Una sedia per Ennio

CIRCOLO DI STUDIO VIRTUALE MUSA PIANSANESE

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Sabato primo giugno 2019 Ennio De Santis ci ha lasciato

La sua poesia  continuerà a parlarci di lui e di noi…

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Alba sul lago di Bolsena -foto by Oscar Martini 

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Lo spazio web  rimarrà a disposizione di tutti coloro che vorranno ricordare Ennio. Chi intende contribuire con un pensiero, un aneddoto o una riflessione personale potrà inviarlo all’indirizzo: segreteria@geapolis.it 

I contributi firmati verranno pubblicati nei prossimi mesi. 

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.La poesia é il volo oltre l’ultimo cielo

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La poesia

 é la voce e la mano del sentire.

È il cuore aperto,

la  mente in cerca del filo

della cruna e del tessuto.

È occulti rivelati.

È l’immenso.

È il soffio e l’ala

In bocca dei viventi.

È  il volo

oltre l’ultimo cielo

illuminato

davanti all’occhio di Dio

Ennio De Santis

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1 giugno 2021/ Da noi a te. Ricordando Ennio De Santis

Sono trascorsi già due anni…  quel DA ME A ME è diventato DA NOI A TE!

DA NOI A TE  …. Leggi tutto  clicca

Rassegna stampa 

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Il numero 119-Estate 2019  del periodico la Loggetta ricorda Ennio De Santis in una raccolta intensa e corale… Contributi di Antonio Mattei- Mauro Galeotti- Antonello Ricci- Pietro Benedetti- Giuseppe Bellucci- Nescio Nomen- Luisa De Santis- Canino.info- Antonella Cesari La-Loggetta-ricorda-Ennio-De-Santis.pdf (204 download )

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1 GIUGNO 2020/ ROMANO GIARDILI RICORDA ENNIO DE SANTIS

“Ringrazio Ennio De Santis amico d’infanzia, pittore e poeta insignito medaglia d’oro–Premio letterario internazionale “San Valentino” – 2004, per i consigli di vario genere sui testi veramente “d’oro” per me”. (Romano Giardili)- 2019

Romano Giardili, nato ad Arlena di Castro nel 1937, coetaneo di Ennio, è vissuto sempre in questo piccolo paese dell’Alto Lazio, dedicandosi prevalentemente al commercio. Ha coltivato sempre la passione per la poesia anche grazie alla sua amicizia con De Santis, amicizia che risale ai tempi dell’infanzia. Con il passare del tempo, e subito dopo la perdita della moglie avvenuta nel 2013, ha iniziato a scrivere delle poesie. Ha proposto un primo libro intitolato “Fare le Rime 1” nel 2015, un secondo libro intitolato “Fare le Rime 2” nel 2017 e, nell’agosto del 2019, due mesi dopo la morte di Ennio De Santis, la  raccolta dal titolo “L’Ancora”.

IDA RENZICCHI RICORDA IL POETA ENNIO DE SANTIS (NOVEMBRE 2019/ APRILE 2020)

Ricordi e insegnamenti di un maestro

Inquietudine by Ennio De Santis

Tasselli preziosi… Il mio primo incontro con Ennio De Santis  clicca qui 
Racconti… 2^ parte  2. LE CORNICI – 3. INQUIETIDINE  clicca qui
Racconti… 3^ parte  4.IL MUSICHIERE  –  5. LA CLASSE DI PADOVA  –  6. L’AMERICA  clicca qui

MARIA GIUSEPPA BRIZI RICORDA ENNIO DE SANTIS (Febbraio 2020)

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A ENNIO

Tu che nasci

dal CUORE DELLA TERRA

Il tuo vivere

Sentire

Amare

Lo hai traboccato

dal TUO CUORE.

Ci hai inondato

di tutta quella natura

che è madre perfetta

e  trasforma, costruisce

nelle infinite reti della

sua musica

tra  mille sfumature di colori.

La tua poesia coglie 

le ansie, paure, oppressioni,

gioie, amore,  bellezza

che sfociano e sublimano il più alto valore dell’essere.

