Laboratori virtuali di ascolto attivo

LABORATORI  VIRTUALI  DI  ASCOLTO ATTIVO.  EMPOWERMENT AND INCLUSION 

Punto focale è l’individuo, non il problema. Lo scopo non è quello di risolvere un problema particolare, ma di aiutare l’individuo a crescere perché possa affrontare sia il problema attuale, sia quelli successivi in maniera più integrata. `{`...`}` Se una persona si trova in difficoltà, il modo migliore di venirle in aiuto non è quello di dirle esplicitamente cosa fare, quanto piuttosto di aiutarla a comprendere la situazione e a gestire il problema facendole prendere, da sola e pienamente, le responsabilità delle proprie scelte e decisioni. Gli individui hanno in se stessi ampie risorse per auto-comprendersi e per modificare il loro concetto di sé. (Carl Rogers)

La “differenza” suscita domande, paura e, a volte, diffidenza.

Ogni volta che incrociamo una  persona su una sedia a rotelle o che non sente bene, non vede o  presenta dei tratti legati alla malattia mentale, non sappiamo bene come reagire e ci poniamo delle domande: perché? Sta soffrendo? Come  aiutarlo? Può capitare anche a me?

I laboratori virtuali “INTANTO… TI ASCOLTO” rappresentano uno spazio di condivisione e di confronto a partire dai vissuti personali e dalle esperienze umane e professionali degli operatori che lavorano in ambito socio-educativo.

L’ASCOLTO è un atto volontario che implica il desiderio di prestare attenzione alla conversazione per comprendere ciò che l’interlocutore sta esprimendo. Un atto che richiede di mettere in campo tutta la SENSIBILITÁ,  l’ATTENZIONE, la COMPRENSIONE, l’ INTELLIGENZA, l’ EMPATIA di cui siamo capaci.

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Henri Miller, “Écoute” – 1986 (Jardin des Halles, Parigi)

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Lo psicologo statunitense, Carl Rogers, definisce l’ascolto attivo come un processo costituito da diverse fasi: OSSERVARE E ASCOLTARE il messaggio dell’emittente, IPOTIZZARE le emozioni provate dall’emittente, COMUNICARE  la propria impressione, assumendo un atteggiamento EMPATICO, ATTENDERE LA CONFERMA O LA CORREZIONE da parte dell’altro.

Ascoltare non è solo una funzione del nostro organismo ma è soprattutto una  COMPETENZA COMUNICATIVA  in grado di migliorare l’efficacia e l’efficienza del dialogo, in quanto si basa essenzialmente sull’empatia e sull’accettazione positiva  dell’altro.

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