9/ Impressioni di settembre… Impronte & Futuro

ABITARE IL TERRITORIO

 Una pagina collaborativa con i contributi di

Anna Filosomi & Oscar Martini (Grotte di Castro-VT);  Eleonora Antonuzzi   (Gradoli-VT);  Serena Monti (Piansano-VT)

Attraverso uno stile  semplice e familiare  che propone testimonianze e brevi tracce di riflessione,  Anna e Oscar  ci invitano ad una sosta prima della ripartenza. La sfida è quella di evitare l’oppressione della fretta di fare, per ri-prendersi il tempo e lo spazio necessario alla qualità delle relazioni educative in ogni contesto di apprendimento (formale, non formale e informale). La ripartenza…  Dopo mesi di lockdown e pandemia buona parte degli insegnanti dichiara di “aver lavorato più di prima”,  di aver facilmente confuso i tempi personali e quelli dedicati al lavoro e di trovarsi ora a ridefinire metodi e strumenti per offrire qualità e continuità al lavoro e soprattutto  alla relazione educativa con i propri studenti.  Attraverso uno stile  semplice e familiare  che propone testimonianze e brevi tracce di riflessione,   Anna e Oscar  ci invitano ad una sosta prima della ripartenza. La sfida è quella di   evitare   l’oppressione della fretta di fare, per   ri-prendersi il tempo e lo spazio necessario alla qualità delle relazioni educative in ogni contesto di apprendimento (formale, non formale e informale).

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Il compito principale dell’educazione è soprattutto quello di formare l’uomo, o piuttosto di guidare lo sviluppo dinamico per mezzo del quale l’uomo forma se stesso ad essere un uomo. (Jacques Maritain)

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Non siamo nati per un solo cantuccio di terra ….

TESTIMONIANZE. In occasione della riapertura delle scuole … SERENA MONTI racconta…

Ho frequentato il liceo classico Mariano Buratti di Viterbo. Sarà un cliché, ma questa scuola mi ha dato una formazione culturale di cui vado molto fiera e una forma mentis che non solo mi ha reso più facile affrontare l’università, ma mi ha anche aiutata a conoscere me stessa e a sviluppare al meglio quella capacità di pensiero critico a mio parere fondamentale, specialmente nell’epoca storica in cui viviamo dove la verità diventa sempre più relativa. In occasione della riapertura delle scuole, vorrei ricordare uno degli autori classici che ho amato di più, che è diventato per me un importante punto di riferimento filosofico-letterario.

Sto parlando del buon vecchio Seneca, che è stato tra l’altro l’autore che ho avuto l’onore di tradurre alla maturità. I suoi testi mi hanno accompagnata durante l’ultimo anno di liceo, confortandomi e motivandomi al tempo stesso.

Cum hac persuasione vivendum est: ‘non sum uni angulo natus, patria mea totus hic mundus est

 Seneca, Epistulae morales ad Lucilium 

Durante gli ultimi anni della sua vita, l’autore scrive le cosiddette “Lettere morali a Lucilio”, che diventano una sorta di testamento filosofico in cui epiloga la sua saggezza. In una di queste lettere afferma: “Bisogna vivere con questa convinzione: ‘non sono nato per un solo cantuccio di terra, la mia patria è il mondo intero”.
Siamo, ancora prima di qualsiasi altra cosa, cittadini del mondo e, nel bene o nel male, non dovremmo mai dimenticarcelo.

Un’altra citazione dell’autore che, nella sua banalità, è stata –almeno per me– rivoluzionaria è: Non exiguum temporis habemus, sed multum perdimus”, “non abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto”, tratta dal De Brevitate Vitae. Seneca intende dire che il tempo a nostra a disposizione è sufficiente a fare molto più di quel che ci sembra, il problema è che ne perdiamo troppo. Oltre all’applicabilità del consiglio nella gestione delle attività quotidiane, io a suo tempo ho interpretato l’affermazione anche come un’esortazione a vivere la vita a pieno e quindi a non lasciarsi sfuggire tante occasioni che, nella maggior parte dei casi, non si ripresenteranno più nella stessa forma.

Sono questi i consigli che, tramite il mio amato Seneca, mi sento di dare a chi ha ricominciato la scuola in questo settembre tanto particolare.

In bocca al lupo a tutti!

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Serena ci aiuta a comprendere meglio il significato etimologico del termine Conoscere,  “nascere con”. CONOSCERE significa  innanzitutto stabilire relazioni, creare interazioni. Si tratta  delle condizioni necessarie a quel  processo di apprendimento attivo che dura tutta la vita e che si articola attraverso tre passaggi fondamentali: Imparare a leggere il mondo- Condividere la lettura effettuata del mondo-Sapersi  pensare nel  mondo.

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Storie di vita/ Eleonora e la Maestra che resta

ANTICIPAZIONI

“Mamma è stata  una grande donna per me, maestra di vita e di conoscenza.  Il primo libro che ho letto insieme a lei è stato  “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Ancora oggi  mi piace rileggerlo per i valori e i messaggi sul senso della vita che contiene. Credo che lei me lo abbia fatto leggere proprio per questo motivo.[…] Avere una mamma bibliotecaria è stato un privilegio.  Mi ha insegnato l’importanza della conoscenza e dell’istruzione. Sono due pilastri importantissimi per la vita di ciascuno.  Più si conosce il passato e più si evitano errori nel futuro, ed avendo la mente aperta si comprendono meglio i fatti che accadono e le ragioni per cui avvengono. E poi la lettura…  mamma diceva che attraverso un libro si possono vivere più vite e si alimenta la nostra mente con nuovi termini, pensieri, riflessioni .. Così possiamo crescere e migliorarci come persone.  […]”

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