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LEARNING CIRCLES 2026/ VERSO UNA MENTALITÁ POETICA
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LEARNING CIRCLES 2026/ VERSO UNA MENTALITÁ POETICA
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.PAROLE
Quante parole al vento
disperde la vita!
Dette, urlate, cantate, recitate,
per spiegare, difendere, accusare,
riscuotere consensi…
Ora ho bisogno di silenzio,
quel silenzio che genera
ricordi lontani. […]
G. B.
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Giuseppe BELLUCCI è nato a Blera (VT) nel 1950. È stato ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri. È cavaliere al merito della Repubblica.
Collabora con giornali on line e riviste periodiche con articoli e illustrazioni.
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PITTORE E DISEGNATORE AUTODIDATTA, in passato ha allestito mostre e conseguito numerosi premi (per saperne di più)
Nel 2017 ha pubblicato, per Edizioni Archeoares “Da Cellere a Capalbio”, un poemetto in ottava rima sulla vita di Domenico Tiburzi, il più celebre brigante maremmano, ricostruita attraverso gli atti d’archivio.
Ha inoltre curato per la stessa casa editrice il volume di Adolfo Rossi “Nel Regno di Tiburzi”.
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.@ IN CHIAVE POETICA
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Nel novembre 2020, per Edizioni Archeoares (VT), è uscito il volume di Giuseppe Bellucci: “Poesie: ne saprai certamente più di prima, se leggerai i miei versi sciolti o in rima”. I luoghi, i giorni, il divenire, la vita faccia a faccia, arte e poesia sono le cinque sezioni, i cinque oblò attraverso cui lasciarsi raggiungere dall’ariosa musicalità del mondo poetico dell’autore, che egli esprime sia con versi sciolti, che attraverso senari, terzine, quartine e ottave. Quella dell’ottava resta la forma metrica a lui più congeniale. Un percorso poetico dove ri-evoca, chiama, ridà voce ai LUOGHI (pag 13) scoperti, ricorda, ri-porta al cuore e quindi rievoca I GIORNI vissuti (pag. 27), rimembra, ricompone, emozionandosi, il DIVENIRE (pag. 43) delle stagioni della vita, gli amori incontrati, le nostalgie dell’anima, le domande inevase di un percorso di vita che, come in un movimento a spirale, trova senso e direzione a partire dal punto di inizio, dalla SORGENTI (pag. 87). C’è spazio anche per una memoria che commemora l’amicizia nata in nome dell’ARTE E POESIA (pag. 81) e per una memoria che rammenta, richiamando alla mente anche L’INDICIBILE DEI GIORNI (pag. 107)
Si tratta di un gioco della memoria che nasce non per onorare una sorta di debito con la vita, piuttosto dal sentire di esserci per vivere l’oggi, LA VITA FACCIA A FACCIA (pag. 69) con la pienezza della vita. Leggi tutto
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LA VERITÁ
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Ho speso una vita intera a cercarti.
Ho interrogato mille sguardi
increduli della mia ostinazione.
Tu apparivi dal nulla
accendevi barlumi di speranza ..
poi nel nulla sparivi.
Chi sei?
Perché ti cerco ancora?
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COME VORREI PUR’IO
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Sulla gelida riva del lago
riposano le barche,
stanche dell’uso loro
nella bella stagione.
Come vorrei pur’io placido riposar,
ma la mia vita
non pone indugi
al quotidiano occupar
del tempo mio,
ché condannato sono
ad appagar le mie continue sfide.
G.B. 15.01.26
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CREPUSCOLO
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Là nella selva bruna
il passo mio s’allunga.
È leggero e silente.
La vita è sospesa;
non voli tra i rami,
né grida festose
del giorno.
Non sono solo,
lo scrigno che il cuore racchiude
s’apre d’incanto
e sento distinte
le voci di un tempo lontano.
Son voci sommesse,
bisbigli venuti dal nulla.
La mente aggroviglia i pensieri,
li accende, li smorza,
finché non s’acqueta sfinita…
B.G. 13.05.24
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.@ VERSI SCIOLTI O IN RIMA… LABORATORIO DI POESIA
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Da ROBERTO, er mi’ barbiere
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Stamane che so’ stato dar barbiere
pe’ famme dà ‘na bella scorciatina,
ho visto che teneva lì in vetrina
parecchie ferre vecchie der mestiere.
Quante ricorde tra rasoi e pennelle,
crema sapone e pure brillantina,
striscia de cuoio pe’ n’arrotatina,
pure calendariette spojarelle.
Poe belle incorniciate de lamette
ce so’ molte de più de ‘na dozzina,
quella “tre teste” era la regina,
quanno l’usavo, ner sessantasette.
Le tempe so’ cambiate, adesso er tajo
nun se fa più cor rischio de ferisse,
nun s’usa più l’allume, né sentisse
soffià ner collo er talco, e nun me sbajo.
Tutto va a pile dar barbiere adesso
è un continuo ronzio dietro l’orecchi,
abbandonati quelli ferri vecchi
se segue l’andamento der progresso.
21 aprile 2021
Giuseppe Bellucci
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PER ANDARE OLTRE…
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