Ci doni il tuo scrigno

dove accogliamo il meglio di te

per usarlo

quando ne abbiamo bisogno

per dare quel valore alto, nobile

per non dimenticare mai

l’equilibrio perfetto della vita

insieme a tutto il Creato

che tu hai tanto amato.

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Piansano, 09.02.2020

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NATALE 2019/ LIA RICORDA IL NATALE DI ENNIO DE SANTIS

UN SOLE NUOVO CHE SULLA PACE RISPLENDA …

Poesia e opera pittorica di Ennio De Santis

LETTERA DI UN BAMBINO A GESÚ

Amore grida forte: Pace!

Ma la guerra è sorda,

il terrore è sordo.

E tra Oriente e Occidente

le voragini si aprono

e le città fumano

e la pace precipita

con il cielo in rovina.

E dentro gli occhi

si annida la paura:

bianchi come lenzuola,

gonfi come bulbi,

fondi come pozzi,

in cui la morte beve

gli ultimi sospiri.

E noi, bambini geliamo,

siamo fiori ricoperti di brina

in questo braccio di ferro che ci stringe.

Altro, era il nostro destino.

Accendilo tu, altri non sanno,

o Bambino Gesù,

un sole nuovo

a illuminare le menti… (segue)

Ennio De Santis, Il presepe delle greggi, olio su tela (22 Dicembre 2015- Tuscania)

…. Un sole che i suoi raggi sventagli

ed al vento li intrecci,

ed ai nostri capelli, alle mani, alle risa,

alle gioie che vogliono volare

incontro alle sue vampe

di farfalle trapunte!

Un sole nuovo

che sulla pace risplenda.

Ennio De Santis- Natale 2015

GIUSEPPE BELLUCCI RICORDA IL POETA ENNIO DE SANTIS

[…] qualcuno vicino a me frettolosamente, mi sussurrava all’orecchio un breve profilo di Ennio. Che era di Tuscania ma nativo di Piansano, che aveva fatto il pastore fino ad età avanzata, che faceva anche quadri. Man mano che  il mio interlocutore continuava nella descrizione delle doti di questo signore scarsamente scolarizzato, sentivo crescere in me la stima per la facilità con cui lo sentivo trovare le rime giuste nel rigoroso rispetto della metrica e della ripartizione dei versi in endecasillabi.[…] Dietro quella naturalezza che all’occhio inesperto poteva sembrare faciloneria, s’intuiva che  c’era invece tanta esperienza […] dietro quel carattere calmo, pacato, sorridente, come poteva esserlo il vecchio saggio della nostra infanzia, nascondeva un vigore eccezionale, una forza fuori del comune che si sprigionava nel contatto dei colori.  Leggi tutto clicca qui 

IL PROFESSORE MARCELLO ARDUINI RICORDA IL POETA ENNIO DE SANTIS

Si é svolto  a Vasanello, venerdì  29 novembre  2019, l’evento  “Metti una sedia… Omaggio a Ennio De Santis”, curato dal professore Marcello Arduini,  in collaborazione con la dott.ssa  Melissa Filesi e l’artista Alfideo Fochetti.  

Il professore Marcello Arduini, in veste di antropologo, ha conosciuto e frequentato a lungo Ennio De Santis. Nel corso del tempo, si è  consolidata  una autentica e  feconda amicizia. Lo ringraziamo per  la sua testimonianza  che va ad arricchire lo spazio  web di Geapolis  voluto  e incoraggiato  da Ennio De Santis. Egli  desiderava, infatti,  che  i suoi versi fossero patrimonio di tutti e arrivassero a tutti. Ogni  ricordo e ogni testimonianza  che riusciamo ad aggiungere contribuiscono, così,  a prolungare il suo ricordo e  a far risuonare ancora il  canto della sua poesia.

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GRAZIE ENNIO!

