Mi muovo su due linee parallele, quella con i professionisti e quella con gli amatori. IL MIO PRIMO LAVORO con i professionisti ha segnato anche il mio debutto come regista. Un inizio singolare: ho affrontato il tema della vecchiaia. Mi domandavano. “Ma come? A ventiquattro anni inizi a scrivere sulla vecchiaia?”. Ebbene si! Era il mondo che conoscevo di più. Sono cresciuta con i nonni, provenivo da un piccolo paese, con molte persone anziane. In quel momento della mia vita era come se mi appartenesse di più il mondo degli anziani che quello dei giovani… “L’ennesimo compleanno”, questo il titolo dello spettacolo, è stato un vero successo!!! Sono riuscita a far incontrare e a far dialogare diverse generazioni a teatro. Gli anziani hanno scoperto una chiave per sorridere anche di alcune fragilità legate allo scorrere del tempo. I giovani hanno avuto l’occasione di riflettere e di fermarsi a pensare… Ognuno di loro ha potuto riconoscere sulla scena le situazioni e le vicende di un nonno, uno zio, un parente lontano… (Eleonora Cecconi- anno 2018)