CARTOLINA DA ISOLA MANTEGNA/
Dott. PAOLO TOFFANIN
(25 giugno 1933- 11 novembre 2023)
in ricordo
CARTOLINA DA ISOLA MANTEGNA/
Dott. PAOLO TOFFANIN
(25 giugno 1933- 11 novembre 2023)
in ricordo
a cura di Antonella Cesari
in collaborazione con Grazia Smania Toffanin, Maria Luisa Daniele Toffanin, Massimo Toffanin
MANTEGNA “UNO DI NOI”
Il “solenne maestro” nasce nel 1431 a isola di Carturo. Un angolo d’Italia chiamato oggi Isola Mantegna, frazione di Piazzola sul Brenta, uno scrigno di cultura e arte nascosto nella provincia di Padova. Nel dicembre 1962 infatti, proprio in ragione della rilevanza storica del luogo, per favorirne la tutela e la valorizzazione, con deliberazione votata all’unanimità dal Consiglio comunale, la comunità di Piazzola sul Brenta avviò la procedura amministrativa indirizzata al Capo dello Stato per “cambiare l’attuale nome della frazione di Isola di Carturo in quella di Isola di Mantegna, che meglio risponde alle sue gloriose tradizioni storiche”. Le istanze della cittadinanza furono accolte nel Decreto del 27 ottobre 1963, n.1737 firmato dal Presidente della Repubblica Antonio Segni, il quale stabiliva appunto il “Mutamento della denominazione della frazione di Isola di Carturo comune di Piazzola sul Brenta in “Isola di Mantegna” (PD).
Determinante fu l’impegno tenace e la lungimiranza dell’allora sindaco Paolo Toffanin, spentosi a Padova l’11 novembre 2023 all’età di 90 anni, una vita al servizio della comunità e del bene comune.
Ricordano i familiari, “appassionatissimo di Andrea Mantegna, fu lui ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per cambiare il nome della frazione da Isola Carturo a Isola Mantegna. Ci teneva che la fama del grande pittore rinascimentale fosse legata al borgo natale dove fino al secolo scorso c’era la sua umile casa. Credeva nel valore della cultura intesa come un bene comune di straordinaria ricchezza e complessità che può contribuire a creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di progresso sociale ed economico.
L'ASSOCIAZIONE ``AMICI DEL MANTEGNA``
È stato un precursore della sostenibilità ambientale e la sua passione per la storia e la cultura locale emergevano in ogni iniziativa e progetto che intraprendeva. Amava la botanica, collezionava rose antiche, amava i viaggi e la lettura. Considerava il patrimonio culturale un elemento fondamentale per far emergere l’identità e l’identificazione della comunità con i luoghi e i territori. Da qui il suo impegno convinto e instancabile da amministratore, da sindaco e da cittadino per Isola Mantegna, per la sua valorizzazione e fruizione. Convinto che non sia possibile tutelare ciò che non si conosce, proprio per questo fondò l’Associazione -Amici del Mantegna- attraverso la quale promosse attività, iniziative e studi fino a pochi mesi prima dalla sua recente scomparsa”.
Molte le iniziative di divulgazione e sensibilizzazione realizzate in collaborazione con le scuole di Piazzola, promosse dall’Associazione “Amici di Mantegna”. Tra gli eventi più significativi, promossi insieme al “Comitato Isola Mantegna”, la manifestazione svoltasi il 18 settembre 2016, in occasione della consegna e affissione presso la Chiesa dei SS. Matteo e Gottardo di Isola di una riproduzione dell’affresco attribuito al grande pittore rinascimentale – inedito al Museo Jacquemart-André di Parigi e acquistato come ‘strappato dalla casa Mantegna”. La riproduzione omaggio del dott. Paolo Toffanin alla popolazione di Isola Mantegna, insieme ai cartelli turistici con l’indicazione “Città natale di Andrea Mantegna”.
L’impegno civile e sociale di Paolo Toffanin per Piazzola e in particolare per Isola Mantegna, é stato sempre orientato dalla “bussola” della cultura, intesa non come consumo ma produzione, diffusione e scambio, in quanto espressione di un’energia diffusa nella comunità da cui origina. Da qui il suo impulso determinante per il cambio del nome da Isola di Carturo a Isola Mantegna, permettendo così di mettere in movimento la cittadinanza nel nome di Andrea Mantegna, da lui definito “UNO DI NOI”.
