10/ OTTOBRE “il giorno ingrigia”

OTTOBRE … I CINQUE SENSI DEL SILENZIO 

AUTUNNO. Sfregolio di brandelli:/la mia terra si spoglia./A braccia nude solleva/ guanciali spumosi./Mi adagio/nell’urna della sera. (Ennio De Santis)

A OTTOBRE mentre  “il giorno ingrigia”… porte, finestre, stanze, oasi e deserti per ascoltare le risonanze del quotidiano e della memoria. Con GIUSEPPE BELLUCCI (Lazio) l’autunno bussa alla porta. Antonio BINDI (Toscana) ci indica una  finestra (speciale) affacciata sulla vita. Maria Luisa DANIELE TOFFANIN e Daniela BABOLIN (Veneto) ci invitano ad entrare nella stanza alta dell’attesa. Dal Veneto alla Sicilia… Graziella LO VANO e la sua parola “cannibale” e  Rosalba DI DIO  in ascolto del silenzio, ritrova oasi di senso nel deserto  di una interiorità ferita. Versi e audioletture che propongono un  caleidoscopio di stili poetici e idiomi regionali che non si stancano di giocare  con i cinque sensi del silenzio.  In evidenza un breve video dedicato al tema della comunicazione nella disabilità.

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Le poetiche vie del dialogo intergenerazionale… un anno di Versi Diversi 

SE ANCORA HAI STANZE FELICI. Se in stagioni della vita/a varia fioritura/hai ancora tante stanze di felicità/ e ogni stanza ha nomi sguardi mani diverse/ma comune sostanza l’amore che sazia/se ancora hai tante stanze felici/con persone altre/allora sei creatura alata/ancora voli fra nidi sicuri d’innocenza/voli nel cielo di un’eterna beata infanzia./ L’altra ormai è svalutata dal mondo. (M. Luisa Daniele Toffanin)

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