrada

Al primo sole

Ed evanescente accompagni

La mia solitudine

 

Lascia ch’io attenda l’apparire

Dell’intenso fuoco dall’acqua

E luminoso mi accolga

Il vivo giorno ormai nato

(Ispirata a “Venezia all’alba” di William Turner)

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Turner, Venezia all’alba

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PER ANDARE OLTRE…

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