.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
MARIA LUISA DANIELE TOFFANIN condivide con gli web-users di Geapolis le pagine di agosto del suo taccuino. Occasione propizia per scoprire il linguaggio poetico dell’arte fotografica di ALESSANDRO SARNO.
“Otium” di mezza estate che si fa ascolto dei silenzi abitati dai ricordi, dai desideri e dalla pienezza dell’istante che danza. I versi di Maria Luisa lo rivestono di colori, di profumi, di luminosità, di trasparenze…
INCONTRI UMANI. CON ALESSANDRO SARNO LA FOTOGRAFIA SI FA POESIA (prima parte)
IL TACCUINO POETICO DI MARIA LUISA DANIELE TOFFANIN

CAT ISLAND. Diamonds and Rust
Conception Island National Park
Fotografie di Alessandro Sarno
Philautia Pubishing
Libro da tavolino viene definita questa raccolta di foto di Alessandro Sarno, in realtà poema che narra la vita nei suoi molteplici aspetti: diamanti e ruggine, come rimando della nota canzone. Vita colta con la macchina fotografica in momenti carichi di emozioni, quelle intrise nei soggetti ripresi, quelle dell’autore che procede nella sua composizione ad alta quota fissando il tutto però nelle pagine in una struttura guidata dal pensiero. Si svolge quindi qui una narrazione che è memoria del luogo, della sua storia, della sua natura, dei suoi abitanti realizzata da un’anima molto attenta, sensibile che fa sentire il tutto come contenitore della sua vita, come spazio della sua anima. Ma ritorniamo al titolo Cat Island inciso in un amalgama di colori, protagonisti della narrazione, grazie a una luce rara che li genera e li sublima. Il titolo è già intriso di memoria e rievoca terre di approdi inattese, lungo rotte per altri luoghi lontani: terra, scoperta! L’America! E sfumata lontana l’ombra di tre caravelle. Un uomo può ricreare immagini, ma Alessandro subito certifica il fatto storico con la foto di un documento, reperito in una biblioteca di New York, attestante l’arrivo là, nel 1492, di Cristoforo Colombo, nel luogo da lui chiamato San Salvador, poi nel 1926 Cat Island. E questa verità storica fa sentire l’appartenenza a tale evento epocale di tutta Cat Island e dei suoi abitanti che acquistano uno spessore rilevante grazie all’arte fotografica di Sarno testimonianza che diviene memoria storica. Quindi un libro da tavolo, com’ è definito, costruito con sapienza e intelligenza da un giovane esploratore di spazi ritenuti splendidi dagli estimatori per i diamanti lì racchiusi: luoghi di frivolezze, ricchezze nell’immaginario collettivo, ma anche parte viva nella storia, quindi rivalutati nella loro valenza, nella rotta geografico-storica che cambierà il mondo.
Per di più libro-vetrina-verità di Cat Island, correlato di nota introduttiva del primo ministro Philip Edward Davis, della prefazione di Sarno e nota critica dell’editore. Ma ritorniamo al poema, come lo chiamo io, raccolta di vari elementi fissati con la fotografia armoniosamente mixati e sublimati da musiche, video inseriti con tecnologie avanzate che fanno penetrare nell’intimità dell’emozione paesaggistica e umana. Impreziositi inoltre da commenti poetici e dalla testimonianza di Sidney Poitier sul suo vissuto isolano. Io però mi fermo a quello che sento di fronte e dentro alle fotografie.


Lo sguardo poetico e fotografico di Alessandro Sarno https://www.thelonesomephotographer.com/beauty-of-nature
L’opera fotografica abbraccia il respiro della natura fissato nei paesaggi marini, negli spazi di cielo, in attimi d’eterno. Documenta insieme la vita dell’uomo che attraversa la storia, colto nella fissità di esperienze quotidiane diramate alle sue radici quindi l’immagine di uomini, donne e bambini diventano memoria di vita personale ma anche la ruggine di un intero popolo attraverso visioni dell’habitat, della sofferenza e fatica per vivere come persone. Pure la natura morta ha il sapore quotidiano del frutto che si espande intorno, ma raccoglie in sé l’uno, l’insieme, l’infinito della specie quindi natura morta come sigillo d’eternità.


The Spirit of a People lo sguardo poetico e fotografico di Alessandro Sarno- https://www.thelonesomephotographer.com/
Alita ovunque la sete insaziabile di bellezza, d’infinito che non sazia mai perché c’è sempre un altro angolo di luce o di nuvole vagabonde che si svela e ti parla in un colloquio senza fine nel Conception Island National Park, scrigno di scoperte vergini. E davvero ogni pagina spaccata dai colori indicibili del cielo e del mare, segnata dall’essenzialità di un tronco, da un volto di un uomo, da un volo, da un’onda rappresenta sempre l’unità, il tutto sospeso tra il reale e il surreale. Immagini uniche sia quelle umane che quelle paesaggistiche colte nell’assemblamento degli elementi, nella loro essenza, nella varietà cromatica degli arcobaleni, dicono memorie di terra, di mare, di vita. Infinito è il messaggio dell’arte che non muore mai perché è anche il vissuto dell’anima di Sarno in un luogo da lui eletto come dimora, un luogo dell’anima (Bahamas) che ognuno di noi ha in spazi diversi cari ugualmente, specchi sempre del proprio sentire, in un nomadismo reale o virtuale che distingue chi ama ascoltare la natura, scoprire l’uomo e conoscere se stesso.
a cura di Maria Luisa Daniele Toffanin
( dal 30 settembre on line la seconda parte)
LA DANZA DEL SILENZIO. RITORNO A ROSAPINETA
IL TACCUINO POETICO DI MARIA LUISA DANIELE TOFFANIN
testi e audiolettura di Maria Luisa Daniele Toffanin- foto di Maria Luisa e Massimo Toffanin

