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LEARNING CIRCLES 2026/ VERSO UNA MENTALITÁ POETICA
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LEARNING CIRCLES 2026/ VERSO UNA MENTALITÁ POETICA
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L’Abbazia Benedettina Santa Maria Assunta di Praglia, fondata tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, sorge alle pendici settentrionali dei Colli Euganei, nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme. Il nome deriva dal toponimo Pratàlia o Pratàlea (località tenuta a prati) con cui è abitualmente menzionata nei documenti medievali. Il suo interno è strutturato intorno a quattro chiostri: il chiostro rustico, su cui si affacciano la foresteria e il centro per conferenze e attività culturali, il chiostro botanico, un tempo destinato alla coltivazione delle piante medicinali e oggi elegante giardino, il chiostro pensile o “del Paradiso”, collocato al primo piano e caratterizzato da colonne e capitelli finemente lavorati, e il chiostro doppio (o della clausura) circondato dalle celle dei monaci.
Al suo interno conserva autentici gioielli, tra i quali la Sala Capitolare, il Refettorio Monumentale, la Biblioteca Monastica, il cui soffitto, decorato secondo un preciso disegno iconografico, presenta nell’ottagono centrale l’allegoria della Fede affiancata da due riquadri con i Padri della Chiesa Latina: Girolamo, Gregorio Magno, Ambrogio e Agostino. Diventata oggi monumento nazionale, custodisce libri di storia, arte, letteratura, teologia e filosofia, più di 100.000 volumi. Il laboratorio di restauro dei libri e codici antichi è un altro fiore all’occhiello dell’Abbazia.
Ancora oggi abitata da monaci benedettini, l’Abbazia di Praglia fa parte dei percorsi del PARCO LETTERARIO FRANCESCO PETRARCA E DEI COLLI EUGANEI ed é meta di un costante turismo. E’ infatti crocevia di spiritualità e cultura nel contesto dei Colli Euganei, camminamenti culturali che hanno congiunto l’Arquà del Petrarca, la Torreglia Cittadella del Settecento, la Selvazzano del Cesarotti, la Feriole del Foscolo, più tardi la Vicenza del Fogazzaro all’Abbazia di Praglia, all’Università di Padova e a Santa Giustina. Non ci soffermiamo sui nomi dei personaggi italiani e stranieri che qui hanno sostato. Ricordiamo soltanto i chierici vaganti che attraversavano nell’alto Medioevo questi luoghi come corrieri di cultura.
Tra le varie iniziative culturali proposte dall’Abbazia, rimane vivo e fecondo il Cenacolo di poesia “Insieme nell’umano e nel divino”, nato nel 2008 grazie all’incontro tra l’allora Abate Noberto Villa, autore dei volumi “La mia barca è una conchiglia. Piccolo salterio del Duemila” e “Come gocce di rugiada. Piccolo salterio del Duemila” e la poetessa Maria Luisa Daniele Toffanin.
Il Cenacolo diviene in breve tempo luogo di amicizia, spiritualità e cultura ritmato da appuntamenti mensili, momenti di studio, di ricerca del senso della vita e di condivisione, attraverso l’analisi delle produzioni poetiche di autori italiani e stranieri secondo un percorso tematico preparato ad hoc oppure attraverso l’analisi di un solo poeta proposto. È dalla lettura comune e dal confronto reciproco che nascono i circa novanta quaderni di autoproduzione, grazie al lavoro di raccolta e redazione curato mensilmente da Bruna Barbieri Perin, Piermarina Benvegnù Valle e Maria Luisa Daniele Toffanin.
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Nei prossimi mesi Maria Luisa Daniele Toffanin ci aiuterà a ripercorrerne da vicino la storia, le attività, gli incontri, i percorsi poetici più significativi.
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Work in progress
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Progettazione a cura di Antonella Cesari