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Il primo giugno di quest’anno 2019 se n’è andato Ennio De Santis, grande amico, grande poeta, ma soprattutto grande persona. Ho mille ricordi di Ennio. Ho mille sentimenti. Ho  mille sensazioni. Ho mille palpiti. Tutto mi si affolla e tutto mi si fa immagine. Le presentazioni dei suoi libri, le mostre, i viaggi, le discussioni, le cantate, le letture, le correzioni che qualche volta  mi chiedeva, le serate a stare insieme ad altri amici, a bere, a mangiare, a pensare, a toccarsi, a ridere, a scherzare, a commentare, a sfottersi. […] Leggi tutto clicca qui 

1 OTTOBRE 2019 – SONO PASSATI QUATTRO MESI ….

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Però l’anima, no, ch’è trama ordita

in tessuto, e la carne filtra e staccia,

in volo resterà non vista e udita. […]

….mettetele una sedia al tavolino. […]

Ennio De Santis, 23 febbraio 2017

 

Sono  già  passati quattro mesi 

Ci sarà sempre una sedia, per te, alla nostra tavola

(Gli amici)

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DA XESCA ... DEDICATA A ENNIO

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… TU LUZ SOBRE EL UNIVERSO ….

Pasa un astro galopando

por las cuspides del cielo

en sus manos un pañuelo

de nubes va coloreando

la octava rima cifrando

su pincel en cada verso

y hay estas poeta inmerso

en tu adios y bienvenida

repartiendole a la vida

tu luz sobre el universo.

(Xesca Almécija)

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DA JOSE ANTONIO... DEDICATA A ENNIO

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….SOBRE TU ALMA EL ABRAZO DE UN CUBANO …

He visto en cada corcel

que pintas, saltar la cima

escuche tu octava rima

lei humildad en tu piel

no cabria en este papel

un adios que me consterna

sobre tu alma se cierna

el abrazo de un Cubano

portador en cada mano

de tu vida sempiterna.

 (Jose Antonio Roche García)

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DA LAMBERTO... DEDICATA A ENNIO

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ANIMA IN VOLO

Anima in volo tesa sull’orizzonte

A cercare l’abisso del senso

Più alto del vivere in tensione,

Anima che parli ancora

Dopo il tuo planare negli spazi

Aperti dell’essere a cercare,

Anima che palpiti ancora

Dopo il tuo atterrare sulle rive turchine

Per chi le radici ha strappate oramai

Alla terra

Canta

Ancora

La bellezza misteriosa che ha la vita

Ora che ancora più alto cammini

Nella vita sopra la vita

Ora che ancora scolpisci nei tuoi colori

Di maremma i rossi i cobalti i cadmi

I bruni i cinabri

Nel turbine di luci che sempre hai amato

Che sempre parlano  

Di libertà in volo a respirare  la vita.

Un amore che sa d’eterno dici ancora per te  per noi

E noi per questo ti amiamo,

caro per essere col tuo canto e colore nella nostra vita.

(Lamberto Brizi)

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Anime in volo by Lamberto Brizi

... ci nutrivamo reciprocamente... Ma tutto é rimasto!

…… da  Lamberto Brizi,

anch’ io credo di essere stato un amico fra tanti, per aver condiviso, reciprocamente apprezzando, tempo, cuore ed anima durante le nostre lunghe conversazioni all’interno di quella fu la casa del pittore Piero Lanzetta. Speranze e trepide attese, emozioni e pensieri liberi sul senso della vita, dell’essere; progetti, tanti e pieni di curiosità e di slanci, senza fine. Intenso quel tempo, colmo di simpatia e condivisioni reciproche. Confronti anche critici, perché no, sulle prime  e timide esperienze artistiche. Ricordo, tra i lavori da me fatti, un ritratto ad olio per  Ennio proprio seduto in poltrona, mentre si conversava del più e del meno.  Tanti sono stati i momenti di confronto sulla sua produzione poetica, della quale ho sempre apprezzato la freschezza e la forza evocativa: ci nutrivamo reciprocamente. Amore, amore per tutto, sentivo nei suoi slanci creativi, sposati ad una sensibilità e capacità di sorprendere davvero particolari. Quasi ogni giorno (eravamo negli anni settanta e primi anni ottanta) mi aggiornava sulle  ultime poesie, “cantandomi le sue sudate carte” che muoveva e rimuoveva tremante tra le dita. Era un fuoco negli occhi che inevitabilmente contagiava: tutto per puro amore di condivisione.