DIGITAL HUMANITIES … TRADIZIONE E INNOVAZIONE NEL SEGNO DEL MANTEGNA
Instancabile e attento alle innovazioni, nel corso degli ultimi ultimi anni, Paolo Toffanin stava assistendo infatti ad una fioritura di iniziative nel segno e nel nome del Mantegna, in continuità con la traiettoria da lui inaugurata negli anni sessanta.
In questa direzione il progetto “Mantegna on life, dalla tela al pixel”, presentato durante il Convegno “Digital Mantegna”, svoltosi a Villa Contarini nell’ottobre 2021. L’obiettivo del progetto facilitare la fruizione di alcune opere di Andrea Mantegna attraverso le cosiddette digital humanities, strumenti e tecnologie virtuali rivolte alle scuole, ai ragazzi, ai professionisti e a tutti coloro che desiderano guardare all’artista e alla sua tecnica in una prospettiva assolutamente innovativa e moderna. (info https://www.centrica.it/2021/10/19/artcentrica-per-digital-mantegna/ )


TRENTANOVE INCISIONI DI OPERE MANTEGNESCHE DEL XVI-XVIII
Il 24 settembre 2023, poche settimane prima della sua scomparsa, Paolo Toffanin si trovava a Isola Mantegna per il tradizionale appuntamento commemorativo dedicato all’ artista. Con l’occasione aveva donato al Comune 39 incisioni di opere mantegnesche del XVI-XVIII secolo, che sarebbero dovute confluire nella mostra che l’amministrazione stava organizzando con lui presso il Centro culturale Biblioteca intitolata proprio al Mantegna. Il suo sogno era e rimane, per coloro che vorranno contribuire a concretizzarlo in futuro, quello di realizzare un CENTRO STUDI E UN MUSEO DELLE INCISIONI DI ANDREA MANTEGNA a Piazzola sul Brenta, rivolto soprattutto ai giovani, per stimolarli e avvicinarli alle opere del famoso pittore.
La mostra delle incisioni di Andrea Mantegna, inserita nell’ambito del progetto “Mantegna On Life” é stata inaugurata il 25 novembre 2023 e aperta al pubblico fino al 5 gennaio 2024. Ai visitatori il dono del catalogo curato dalla dott.ssa Barbara Ceccato.
La pittura di Andrea Mantegna ha infatti prodotto un profondo mutamento nell’arte italiana e straniera. Il suo stile, il senso dello spazio, gli effetti scenografici e monumentali, il disegno minuzioso e attento ai particolari, i colori accesi e contrastanti hanno influenzato tutta l’arte a lui contemporanea e quella successiva. Ciò è stato possibile, per centinaia di anni, grazie a incisioni come quelle che vediamo oggi su questo catalogo, che, riproduzioni fedeli e dettagliate delle opere mantegnesche, circolarono per tutta Europa tra le mani di artisti e studiosi che poterono in tal modo studiare e assorbire la tecnica di Andrea Mantegna. (Paolo Toffanin)
“HO FATTO UN OMO DE ANDREA MANTEGNA COME FARÓ DE TI”…
Secondogenito del falegname Biagio, troppo povero per pagarsi una scuola, all’età di undici anni Andrea Mantegna inizia a compiere il suo apprendistato artistico, nella bottega di Francesco Squarcione, dove vi imparò il latino e vi studiò i frammenti di sculture romane. Da tale insegnamento discende lo stile scultoreo delle sue opere, comprese le INCISIONI. Il giovane Andrea divenne il suo allievo prediletto, avendone intuito, oltre l’apparente irruenza, il talento e l’incontenibile genio creativo. Non era per niente maneggevole né facile da intaccare nella sua precoce solidità. Sentendosi oscuramente provocato, al tempo stesso dal suo temperamento ribelle e istintivo, lo Squarcione sottoponeva il figlio adottivo ad una disciplina ineguale e stancante. Andrea insorgeva, poi doveva tacere. Ogni colpo d’ira sfociava vigorosamente nel mare delle possibilità del suo genio. Da parte sua lo Squarcione di tali contrasti si gloriava, se, anni dopo, quando la fama del Mantegna era stabilita, gridava ai suoi allievi tra promessa e minaccia: “Ho fatto un omo de Andrea Mantegna come farò de ti!”.