SEGRETI DEL PINO MARITTIMO
Ti ergi gigante nel prato
oltre il tornado
tu mio pino marittimo
custode del nostro tempo
gocce di ambrata resina
profumo ancora fra le mani interiori.
Con due braccia tese sottese
ti apri ad ombrello
dimora di ali ardite
– nere frecce di gazza –
di ali discrete
spiumate in riti d’amore.
O mie ghiandaie pudiche
furtive ad ogni rumore
ancora serbate l’intimo rituale
come favola difesa
fra aghi pigne della marina chioma
visione sospesa nel cielo più alto
ove abitano emozioni incontaminate
più gradite alle nostre anime.
Rosapineta, 23 agosto 2022
(Maria Luisa Daniele Toffanin)


ASCOLTA
Ascolta, alla sferza del vento mugghiano
i marosi nella bocca aperta del mare
in una danza gitana più schiumata
più agitata là dove l’Adige si scontra
s’incontra con il suo uguale diverso
abbandonato alfine con fiducia
al marino abbraccio.
Ascolta, la danza selvaggia
si placa in una sinfonia ispirata
dalla tastiera adagiata sul mare.
Ascolta, nel silenzio interiore
è pace là ove danza e musica
si fondono nell’indicibile assonanza
del moto del suono dell’onda
carezza sul corpo e l’anima.
Rosapineta, 24 agosto 2022
(Maria Luisa Daniele Toffanin)

UN MATTINO DI CROMATICHE FANTASTICHE MUTAZIONI
Il silenzio del mattino pattina
lieve sul madreperla del mare
si leva in volute bianco turchine
verso il cielo a perle scaramazze blu
sfogliate nell’immensa cupola
fra candide nuvole come ninfee di schiuma.
Danza il silenzio la cromatica fusione
d’azzurri grigioperlati più intensi più rari
composti scomposti fino a confondere l’orizzonte.
E il pensiero si perde smarrito
il suo referente primo ma l’anima poietica
non sosta risegna disegna la linea-guida
fra cielo e terra fiorita a stelle marine e coralli
ove poggiare le attese dell’oggi Oltre.
Spazio questo lontano riequilibrato
rianimato di pescherecci yacht natanti altri
vita nel silenzio che distingue cose persone
padri e bambini come nuovi
con movenze di corpi in armonia
con la danza silente del mare-cielo
riemerso tutto nell’abituale sua veste
in un mattino di cromatiche fantastiche mutazioni.
Rosapineta, 26 agosto 2022
(Maria Luisa Daniele Toffanin)

PER ANDARE OLTRE…
L’AUTRICE
Maria Luisa Daniele Toffanin poetessa e scrittrice padovana, promuove corsi di scrittura, iniziative culturali quali il concorso di poesia e disegno Mia euganea terra e progetti di sostegno al disagio scolastico nell’ambito dell’Associazione Levi-Montalcini. Collabora con ‘Oltreoceano-CILM’ dell’Università di Udine e con alcune riviste letterarie. Organizza gli incontri letterari mensili, documentati nei relativi quaderni, del Cenacolo di Poesia di Praglia “Insieme nell’Umano e nel Divino”, ideato con l’abate padre Norberto Villa.

Ha pubblicato i seguenti volumi, pluripremiati: Dell’azzurro ed altro (1998, 2000), A Tindari (2000, 2001), Per colli e cieli insieme mia euganea terra (2002), Dell’amicizia-my red hair (2004, 2006), Iter ligure (2006), Fragmenta (2006), E ci sono angeli (2011), Appunti di mare (2012), L’attesa perlata di stelle e rugiada (2014), Segreti casentini ed oltre a primavera (2014), Florilegi femminili controvento (2015), Sottovoce a te madre (2015), Matteo e Gigetto il rospo di mare (racconto, 2016), Magia di attese (2016), Dal fuoco etneo alle acque polesane (2017), La casa in mezzo al prato (2018), Pionieri a San Domenico (2019), La stanza alta dell’attesa tra mito e storia (2019); insieme a Massimo Toffanin i romanzi storici I luoghi di Sebastiano (2015) e La grande storia in minute lettere (2018).
Ha curato Una Padova altra. La libreria Draghi: osservatorio di cultura (2012) e, con Mario Richter, la pubblicazione degli Atti del convegno da lei organizzato Il sacro e altro nella poesia di Andrea Zanzotto (2013).
Alla sua poesia sono stati dedicati numerosi scritti, tra i quali due monografie: Silvana Serafin, Pensieri nomadi. La poesia di Maria Luisa Daniele Toffanin e Mario Richter, La poesia di Maria Luisa Daniele Toffanin.
Per saperne di più http://www.literary.it/autori/dati/daniele_toffanin_maria_luisa/maria_luisa_daniele_toffanin.html
Contatti: matoffa@alice.it