Con Geapolis … la bellezza di esserci insieme

Con Geapolis … la bellezza di esserci insieme

SVILUPPO UMANO E SVILUPPO PROFESSIONALE COME PROCESSO DINAMICO

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Geapolis festeggia i suoi primi cinque anni sul web…

(marzo 2014-marzo 2019)

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Attraverso attività di studio, di ricerca e di animazione, Geapolis si impegna a promuovere una cultura dell’educazione permanente degli adulti, trasversale rispetto alla formazione e all’aggiornamento  professionale.

I circoli di studio virtuali già attivati  e le attività correlate costituiscono un primo risultato del nostro impegno e dell’esperienza acquisita nel corso degli anni, attraverso i progetti di mobilità Erasmus+ (clicca qui) e le  attività svolte in collaborazione con organismi europei (clicca qui).

In partenariato con alcune associazioni, biblioteche e gruppi informali, l’impegno è quello di progettare e sperimentare, nei contesti non formali e informali, ambienti di apprendimento blended learning che favoriscano la personalizzazione dell’apprendimento e l’accompagnamento all’autoformazione, attraverso contenuti, strumenti e tecniche propedeutici al bilancio di competenze, utili a rileggere la propria storia personale e professionale  in una prospettiva di autonomia e di cambiamento. (clicca qui)

Pierre Bonnard, L’atelier au mimosa, (1939)

A caratterizzare le attività di Geapolis una équipe e una rete di stakolder, prevalentemente al femminile….

Professioni sul filo

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La bellezza non sta né dentro né fuori, sta nell’aria che ti circonda.

Coco Chanel

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ABRUZZO- CON RITA FATTORE  IL TOMBOLO AQUILANO clicca qui

LAZIO – CON DANIELA LABARDI IL FILET A MODANO clicca qui

UMBRIA- CON  ALESSANDRA POLLEGGIONI  IL MERLETTO DI ORVIETO clicca qui

VENETO- CON SANDRA MAVARACCHIO E FEDERICA ZANE …IL MERLETTO DI BURANO   clicca qui

FRANCIA- YVETTE HERBOMEL E ELISABETH DEJONGHE... LES DENTELLIĖRES AU FIL DE POINTS clicca qui

LAZIO  – CON MARIA ELENA VECCHIETTI …  SEMPLICEMENTE RICAMARE clicca qui

MARCHE – IL RICAMO MANO-MACCHINA DI ANTONELLA FIORAVANTI clicca qui

TOSCANA –  CON MIRELLA BULLETTI I COLORI E LE SFUMATURE DEL RICAMO clicca qui

SICILIA – IL RICAMO “ISPIRATO” DI ANDREA OCELLO  clicca qui

UMBRIA- CON ANNA VIGO L’ARTE DEL RICAMO clicca qui

LAZIO- LA SCUOLA BOLSENA RICAMA  E L’APPRENDIMENTO INTERGENERAZIONALE…   clicca qui

TOSCANA- LA SCUOLA ARTI & PENSIERI TRA INNOVAZIONE & TRADIZIONE clicca qui

1/ LAZIO – IL PALIOTTO della regina Clementina Sobiesky di Polonia clicca qui

2/ PIEMONTE – Dal silenzio … la Bellezza clicca qui

3/ LAZIO/UMBRIA – Gli ABITI LITURGICI  nell’anno giubilare a Bolsena clicca qui

4/ TOSCANA – IL PALIOTTO DELL’ANGELO clicca qui

5/ VENETO – IL PARAMENTO DI DON MAZZA clicca qui

6/ TOSCANA – SOBRIAMENTE RICAMANDO ABITARE LA CITTÁ clicca qui

Donne & Comunità

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Voi siete le vostre storie. Siete il prodotto di tutte le storie che avete ascoltato e vissuto, e delle tante che non avete sentito mai.  Hanno modellato la vostra visione di voi stessi, del mondo e del posto che in esso occupate.

(Daniel Taylor, Le storie ci prendono per mano)

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Donne & Comunità   Storie di vita clicca qui

Oltre a saper tenere l’ago in mano clicca qui

I giorni delle spose clicca qui

Eventi clicca qui

In terra di Tuscia… la bellezza dei giardini clicca qui

I luoghi del silenzio clicca qui 

Libri in circolo  clicca qui

C&C PROGRAMME- Diario di viaggio (Indice)  clicca qui

EDA Cantiere aperto  Il modello svedese clicca qui

Giovani donne che...

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L’idea dei due campi,  quello della bellezza e quello dell’ intelligenza, è una trappola. E continua a sopravvivere a dispetto di tutti gli esempi contrari attuali. Dovremmo chiedere libri anche nei negozi di abbigliamen­to. Dovremmo richiedere l’eleganza anche nelle librerie. Qui, come lì, è una necessità, un bisogno, una fame, un piacere. Specialmente per le donne. C’è qualcosa di più bello di una donna che tenacemen­te vuole vincere le proprie battaglie senza rinunciare alla propria femminilità? Personalmente, non lo credo. Infatti, la cosa peggiore che possa capitare a una don­na che cerca di conquistare i propri diritti, ricevere ri­spetto, dare prova delle proprie capacità e raggiungere una posizione sociale – soprattutto nelle società del ter­zo mondo – è dimenticare di essere donna e perdere la donna che è dentro di lei. Perché dico questo e cosa significa essere donna?

 Joumana Haddad

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Debora Guerrini...Osare la via della musica clicca qui

Federica Zane… Osare la via del dialogo intergenerazionale clicca qui 

Miriam Burbi… Osare la via della poesia clicca qui

Natalia Pazzaglia… Osare la via della fede clicca qui

Eleonora Cecconi… Osare la via del teatro clicca qui

I giovani adulti di Avalon Ship  clicca qui 

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