Lo STILE SCULTOREO delle sue opere, comprese le INCISIONI sono gli aspetti che interessarono maggiormente Paolo Toffanin. Prova ne sono la collezione delle 39 incisioni di opere mantegnesche del XVI-XVIII secolo, donate nel settembre 2023 al Comune di Piazzola e un dettaglio ricavato da uno degli affreschi della Cappella Ovetari (Chiesa degli Eremitani) a Padova, San Giacomo e il Giudizio (dalle storie di San Giacomo). Tale particolare ispirò una scultura in marmo, opera di un artigiano di Valbrenta, paese in Valsugana in provincia di Vicenza, diventata successivamente il logo dell’Associazione “Amici del Mantegna”.
Apprezzando i percorsi interdisciplinari dedicati ai LINGUAGGI DELLA CULTURA proposti da GEAPOLIS COMMUNITY, nel gennaio 2023 Paolo Toffanin accettò di contribuire al percorso virtuale GIORNI A COLORI 2023 . In collaborazione con l’associazione AMICI DI MANTEGNA, la proposta prevedeva di proporre periodicamente una serie di approfondimenti dedicati alla pittura del Mantegna, alla sintesi dell’artista tra l’osservazione del dato naturale, al recupero delle radici classiche, alla cura del dettaglio nel suo stile pittorico, allo studio delle LINEE, della vivacità dei colori e alla lucentezza delle forme. Iniziammo con una card dedicata al COLORE BIANCO nel Mantegna…
Sitografia Bibliografia Approfondimenti/ ANDREA MANTEGNA E LA PROSPETTIVA ESTESA
Padova e il suo territorio N. 123 ottobre 2006
La scultura al tempo di Andrea Mantegna
Davanti al mio Mantegna dovrete mettervi in ginocchio. L’ho collocato nella prospettiva voluta dall’artista. (Ermanno Olmi)*
*Ermanno Olmi ha curato il nuovo allestimento del Cristo morto alla Pinacoteca di Brera. Una tela di appena 68×81 centimetri che Mantegna dipinse poco dopo il 1480 per devozione privata, destinata a se stesso forse in ricordo della morte di due figli…
Allo stesso modo, il mio desiderio è che i giovani soprattutto, soffermandosi a guardare queste opere come fecero i loro contemporanei dei secoli passati, imparino ad amare l’arte e vivano un’esperienza diretta delle doti di Andrea Mantegna, impegnandosi nella promozione della vita e delle opere del nostro più illustre concittadino. (Paolo Toffanin)
Paolo TOFFANIN, l’uomo e il cittadino, il sindaco e l’uomo di cultura.
Laureato in scienze politiche, sposato, 3 figli, è stato direttore dell’Esav (Ente di sviluppo agricolo del Veneto). Nato a Stanghella, vissuto fino all’età di 18 anni in Polesine si traferì poi a Piazzola, che guidò e amministrò come sindaco per due mandati consecutivi, dal ’60 al ’70, dopo essere stato assessore dal 1956 al I960. Furono anni di impegno assiduo in piena trasformazione economica. Tra le tante iniziative del sindaco Paolo Toffanin, l’approvazione del 1º piano regolatore, il patronato, le scuole medie, il poliambulatorio, l’Enaip. “Quello amministrativo è stato uno dei suoi numerosi impegni – ricorda la moglie Grazia- Era anche un appassionato sportivo, impegnto da sempre nella cultura e nel sociale. La passione calcistica e quella politica andavano di pari passo. Dal 1953 al 1956 è stato vicesegretario della Democrazia cristiana piazzolese. Praticamente Piazzola era nel suo cuore. Rinunciò a importanti cariche offerte dalla DC per candidarsi come sindaco di Piazzola, incarico svolto con estremo coinvolgimento, apertura e curiosità verso il nuovo e fiducia nel futuro”.
É stato direttore amministrativo dell’istituto zooprofilattico contribuendo alla realizzazione di quello di Legnaro. Inoltre vicepresidente dell’acquedotto Euganeo, consigliere del conservatorio Pollini, presidente dell’associazione Amici di Andrea Mantegna, presidente di Villa Pio X dì Carezza e socio fondatore del Rotary Club Piscopia Cornaro. Nel ‘70 la nomina a Commendatore della Repubblica.