E’ stato un tempo di esplosione creativa e di purificazione della lingua (alta ed efficace nello stile) che è andata via via raffinandosi sempre di più, trasformata dal crogiuolo della sua finissima sensibilità. L’ultimo momento e credo il più alto della nostra comunione fu in occasione della presentazione a Viterbo ( Palazzo della Provincia 1991) de “ il vento di inverness e la voce del deserto” (italiano-inglese); in quella circostanza ebbi a dirgli che la sua poesia è l’espressione di un animo complice e distaccato, veggente e critico. Questa fu la sua vivida dedica: ”Lamberto, vent’anni dopo le nostre mani di brace”.

Le nostre strade poi si separarono, secondo il naturale accadere, vedendoci solo in occasione di sue mostre di pittura a Piansano. Ma tutto è rimasto!

Ciao, Ennio. Lamberto

DAGLI AMICI DEL POGGIO....

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Per i pastori e per gli  amici

nel mio ottantesimo compleanno

Sento odore di fumo all’orizzonte.

Il fuoco distruttivo  attende acceso,

ed io raggiunto in cima del mio monte

 sto sulla fiamma in bilico sospeso.

Quando accadrà che volgerò la fronte

e renderò alla terra ciò che ho preso,

cari amici del Poggio: La Bandita,

vi resterà di me l’ombra smarrita.

 

La forma vuota di codesta vita

e del passaggio mio solo la traccia.

Però l’anima, no, ch’è trama ordita

in tessuto, e la carne filtra e staccia,

in volo resterà non vista e udita.

Voi quando mangerete la focaccia,

col cacio la porchetta e del buon vino,

mettetele una sedia al tavolino. […]

Ennio De Santis, 23 febbraio 2017

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Da ANDREA a ENNIO

..qui, disteso,

spalmato sui campi,

qui, dita di un dio,

sorreggono giovani steli robusti,

la tua zolla,

che decorata di labbra

aperte al bacio di caldi raggi,

dalle mille pupille sorridenti,

chiama e riceve amore dai suoi cieli…

Andrea Rossi

Da MARINELLA a ENNIO

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Ennio de Santis, un’anima nobile, sincera, estrosa  che sapeva volare alto… Un anima che, se non avessi incontrata, avrei vissuto ancor aridi soggiorni in questa vita….Un padre nave, che, con grande nostalgia, nei miei pensieri àncoro..   (Marinella Marabissi)

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Da ANGELO a ENNIO

Voglio qui ricordare il mio amico e grande poeta Ennio De Santis, il mio incontro con Lui. In autunno si organizzano feste, particolarmente nei paesi del centro Italia, per festeggiare la vendemmia. A Blera, la Pro Loco, tempo fa, aveva organizzato la festa dell’uva. In quella occasione era prevista l’esibizione di alcuni poeti improvvisatori dell’ottava rima. Quella fu per me e la mia compagna Marinella una occasione veramente fortunata. Abbiamo ascoltato versi improvvisati e cantati da un poeta che non conoscevamo. Era Ennio De Santis. Per noi appassionati, ma ancora alle prime improvvisazioni in ottava rima, quell’incontro fu illuminante ed entusiasmante. Ci sorprese la bellissima poetica, la generosità, la disponibilità e l’incoraggiamento del Poeta. Ci siamo sentiti fortunati nell’aver incontrato un artista come lui. Quella sera, dopo lo spettacolo, mi trovai accanto a lui a cena. Parlammo moltissimo. 

