Pubblicato Ottobre 2020
Pubblicato Ottobre 2020
Riprendono le attività dei circoli di studio virtuali di Geapolis. Siamo quasi al termine di un anno complicato e inedito, carico di incertezza e di inquietudine. In questo scenario, attraverso le nostre attività, abbiamo cercato di incoraggiare e sostenere percorsi educativi partecipativi e collaborativi in modalità blended. L’obiettivo rimane quello di promuovere processi riflessivi orientati a valorizzare l’ esperienza di vita personale in una prospettiva di maggiore consapevolezza di sé e di senso di appartenenza alla comunità e al territorio.

Tra i circoli di studio virtuali più significativi quello dedicato alla scrittura narrativa e autobiografica APPRENDERE & RACCONTARSI. Uno spazio web che da una parte permette agli adulti di raccontarsi in prima persona e dall’altra, proprio grazie alla partecipazione dal basso, consente la realizzazione di un Archivio di Memoria Collettiva. I racconti individuali diventano, così, condivisi e collettivi quindi racconti di una comunità. Le storie individuali (tutte le storie individuali), infatti, sono anche partecipi di una storia collettiva che ha a che fare con i sentimenti, le emozioni, le spinte ideali, i sogni, i progetti che accompagnano e spesso determinano il corso di un’esistenza e quasi sempre restano senza voce o si sedimentano in memorie individuali o familiari. Nel cantiere di scrittura creativa e autobiografica di Geapolis continuano ad arrivare “racconti e storie di apprendimento” che pubblicheremo nei prossimi mesi. Prima di introdurre le nuove proposte vogliamo riprendere il filo da dove eravamo rimasti prima della pausa estiva.
In questo tempo di isolamento domestico, di libertà individuali ristrette, di distacco dalla vita a cui si era abituati, abbiamo rischiato, e purtroppo rischiamo ancora nei mesi che verranno, di perdere i nostri punti di riferimento. Abbiamo dovuto riorganizzare e reinventare le nostre giornate e forse, in un’ottica più ampia, l’architettura stessa della nostra esistenza.
Per questo, è particolarmente interessante ripercorre il lavoro proposto da Giuseppe Bellucci che, a partire dal marzo scorso, in pieno lockdown, ha trasformato il laboratorio di scrittura autobiografica in una palestra virtuale aperta agli autodidatti. Il suo contributo ha confermato come la scrittura autobiografica possa diventare un’arma utile, se non addirittura indispensabile, per lottare contro “le circostanze della vita più complicate”, uno strumento efficace per riordinare i pensieri e la memoria degli eventi che affollano la mente, proprio quando il disorientamento per il futuro incalza e intimorisce. Attraverso quattro contributi, pubblicati periodicamente sulla web Community di Geapolis (da marzo ad agosto 2020), GIUSEPPE BELLUCCI ha condiviso il suo lavoro di scrittura autobiografica, articolato e inedito. Oltre alla descrizione di fatti e luoghi significativi, traspare, tra le righe della narrazione delle sue esperienze professionali e di vita, un ricco repertorio di attitudini, abilità e competenze autoformative. Un connubio costante tra razionalità e creatività, pensiero e intuizione che gli hanno permesso di conciliare un percorso di formazione e di addestramento professionale esigente e rigoroso, con il desiderio di cimentarsi, in progetti che lo vedono pittore, disegnatore e poeta.
La qualità dello sguardo su di sé: il buon senso tra intelligenza e intuizione. In pieno lockdown Giuseppe Bellucci ha osato la pratica dell’ INTROSPEZIONE e della RETROSPEZIONE. Ha fatto emergere il peso e il ruolo svolto dalle MOTIVAZIONI personali all’interno dei PROCESSI DI RIFLESSIONE, ANALISI, e MATURAZIONE UMANA e PROFESSIONALE. Ha rievocato frammenti di ricordi familiari, esperienze vissute, valori sociali, modelli pedagogici e stili educativi.
Il suo racconto autobiografico delinea un percorso verso la maturità dell’età adulta che emerge attraverso l’integrazione degli ABITI INTELLETTUALI e AFFETTIVI. Se è necessaria l’ ELASTICITÁ DELL’INTELLIGENZA per percepire la realtà degli altri, si richiede anche la sensibilità del cuore per esserne toccati. Il suo percorso di formazione e di addestramento professionale esigente e rigoroso, ha sempre lasciato aperta la porta al desiderio e all’impegno di cimentarsi, in progetti che lo vedono pittore, disegnatore e poeta.

Sandro Botticelli, Giovane introdotto tra le Arti Liberali
Possiamo dire che la buona formazione e la buona educazione, razionale e convenzionale, ha coinciso anche con l’educazione buona, dove quest’ultima é disposizione interiore e non semplicemente comportamento o atteggiamento. Il pensiero e lo sguardo di Giuseppe Bellucci sono quelli di un adulto educato e formato a pensare per agire e ad agire un’azione pensata. Questo accade anche nelle sue esperienze da autodidatta, in particolare per quanto riguarda il disegno e la poesia. Si tratta di un apprendimento che si articola tra Intelligenza & Intuizione, dove “L’occhio vede solo ciò che la mente è preparata a comprendere”.
Scriveva un filosofo francese che la vita è sempre creazione, imprevedibilità e nello stesso tempo conservazione integrale ed automatica dell’intero passato. Con Giuseppe Bellucci questa affermazione diventa stile e metodo del suo percorso da autodidatta. La sua poesia, i suoi scritti e ancor più i suoi acquerelli contribuiscono a far emergere, l’intelligenza e l’intuizione, il tempo e la durata delle stagioni della vita nel loro divenire, attraverso i luoghi dove la storia personale si è intrecciata con le storie della comunità e del territorio.
Intelligenza & Intuizione, Creatività & Rigore sono i tratti distintivi delle sue produzioni (poesia e disegno). Sono proprio le ABILITÁ e COMPETENZE CREATIVE il suo punto forza e il passepartout verso nuovi progetti e nuovi traguardi.
Le attività che richiedono capacità creative, infatti, sono ottime per il cervello. Liberano dalla tensione, producono soddisfazione e divertimento, stimolano l’apprendimento, rafforzano la memoria e potenziano in generale i nostri talenti. La creatività non è limitata dall’età e benché venga raramente stimolata in età adulta, può venire riattivata in qualsiasi momento, perché è un processo naturale dell’uomo. Ogni persona ha una capacità unica di esprimere i propri talenti e le proprie esperienze individuali. È la scoperta di questa prospettiva personale, e non necessariamente un livello superiore di intelligenza, che consente al nostro spirito creativo di esprimersi. La creatività sta nel tradurre la nostra voce, la nostra essenza, in espressioni tangibili.

Giorgione, Le tre Età dell’uomo
Sul versante della creatività, Giuseppe Bellucci ci insegna molto con la sua storia personale, caratterizzata dal movimento e dalla curiosità, dalla ricerca…sempre oltre, OVUNQUE, DOVE QUALCOSA VIVE …
Antonella Cesari

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“Il mio stato d’animo, avanzando sulla via del tempo, si arricchisce continuamente della propria durata: forma, per così dire, valanga con se medesimo. Se la nostra esistenza fosse costituita di stati separati, di cui un Io impassibile dovesse far la sintesi, non ci sarebbe per noi durata… La durata è l’incessante progredire del passato che intacca l’avvenire e che, progredendo, si accresce. E poichè si accresce continuamente, il passato si conserva indefinitamente. … Ovunque dove qualcosa vive, essa ha aperto, a fianco, un registro dove il tempo vi è registrato”
Bergson, L’evoluzione creatrice

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