Un pensiero per Annamaria? Beh! avendola frequentata per anni, ce ne sono di ricordi. Quando l’ho conosciuta era appena arrivata dagli Stati Uniti, contenta di essere tornata a Gradoli, a casa diceva Lei. Al palazzo Farnese erano appena terminati i lavori di restauro, c’era l’esigenza di aprirlo al pubblico. Occorreva una guida, una persona che conoscesse l’inglese, chi meglio di Annamaria? Così tutto iniziò… poi arrivò l’esigenza di aprire anche una biblioteca, ricordo l’entusiasmo quando arrivarono i primi 300 volumi. Non avevamo neanche gli arredi per la biblioteca, partimmo da zero, dagli arredi appunto, alla catalogazione dei libri. Era già chiaro che quella sarebbe stata la sua seconda casa. Si appoggiò ad altri bibliotecari della zona, per imparare, persone che col tempo da colleghi, sarebbero diventati anche amici. Ricordo l’entusiasmo di quella giovane ragazza in quegli anni, la voglia di apprendere, di crescere, di dare un contributo a tutta la comunità. E così finì per creare il gruppo delle majorettes, nella banda musicale del paese, a dare una mano a ricostruire la Pro loco, a collaborare a tutte le iniziative e feste che venivano organizzate. Erano gli anni dell’entusiasmo, della passione, dell’allegria. Infondo Annamaria era così, gioviale, disponibile, sensibile, piena di vita. Quella vita che purtroppo si è interrotta troppo presto, lasciando un vuoto, un grande vuoto, in tutta la comunità in coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata. Grazie, per esserci stata sempre, grazie per tutto. (Sergio Prosperuzzi– ex assessore alla cultura Comune di Gradoli)