Ennio De Santis- ottobre 2017

Ennio mi trascinava con il suo entusiasmo e la passione per la pittura e la  scultura che praticava fin da giovane. Ma soprattutto mi coinvolse nel mondo della poesia scritta è improvvisata in ottava rima. A fine serata nel congedarsi da noi volle farci omaggio di alcuni cataloghi delle sue pubblicazioni e noi con piacere ed entusiasmo acquistammo il suo libro di poesie. Ci lasciammo con il suo invito e la nostra promessa di visitare il suo studio a Tuscania. Nacque tra noi una sincera e  grande amicizia.  Più volte siamo tornati nel suo studio per godere della sua compagnia ed ammirare i suoi quadri. Ci siamo poi ritrovati a Pomonte per le esibizioni in ottava rima. Io ebbi la fortuna di improvvisare e cantare con il grande ultimo vero poeta maestro dell’ottava rima. Era bello e stimolante cantare con Lui. Il suo grande senso di umanità, il suo sorriso sempre presente e disponibile ci incoraggiava a fare sempre meglio. L’amicizia e la fiducia alimentavano i nostri rapporti. Ennio ci ha regalato anche nuovi amici, mentre con gioia e generosità ci invitava al Colle, luogo magico dove Donato, padrone di casa. Insieme ad altri pastori e contadini che rallegravano con spensieratezza l’atmosfera, il poeta leggeva i Suoi versi, così fino al tramonto.

Ennio De Santis

Tutto questo faceva dimenticare  gli affanni, i problemi e dispiaceri che nascondeva nel suo cuore. Nei suoi quadri, colori vivissimi e immagini di animali esprimono sentimenti gioiosi in atmosfere idilliache;sono racconti pastorali dove emerge tutta la sensibilità dell’uomo poeta e del pittore. Ennio è  stato per me un maestro di vita, amico sincero che avrebbe meritato molta più considerazione e successo. Nella mia camera da letto ho i suoi quadri e sul mio comodino tengo i suoi libri, dove trovo il suo pensiero e la sua poesia quando ne ho bisogno. Nella sua poesia Ennio racconta gioie, dolori, amori e il quotidiano in modo molto poetico, raffinato come la sua anima.

Mi trovavo in zona, presso le Terme dei Papi, quando ho saputo del suo ricovero. Sono andato a trovarlo in ospedale. Il giorno successivo alla mia visita, ho saputo che il suo corpo aveva ceduto al male. Ho perso un amico gentile, buono disponibile, generoso. Ciao Ennio amico mio! Angelo Rossetti- Siena

Era Giugno del  lontano 1979 quando ho conosciuto Ennio De Santis… Nello stesso mese è trasvolato ad altra vita. Ci eravamo sentiti prima. Tramite corrispondenza avevamo intrecciato un’amicizia tra il poeta, gli alunni della mia classe, la terza elementare statale di Presina, una frazione di Piazzola sul Brenta –Padova e la sottoscritta. Ho riletto più volte una lettera che ci aveva inviato ed il suo contenuto ora più che mai penetra nel profondo del mio cuore. Eccola a voi ….  Una particolare frase mi preme evidenziare perché aiuta ad esplicare la personalità di Ennio: “…ci sono uomini che restano eternamente fanciulli…”. Così era lui, un uomo con il cuore da bambino.

In occasione della consegna delle pagelle è venuto di persona e ha donato a noi tutti una copia con dedica del suo libro IN UN CAVO DI TERRA.

Mio marito ed io abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitarlo a casa nostra per alcuni giorni.  Ricordo il suo arrivo. Siamo andati ad incontrarlo, per facilitargli il percorso, all’uscita autostradale Padova Ovest; dopo i saluti e una stretta di mano ci ha fatto vedere il dono che ci aveva portato. Disposti sui sedili posteriori della sua automobile c’erano due quadri ad olio, ancora freschi di colore. Si dimostrava molto preoccupato perché temeva di averli rovinati con la cenere delle sigarette fumate durante il viaggio e depositatasi sui dipinti. In realtà non erano stati affatto danneggiati.

Ci aveva pure spiegato il contenuto in essi rappresentato dicendoci che lui si sentiva sempre molto attratto e particolarmente  impressionato dall’affetto che la pecora madre nutre e manifesta al suo agnellino. Con ciò il cantore della maremma ci aveva rivelato il suo spirito bucolico ed il suo sentire raffinato e profondo.

Il giorno dopo avvenne l’emozionante incontro con gli alunni della mia classe; appariva davvero un fanciullo tra coetanei: la sua gioia e semplicità si leggevano in trasparenza nel luccichio degli occhi. Nel corso della sua permanenza abbiamo avuto il piacere e l’onore di approfondirne la conoscenza. Dalla conversazione trapelava l’ammirazione e l’amore profondo per  il suo ambiente, la sua terra; ci illustrava le “dolci ondulazioni delle colline” dove trascorreva la maggior parte del tempo  in compagnia del gregge.

foto by Gioacchino Bordo

Ci raccontava di come era sorprendentemente scaturito in lui il gusto e la passione per la poesia, della facilità del suo fluire poetico, del piacere di esprimersi attraverso la pittura. Parlava di rime, di endecasillabi, di ottave e dell’attrazione verso i grandi poeti, ai quali si era avvicinato per studiarli, per approfondirne la conoscenza e per riceverne insegnamento.

Era strabiliante il modo irrompente di produrre versi, in ogni momento, ad una qualsiasi sensazione; con immediatezza poetava, su qualsiasi  “pezzo” di carta scriveva…scriveva…scriveva poesie.

Provavo disagio ed imbarazzo nel rapportarmi con tale personaggio così geniale, stupore ed ammirazione quando mi chiese un foglietto da un blocco notes e, in men che non si dica, produsse la seguente poesia in mio onore.

Ricordo che nei suoi racconti spesso citava il nome di Agostino Pensa, un suo amico, collaboratore; mi era sembrato di capire che da questa persona riceveva incoraggiamento per le sue produzioni e pubblicazioni. Mi aveva regalato le seguenti tre edizioni antologiche curate da A.Pensa  nelle quali erano contenute le sue poesie.

video by Lia

Con profondo dispiacere ho appreso della dipartita di Ennio De Santis. È consolante per me la convinzione che se ne è andata solamente la fisicità di Ennio, in realtà rimarranno  vivi ed inestinguibili i caratteri della sua geniale  personalità e l’indubbio valore artistico presente nelle opere che ci ha lasciato. Credo inoltre che il tempo gli renderà meritati riconoscimenti, onori e fama.

Ringrazio la buona sorte  che mi ha concesso di incontrare una persona di così elevata statura per la quale nutro profondi sentimenti di stima e di ammirazione.

Marisa Peruzzo  (Piazzola sul Brenta,07/06/2019)

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Con Giuseppina Martinelli ... I sentimenti dell'infanzia

GIOIA, STUPORE, NOSTALGIA...

“Nessuno è profeta in patria” recita un antico proverbio. Niente di più vero e sperimentabile. La Tuscia è terra ricca di storia, di bellezze paesaggistiche, di cultura. E nell’universo culturale della Tuscia spicca in modo particolare la figura di un originale artista e poeta-pastore autodidatta: Ennio De Santis. E’ la sua una poesia che fa tutt’uno con il sentimento e che parla direttamente al cuore. Ricca di metafore e di onomatopee, parla di infanzia, di paese natio, di amore per la terra e per gli animali che alla terra sono più radicalmente e visceralmente legati: le greggi.

I BAMBINI E LA POESIA

Si crede, erroneamente, che la poesia sia difficile da capire e che i bambini non la amino…Durante la mia lunga carriera di insegnante, mi sono trovata spesso a parlare di poesia ai miei alunni, ma ricordo in particolare un evento ed una poesia. Insegnavo Lingua italiana in due classi della scuola elementare di Piansano. Nel mio plesso era stato elaborato un progetto didattico che coinvolgeva tutti i docenti e che si poneva come obiettivo la conoscenza del territorio, illustrato e studiato da vari punti di vista (storico, geografico, economico-sociale, culturale…). 

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